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Nuova Carne

Blind Justice – Critica per Non Vedenti

pubblicato da Max Renn in: Nuova Carne

Occorre dire che non si tratta di carne nuova. In un certo senso è un po’ trita – se si considera la diffusione del genere poliziesco nei serial televisivi – e per quel che riguarda il genere in sé non ci sono grosse svolte innovative, per cui in qualche modo possiamo dire che la carne è pure un po’ ritrita. Però ci sono diversi però, e vediamo quali.
Stiamo parlando di Blind Justice, in onda tutti i giovedì su Raitre, ore 21:00. E per chi non lo sapesse questo telefilm tratta delle vicende pubbliche e private di Jim Dunbar, detective di NY che durante uno scontro a fuoco è rimasto gravemente ferito da una pallottola che gli ha sottratto definitivamente (punto interrogativo?) l’uso del senso probabilmente più importante: la vista. Con lui, con Jim, una rosa ben assortita di personaggi che comprende una moglie da podio di Miss Universo, una sfilza di disabili in cerca di autostima, e una serie di colleghi buoni, meno buoni, vagamente buonisti.
Lo diciamo, lo ricordiamo – facciamo ammenda e ci inchiniamo leggermente – la serie è creata da Steven Bochco. Il supernominativo non l’ha però salvata da una pena di cancellazione dai palinsesti dell’ABC per scarsi risultati di pubblico. Questi i dati.
Si diceva che non è carne nuova ma che ci sono di contro un paio di però.

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Pietro Taricone Scrive al TvBlog

pubblicato da Max Renn in: TV Bloggin' Lettere a TvBlog Nuova Carne

Ci scrive e ci soprende. E’ lo sfogo sincero, che testimonia senso dell’umorismo e obiettività, di Pietro Taricone, la cui ultima apparizione è stata oggetto di un nostro post in Nuova Carne – già commentato da Gianluca Nicoletti – una riflessione che Pietro non ha frainteso, di cui ha compreso la sana ironia e il laconico struggimento.
Noi lo ringraziamo per i toni familiari e per la schiettezza. Non per nulla, Pietro si firma con affetto e rabbia, e siamo con lui quando diciamo che effettivamente non ha tutti i torti.

Salute a voi commentatori. Leggo i vostri commenti e, come al solito, ci finisco dentro… penso, soffro… cerco l’incontro. Ci terrei a darvi qualche elemento. La sera prima della trasmissione in una piacevole ed informale chiacchierata col Mentana, si era chiuso una sorta di programma della serata. E’ mia abitudine organizzare le eventuali partecipazioni televisive, non per spocchia o strategia, semplicemente perchè è darwinianamente giusto sapere cosa succederà in uno studio televisivo.

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La Misura del Taricomico

pubblicato da Max Renn in: Nuova Carne


Accade che si diventi famosi, che si realizzi il sogno che migliaia di persone – se non milioni – inseguono attivamente, facendo provini e audizioni. Oppurre può accadere che si realizzi “per caso” un sogno che semplicemente ci si concedeva di immaginare distrattamente [il caso dei Primicerio], nelle pause tra uno shampoo e l’altro, durante la dura vita del lavoro, dopo uno sfottò paricolarmente duro al bar con la compagnia. Un sogno che è uscita dal quotidiano, ma che è anche ineffabile rivalsa, la rivincita sulla vita, sul vicinato e sul postino che ti consegna sempre le raccomandate nella buca delle lettere sbagliata.
La realizzazione del sogno è certamente l’approdo al successo. Ma il successo è una brutta bestia, la sfilza di esperti non smette mai di dircelo: provoca assuefazione, non se n’è mai padroni pienamente, si viene sopraffatti, ci si può sentire schiacciati e bla-bla-bla.
Questo è ancora più vero quando la popolarità arriva sparata da un reality-show. Anche qui la sfilza di sociologi e psicoprofessori dall’ottimo appeal televisivo direbbe: in questo caso il successo può essere anche più dannoso perché lo si è ottenuto senza avere una particolare abilità. No skills - No party. Quindi bisogna ricorrere a dei ripari, cercare di non bruciare la propria immagine nei barnum della domenica, provare di avere un di-più rispetto alla vasta gamma dei prodotti sfornati dai reality – fare la differenza, insomma.
E’ il caso di Pietro Taricone. Ma forse è più corretto utilizzare il passato remoto.
Fu il caso di Pietro Taricone.

