
E’ incredibile come in tv ci si dimentichi di tutto, passando da nemici giurati ad amiconi come se niente fosse. Quest’oggi, sintonizzandomi su Pomeriggio sul 2, mi è preso un colpo. Dopo anni in cui Vittorio Sgarbi girava tutte le trasmissioni come opinionista, tranne L’Italia sul 2, vederlo ospite di Milo Infante in un giorno festivo non mi è sembrato vero. I due, peraltro, si sono scambiati paroline e occhiate “dolci” per tutta la puntata, con Infante che ha trattato Sgarbi talmente con i guanti da far presagire un suo “corteggiamento” come ospite fisso. Voi direte, trattasi di telemercato. E invece…
Il tema discusso era quello della morbosità della gente verso i fatti di cronaca - su cui praticamente Pomeriggio sul 2 bagna per primo il pane - ma poi si è finito come sempre a parlare del caso Sgarbi. Infante gli ha inoltrato una domanda del pubblico, chiedendogli come mai dia della capra - anziché dell’asino -al suo nemico di turno. E Sgarbi ha risposto che almeno, dicendo capra, non aggiunge il rischio di altre querele a quelle che già riceve.
Alla fine del blocco la Balivo invoca Sgarbi nel suo spazio e quest’ultimo, prima di raggiungerla, ci tiene ad abbracciare Infante come gesto amichevole e di ricambiata cortesia. Starete pensando che la loro sia un’amicizia di vecchia data, invece trattasi di resa dei conti con tregua armata!
Non vi eravate mai chiesti come mai il polemista più conteso della tv evitasse per anni proprio il salotto post-prandiale di RaiDue? Io sì, e mi sono sempre dato una risposta. Era maggio 2006, quando Milo Infante e Vittorio Sgarbi furono protagonisti di una rissa epica nella prima edizione di Notti sul ghiaccio, condotto da Milly Carlucci. Allora curavo un blog tutto mio, poco prima di sbarcare a TvBlog, che si chiamava Telecamereblog (ah, nostalgia canaglia). Ebbene, ho giusto trovato nel mio archivio personale uno stralcio relativo ai vecchi attriti tra Sgarbi e Infante (che portarono all’esclusione del primo dalla giuria). Ve lo ripropongo testualmente come fonte, dopo il salto:

Determinazione, controllo, autorevolezza ed ambizione, un mix in crescendo che ha caratterizzato la carriera di Adriana Volpe, nostra intervistata di oggi. Una carriera passata dalla moda alla televisione. Passata dalle sfilate ai programmi mattutini diretti da Michele Guardì. Punteggiata dalle considerazioni su questi due mondi paralleli e dall’orgoglio e dalla forza di scelte che difende in modo assoluto, Adriana in questa chiaccherata ci racconta il passato, il presente ed il futuro con assoluta franchezza, sottolineando senza giri di parole cosa le piace e cosa non le piace oggi in TV, difendendo -pro domo sua- la TV di Michele Guardì e bocciando il cinismo artefatto dei reality ed il tronismo Defilippiano imbellettato da un successo fatto di bollicine.
La tua carriera è iniziata nella moda, prima che in Tv. Due realtà diverse ma entrambe difficili da affrontare per una ragazza?
“No..non credo che difficili sia l’aggettivo più corretto per parlare di questi due mondi. Diciamo che sono due settori con grandissima selezione, tanti partecipanti e pochi che arrivano al traguardo. Serve sicuramente determinazione per non abbattersi agli eventuali No e spalle larghe per parare i colpi conditi da un bel po’ di umiltà. Il successo non lo raggiungono tutti, ma poche mosche bianche che possono così godersi grandi soddisfazioni. La differenza più grande tra i due mondi sta nella clessidra che esiste nel mondo della moda, che detta il tempo e ad una certa età ti mette fuori dai giochi. A 30 anni nella moda sei già vecchia, non più competitiva. In televisione al contrario, più passano gli anni e più acquisti autorevolezza ed esperienza. Due mondi inversamente proporzionali.”
Un mondo comunque non facile, fatto di scelte. Dal sabato sera di Raiuno con “Scommettiamo che..” perché hai deciso di accettare una proposta apparentemente minore su Tmc2 ?
