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Opinionisti

L'ipocrisia di Pulsatilla in tv

pubblicato da Lord Lucas in: Talk Show Personaggi TV Bloggin' Opinionisti I Nuovi Mestieri del Video

pulsatilla la ballata delle prugne seccheEcco, Pulsatilla incarna ideologicamente (se mai la sua fosse un’ideologia e non una mentalità usa e getta) tutto ciò che non ho mai potuto soffrire: il qualunquismo anti-televisivo.
Premetto che mi interesso a lei, più che per i suoi enfatizzati meriti editoriali, da quando ha ipocritamente dichiarato di non vedere la tv semplicemente perchè non ce l’ha.
Pulsatilla è una blogger frustrata come tante e ambiziosa come poche (in fondo le è capitato il classico fattore c) che ha scelto un bizzarro pseudonimo derivante da una strana pianta, carina fuori e velenosa dentro, un po’ come la sua anima pungente e a al contempo tintillante.
I presupposti per fare di questa ragazza un fenomeno sociale c’erano tutti. Perciò, un bel giorno, dopo mesi di fervido postare a perdere che la vedevano sfogare in rete elucubrazioni sparse e nevrastenie dell’ultima ora, ha ricevuto la grande occasione di una vita (da blogger, si intende): pubblicare un libro.
Nel suo caso, infatti, la casa editrice Castelvecchi, da sempre vicina a nuove tendenze e fenomeni editoriali fuori dai canoni, l’ha contattata direttamente online per fare del suo blog il motivo ispiratore di una strampalata autobiografia.
Chi può biasimarla, di certo il sottoscritto non ha alcuna invidia per Valeria Di Napoli, questo il suo vero nome, che ha accettato l’offerta come avrebbe fatto chiunque di noi, senza alcuna esitazione.
La vera ipocrisia, semmai, sta nel tour promozional-televisivo con cui Pulsatilla incombe sullo schermo a lei sconosciuto, infiltrandosi con un’ingenuità aberrante nella combriccola di Buon Pomeriggio o nel parterre ultra-chic de Le Invasioni Barbariche. Senza dimenticare l’ultima apparizione a La Grande Notte, in cui al suo primo intervento ci ha rimediato una figura barbina.

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Tendenze di Fine Stagione

pubblicato da Malaparte in: Auditel Opinionisti

Premessa doverosa. Il fatto che TvBlog raccolga sempre più spesso l’interesse degli addetti ai lavori, che spesso si propongono anche per scrivere e regalarci qualche chicca è per il sottoscritto e per tutto lo staff motivo di orgoglio, e speriamo che anche per voi lettori la cosa sia gradita. Detto ciò, vi propongo con estrema gioia un post molto tecnico ma allo stesso tempo davvero interessante. Lo firma Pea (ovviamente, un nickname), che si occupa di strategie di palinsesto e ascolti (argomenti che da sempre suscitano grande interesse nei nostri lettori, come testimonia l’interesse per la rubrica Auditel, ormai appannaggio del nostro Share), dove si analizzano tendenze di ascolti e si confrontano la tv generalista con SKY. Buona lettura.

Tabella L’andamento di questo inizio di stagione è senza dubbio anomalo. Per la prima volta, le tv generaliste faticano a raggiungere in prime time la soglia del 25%, a favore delle tv satellitari che stanno ampliando il loro bacino d’utenza. L’ascolto, insomma, è sempre più frammentato e a nessuno è dato raggiungere le platee oceaniche di qualche anno fa.

Ad esempio, nel 2004 i programmi che nell’intero giorno hanno superato il 30% di media sono stati 49, mentre nel 2005 soltanto 33.
Se prendiamo come riferimento le stagioni tv il trend non cambia: nel 2004-2005 sono stati 42, nel 2005-2006 sono stati 33.

Sky, infatti, continua la sua crescita. 280.000 telespettatori di media dalle 21:00 alle 23:30 per le Satellitari rispetto a settembre 2005: passa da 1 milione 200mila telespettatori a 1 milione 480mila. I target che hanno guadagnato di più (anche se crescono un po’ tutti): bambini, giovani e cinquantenni, prevalentemente laureati. Le fasce orarie in sui Sky cresce maggiormente sono: intero giorno, mattutina, pomeridiana, ma soprattutto il prime time e la seconda serata. In queste ultime fasce raddoppia il suo pubblico in numeri assoluti. (Cliccare sulla tabella per ingrandirla)

Sicuramente causa ed effetto della crescita delle Altre reti è stata anche la programmazione selvaggia a cui si è assistito in questo inizio di stagione. Rai e Mediaset, per fronteggiare i risultati non proprio eccezionali dei loro programmi, hanno cominciato infatti a modificare quasi quotidianamente i loro palinsesti, andando a scontrarsi con il fondamento base della tv generalista che è la fidelizzazione del pubblico.
E le conseguenze non hanno tardato a manifestarsi. Ad esempio, Distretto di polizia 6 è andato in onda in quasi tutti i giorni della settimana, determinando un andamento degli ascolti decisamente insolito, con perdite di share, da un giorno ad un altro, di quasi 10 punti. Un altro caso emblematico è rappresentato da Wild West, le cui tre puntate andate in onda sono state programmate tutte in giorni diversi (la domenica, il lunedì e il martedì, fino poi alla chiusura).

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Piccoli riconoscimenti per TvBlog

pubblicato da Debora Marighetti in: Varie TG / Informazione Opinionisti Redazione TvBlog La Pupa e Il Secchione

E’ bello vedere che ogni tanto anche i siti più autorevoli hanno un minimo di considerazione verso i blog.
E’ il caso del Corriere della sera, che per la seconda volta - la prima qualche mese fa per il post Ti amo campionato - cita TvBlog. A proposito di La pupa e il secchione, il quotidiano online scrive:

In tempi in cui il Wild West della Parietti rischia la chiusura, Circus con la Marini avanza nell’indifferenza e persino la corazzata Isola dei famosi mostra segni di affanno, il “comedy show” condotto da Panicucci e Papi ha saputo infilare una serie di elogi dai blogger che fanno critica del piccolo schermo (da tvblog.it a Daveblog a teledicoio) e tutta una serie di scene cult.

Beh, fa piacere. Molto piacere.