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Daniele Interrante - La sconfitta del Self-Made

pubblicato da Max Renn in: Nuova Carne L'Isola dei Famosi

O del Self-Oriented. O del Self-Made-Man(In-Italy). Ovvero la sconfitta di quelli che, comunque vadano le cose, dovunque li portino le mille e mille strade della vita, “sono sempre loro stessi”. Siamo alla sconfitta – decretata con uno sconvolgente gap, nemmeno si fosse trattato di Adolf Hitler vs Gesù Cristo – dicevamo la sconfitta, “Costa lo sa”, di chi si è sempre comportato cercando di rimanere se stesso.
Ed ecco fatto il mostro.
Il nostro caro Malaparte ci consegna un resoconto su un Daniele Interrante che è stato eliminato dall’Isola dei Famosi e che “Anche se non richiesto, fa un discorso parlando di sé in terza persona, come solo i veri grandi fanno”.
Tralasciando le considerazioni sulla statura – e fisica, e morale – sulla quale effettivamente abbiamo ben poco da dire o recriminare, ciò che cattura la mia attenzione è appunto l’innesco di questo discorso automatico post-elettorale post-traumatico post-orgiastico che prende vita dalla bocca del nostro caro Interrante come fosse stato colto da delirio.

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Dr. House e il Male di vivere

pubblicato da Max Renn in: Telefilm e Serie Tv Italia1 Nuova Carne Dr. House

Non c’è che dire. Dr. House lascia di sale.
In onda ogni venerdì alle 21:05 su Italia 1, House – Medical Division ti chiede di guardare le cose, le persone, le malattie, i personaggi. Ti chiede di guardarle ed esaminarle. Come ogni prodotto televisivo richiede la tua attenzione, ma lo fa con pazienza, senza facili scorciatoie.
Appena la vostra guardia sarà un po’ calata, non appena la vostra fiducia raggiungerà la pienezza, eccolo là.
Gregory House vi inchioda, senza mezzi termini.

Questo, in un modo o nell’altro, è un caso di Nuova Carne.

Il genere è quantomai definibile. Si tratta di un classico medical-drama e, di conseguenza, della lotta tra la vita e la morte, della battaglia dell’uomo contro il male, di quanto quest’uomo possa farsi carico del ruolo di demiurgo.
Ovviamente – niente paura – c’è pure una bella dose di rapporti interpersonali, di contrasti, di flirt e amori possibili. Ma questo fa parte del baraccone (meraviglioso) della serialità, ed è carne secca.

La novità è tutta nel personaggio.
Interpretato molto bene dall’attore inglese Hugh Laurie, il dr. House è un uomo segnato nel fisico e nell’animo, è specializzato in malattie infettive ed è un luminare sgualcito, barba trascurata, abbigliamento altrettanto trascurato, appeal sociale al limite della maleducazione.

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Tru Calling ovvero Lola Corre

pubblicato da Max Renn in: Telefilm e Serie Tv Italia1 Nuova Carne

Si tratta della nuova serie in onda su Italia 1 ogni venerdì alle 22:55.
E’ presentata come una novità, odora di novità, sembra una novità, ma non lo è.

Questo è un caso di Nuova Carne apparente.

Il setting non è complicato: Tru Davis è una bella neodiplomata che vede svanire sotto gli occhi la possibilità di un tirocinio in ospedale e così si accontenta di un posto come assistente in un obitorio.
In famiglia ha qualche problemuccio (mamma assassinata, sorella business&coca, fratello giocatore d’azzardo), ma è tutta carne al fuoco sacro della fiction.
Fin qui, tutto bene.

Sennonché, durante la prima notte di lavoro, una delle bellissime morte messe in fresco la sera prima da Tru ha qualcosa da comunicarle: “Sono vittima di un omicidio. Aiutami!“.

Tru si ritrova nel passato prossimo, con 12 ore a disposizione per poter sventare l’orrendo crimine.
Il suo è un balzo nel tempo da assoluta privilegiata e la domanda che ogni episodio si pone è: riuscirà Eliza Dushku (Tru), in sexy tenuta da maratoneta, ad arrivare in tempo all’appuntamento con il destino (altrui)?

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Psyco – De(re)litti per Gioco

pubblicato da Max Renn in: Rete 4 Nuova Carne
Nuova Carne - di Max Renn
Un nuovo programma di intrattenimento è stato varato mercoledì 22 giugno da Rete 4 in prima serata. Si tratta di Psyco - Delitti per Gioco, ed è un mix di fiction e game, un mescolarsi di finzione narrativa e gioco a squadre, il tutto in salsa mistery dal retrogusto vagamente new-horror e noir.

Questo è un caso di Nuova Carne.

Spiegare il meccanismo del gioco è impossibile.
Apparentemente tessono il filo narrativo diversi filmati, discretamente girati, che descrivono le dinamiche di un omicidio e di una detection, con il bravo Remo Girone nella parte dell’ispettore Alfredo Lanzi che in alcuni momenti sembra temere maggiormente il pathos recitativo degli altri personaggi più che la mano assassina che si nasconde dietro al delitto di turno.
Apparentemente, dicevamo.
Questo perché a interrompere il filo narrativo della carrellata di RVM – passabili anche se ripetitivi – c’è in Psyco tutta una parte da studio in cui due squadre modello Passaparola (un concorrente / due vip) si contendono la palma di detective della settimana guidati dal critico enogastronomico Edoardo Raspelli.
Ed è qui che il mistero s’infittisce.

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