Italia1 si dà tanto da fare per pubblicizzare i “gioiellini” che fanno ascolti (vedi House, senza nulla togliere a questa meravigliosa serie) che si scorda di far passare il promo di programmi qualitativamente equivalenti, ma meno “modaioli”, come Oz.
Ebbene sì: con mia enorme gioia giovedì sera alle 23.5o circa - se tutto va bene - riprende Oz, con la terza stagione già trasmessa sul canale satellitare FX alcuni mesi fa e andata in onda negli Stati Uniti, sul canale HBO, addirittura nel 1999.
Chi segue da tempo TvBlog conosce la mia passione per questo telefilm e allo stesso tempo ha letto i miei “sfoghi” per il trattamento subito dalla seconda stagione poco meno di un anno fa. Se volete rinfrescarvi la memoria, (ri)leggetevi questo post dell’archivio.
La seconda stagione si era chiusa in modo tragico con l’episodio intitolato Fuga da Oz. La terza però non parte esattamente dove si era conclusa la precedente, ma parecchi mesi dopo, con il carcere - e in particolare la sezione “Paradiso” - che ha cambiato destinazione e nome. Non mancheranno, oltre ai vecchi e caratteristici protagonisti, alcune new entry che promettono scintille, in tipico stile Oz.
L’unica cosa che mi lascia dubbiosa è, come sempre, la serietà della rete. Riusciremo a vedere tutti ed otto (non venti, otto) gli episodi della stagione senza variazioni improvvise di orario o di giorno?
Sbarca da venerdì 11 (e non dal 4 come annunciato) su Sky FX la terza stagione del telefilm Oz (ogni venerdì alle 23), dove Oz sta per Oswald Correctional Facility, carcere di massima sicurezza alle porte di Baltimora. Il prodotto, girato con taglio documentaristico e costruito su ricerche fatte in penitenziari reali, è stato trasmesso nel periodo 1997-2003 negli Stati Uniti e costituisce la prima serie televisiva realizzata dalla HBO. In Italia è arrivato prima su Tele+ e poi su Fox, dall’11 marzo 2004, approdando in chiaro su Italia1 nel 2005. Oz è costituito da 6 stagioni, per un totale di 56 episodi della durata di 45 minuti ciascuno.
La vera novità della terza serie in programmazione sul satellite sta nel gran numero di star mobilitate dietro le cineprese. Alcuni episodi, infatti, si caratterizzano per la regia griffata a cura di grandi nomi, dai debuttanti della macchina da presa Matt Dillon (episodio “Napoleone buona… parte”) e Chazz Palminteri (”Disastri innaturali”), a Steve Buscemi (”Serpenti a sonagli”), che ha diretto anche alcune puntate dei Sopranos, alla quarta prova come regista.
Per i palati fini e gli amanti delle tinte forti, Oz è sicuramente il serial ideale.
Vorrei esprimere per l’ennesima volta il mio sdegno verso questa rete che non ha un minimo di considerazione verso gli spettatori. Tanto brava nel salvaguardare programmi brutti o inutili come Distraction o Il Mercante in Fiera, quanto priva di rispetto verso bellissimi telefilm come Oz. Ovviamente il giudizio sui programmi citati è strettamente personale; non si sentano offesi coloro che seguono con interesse le trasmissioni da me ritenute di scarsa qualità.
E’ proprio di Oz che vorrei parlare. Non credo che molti di quelli che stanno leggendo in questo momento sappiano di che cosa sto parlando ed è ovvio: un telefilm che va in onda ogni settimana dopo mezzanotte (quando non viene messo da parte e sostituito con altri programmi) non può avere un grosso seguito, pur essendo geniale ed intenso.
La programmazione prevista era: ogni martedì alle 23.50 circa, dopo Nip/Tuck. Orario “sopportabile”, visti i temi crudi trattati. Quante volte è stato rispettato questo orario? Posso dirlo con certezza, tre volte.
Le puntate della seconda stagione erano in totale otto, non mi pare un numero irragionevole a cui garantire un minimo di rispetto. Eppure a parte le tre volte citate, Oz è stato un telefilm allo sbando, tra ritardi e annullamenti imprevisti (quasi paragonabile ai voli Alitalia). L’ultima trovata di Italia1 è stata trasmettere le tre puntate conclusive in due serate vicine, quasi senza preavviso (una persona dovrebbe tenere la tv accesa tutto il giorno su Italia1 per vedere se fanno qualche pubblicità riguardante il programma che vuole seguire): due puntate (ne era prevista una) sono andate in onda martedì tra le 0.00 e le 2 e una puntata è andata in onda ieri sera alle 0.55. Mi chiedo come può fare un comune mortale a seguire tutti questi spostamenti. Al di là dell’orario assurdo (le 0.55 per un’ultima puntata!), se uno volesse programmare il videoregistratore, dovrebbe farlo con la sfera di cristallo?
Complimenti vivissimi, Italia1.
Grande, grandissima delusione ieri sera nello scoprire che le puntate di Lost in programma erano soltanto due.
Mi stavo già pregustando la scoperta di Locke e Boone e invece…elezioni!
Dovremo abituarci a questo cambio, perchè pare che d’ora in poi saranno in onda sempre solo due episodi, tranne la puntatona finale con tre (Esodo I, II e III).
Ma non è tutto; Lost la settimana prossima non sarà in onda, ancora per motivi elettorali - su RaiUno c’è il secondo scontro politico tra Berlusconi e Prodi - e sarà sostituito da due dei film della saga Una Pallottola Spuntata.
Come ho già avuto modo di dire i telefilm, seppur di successo, vengono maltrattati dalla reti televisive e vengono perennemente messi in secondo piano con pochissimo preavviso o addirittura senza.
Stessa sorte toccherà (per l’ennesima volta) stasera a Nip/Tuck che slitta di circa 20 minuti per dare spazio al Diario elettorale di Italia1 e di conseguenza anche Oz sarà in onda non prima delle 0.20.
Dura vita quella dello spettatore.
Una bella notizia non solo per me, ma per tutti gli appassionati di telefilm belli e innovativi. Il sito Mediaset non ne parla ancora, ma dal primo marzo ritorna su Italia1 , con la seconda serie in prima visione, Oz, lo stupendo telefilm ambientato nel “penitenziario di stato Oswald”, a Baltimora. L’orario purtroppo sarà lo stesso della stagione scorsa, mezzanotte inoltrata, ma sono sicura che i fans riusciranno a resistere.
Un piccolo “ripasso” per tutti coloro che non conoscessero la serie o se la fossero scordata.
Il penitenziario di Oz è particolare rispetto alle classiche prigioni, prima di tutto perchè non ci sono sbarre, ma pareti di vetro e poi perchè nella sezione denominata “Paradiso” - quella in cui è ambientato il telefilm - i carcerati hanno molta più libertà che altrove. E’ un programma di detenzione studiato dal responsabile della sezione Tim McManus che prevede maggiore autonomia e privilegi ai detenuti ritenuti innocui e che all’apparenza sembra funzionare. Basta poco però
Italia 1 - Ore 23:30 - The Shield - Oz
Italia 1 - Ore 00:30 - “Oz”