Occorre dire che non si tratta di carne nuova. In un certo senso è un po’ trita – se si considera la diffusione del genere poliziesco nei serial televisivi – e per quel che riguarda il genere in sé non ci sono grosse svolte innovative, per cui in qualche modo possiamo dire che la carne è pure un po’ ritrita. Però ci sono diversi però, e vediamo quali.
Ci scrive e ci soprende. E’ lo sfogo sincero, che testimonia senso dell’umorismo e obiettività, di Pietro Taricone, la cui ultima apparizione è stata oggetto di un nostro post in Nuova Carne – già commentato da Gianluca Nicoletti – una riflessione che Pietro non ha frainteso, di cui ha compreso la sana ironia e il laconico struggimento.
Noi lo ringraziamo per i toni familiari e per la schiettezza. Non per nulla, Pietro si firma con affetto e rabbia, e siamo con lui quando diciamo che effettivamente non ha tutti i torti.
Salute a voi commentatori. Leggo i vostri commenti e, come al solito, ci finisco dentro… penso, soffro… cerco l’incontro. Ci terrei a darvi qualche elemento. La sera prima della trasmissione in una piacevole ed informale chiacchierata col Mentana, si era chiuso una sorta di programma della serata. E’ mia abitudine organizzare le eventuali partecipazioni televisive, non per spocchia o strategia, semplicemente perchè è darwinianamente giusto sapere cosa succederà in uno studio televisivo.
Continua a leggere: Daniele Interrante - La sconfitta del Self-Made
Non c’è che dire. Dr. House lascia di sale.Questo, in un modo o nell’altro, è un caso di Nuova Carne.
Il genere è quantomai definibile. Si tratta di un classico medical-drama e, di conseguenza, della lotta tra la vita e la morte, della battaglia dell’uomo contro il male, di quanto quest’uomo possa farsi carico del ruolo di demiurgo.
Ovviamente – niente paura – c’è pure una bella dose di rapporti interpersonali, di contrasti, di flirt e amori possibili. Ma questo fa parte del baraccone (meraviglioso) della serialità, ed è carne secca.
La novità è tutta nel personaggio.
Interpretato molto bene dall’attore inglese Hugh Laurie, il dr. House è un uomo segnato nel fisico e nell’animo, è specializzato in malattie infettive ed è un luminare sgualcito, barba trascurata, abbigliamento altrettanto trascurato, appeal sociale al limite della maleducazione.
Si tratta della nuova serie in onda su Italia 1 ogni venerdì alle 22:55.Questo è un caso di Nuova Carne apparente.
Il setting non è complicato: Tru Davis è una bella neodiplomata che vede svanire sotto gli occhi la possibilità di un tirocinio in ospedale e così si accontenta di un posto come assistente in un obitorio.
In famiglia ha qualche problemuccio (mamma assassinata, sorella business&coca, fratello giocatore d’azzardo), ma è tutta carne al fuoco sacro della fiction.
Fin qui, tutto bene.
Sennonché, durante la prima notte di lavoro, una delle bellissime morte messe in fresco la sera prima da Tru ha qualcosa da comunicarle: “Sono vittima di un omicidio. Aiutami!“.
Tru si ritrova nel passato prossimo, con 12 ore a disposizione per poter sventare l’orrendo crimine.
Il suo è un balzo nel tempo da assoluta privilegiata e la domanda che ogni episodio si pone è: riuscirà Eliza Dushku (Tru), in sexy tenuta da maratoneta, ad arrivare in tempo all’appuntamento con il destino (altrui)?
Un nuovo programma di intrattenimento è stato varato mercoledì 22 giugno da Rete 4 in prima serata. Si tratta di Psyco - Delitti per Gioco, ed è un mix di fiction e game, un mescolarsi di finzione narrativa e gioco a squadre, il tutto in salsa mistery dal retrogusto vagamente new-horror e noir.
Questo è un caso di Nuova Carne.
Spiegare il meccanismo del gioco è impossibile.
Apparentemente tessono il filo narrativo diversi filmati, discretamente girati, che descrivono le dinamiche di un omicidio e di una detection, con il bravo Remo Girone nella parte dell’ispettore Alfredo Lanzi che in alcuni momenti sembra temere maggiormente il pathos recitativo degli altri personaggi più che la mano assassina che si nasconde dietro al delitto di turno.
Apparentemente, dicevamo.
Questo perché a interrompere il filo narrativo della carrellata di RVM – passabili anche se ripetitivi – c’è in Psyco tutta una parte da studio in cui due squadre modello Passaparola (un concorrente / due vip) si contendono la palma di detective della settimana guidati dal critico enogastronomico Edoardo Raspelli.
Ed è qui che il mistero s’infittisce.