“A “Lion Network” su Tmc2 mi si offriva la conduzione. Essendo sempre stata estremamente ambiziosa ho sempre guardato alla qualità delle cose. Finito così il ciclo di “Scommettiamo che..” ho puntato ad un programma per bambini, popolare, in diretta, dove potevo condurre da sola. Una palestra che mi ha forgiato e dato la credibilità per presentarmi 3 anni dopo come conduttrice. Una scelta che da valletta con grande popolarità di “Scommettiamo che..” mi ha portato in un canale più piccolo, Tmc2, ma che mi ha permesso di fare gavetta e fortificarmi.”
Come si diventa invece oggi famosi in televisione?
“Ognuno fa il proprio percorso. Ci sono persone come me, come Bonolis e Frizzi che sono partiti dai programmi per bambini per crescere poi di anno in anno in modo lento e solido mentre c’è altra gente che si ritrova dalla mattina alla sera con un patrimonio regalato. Bisogna saperlo gestire. C’è gente uscita da reality che con umiltà, sono migliorati e han fatto un percorso che stimo a differenza di altri che si godono di un’ottima popolarità che è difficile poi però tenere. Ho visto tante persone alla ribalta e sono poche quelle che sono durate nel tempo.”
Anche tu con “Notti sul Ghiaccio” hai provato l’esperienza del reality, che ti è costata 3 costole rotte e un fiume di polemiche. Questa parentesi che ricordo ti ha lasciato?

Massimiliano Ossini, anni 30. Dopo tanti anni di Tv dei ragazzi targata Disney approda su RaiUno alla conduzione di Linea Verde nel 2006 dopo aver vinto lo show “Notti sul ghiaccio” condotto da Milly Carlucci. Conduttore ancora giovanissimo ma con una carriera alle spalle già significativa. Lo abbiamo incontrato a poco tempo dal via della nuova edizione di “Sabato & Domenica” il contenitore di prima mattina in diretta nel week end di RaiUno che lo vedrà alla conduzione in coppia con una giornalista. Ne è uscita una conversazione davvero a cuore aperto di un ragazzo con la testa sulle spalle, molto maturo e con tanta voglia di fare. Buona lettura.
Tempo due settimane e su Raiuno inizierai una nuova avventura targata “Sabato&Domenica” nel weekend mattutino di Raiuno. Pronto per questa nuova sfida?
“Pronto sono pronto. Sono felice, entusiasta, contento.. ed ora sto iniziando anche a sentire salire la tensione. Non tanto per la diretta, che sebbene mi crei ogni volta adrenalina dopo tanti anni, ora non mi preoccupa. Sono preoccupato più di affrontare in un solo programma così tanti argomenti differenti, passando da una cronaca nera ad uno d’ambiente sulle vacanze e sul sole. Questo non l’ho mai fatto ma sono contento perché è una bella sfida e perché la Rai ha puntato su di me. E’ la prima volta che cambiano anche le carte in tavola in questo programma. C’è sempre stato il giornalista maschile e la conduttrice della rete. Ora invece c’è il volto della rete affiancato da una giornalista.”
Tra i tanti volti giovani di Raiuno, c’è chi lamentava che ai giovani conduttori maschi venissero offerte meno possibilità di quante possano esser date ai volti femminili della rete. Ti sei mai sentito discriminato?
“Di primo acchito, vedendo le cose, bisognerebbe dire di Sì. Ci si dovrebbe chiedere perché a me no e loro sì. Ma sarebbe una visione abbastanza superficiale. Trovo invece giusto che sia stato così perché grazie a tantissimi anni di tv per ragazzi, a 10 edizioni di programmi diversi tra Disney Club & Disney Channel, ho potuto imparare, crescere e condurre. Ho imparato in quel modo un certo tipo di linguaggio, una comunicazione corretta, pulita e buona che ci dovrebbe essere sempre. Non si può sapere chi c’è dall’altra parte del televisore, se un anziano solo, un bambino solo o con i genitori e niente quindi può essere dato al caso. La prima serata che è poi indicata da indagini di mercato come il maggior contenitore di volgarità credo necessiti di un certo tipo di linguaggio. Questa sarà la mia lotta. Quello che andrò a fare porterà spero sempre lo stesso stemma, che in tv cerca comunque di trasmettere dei valori. Credo che grazie a questi tanti anni di lavoro e di studio possa arrivare ad un prime time, più preparato.”
Non è quindi vero che i conduttori uomini maturano più lentamente per esser pronti per una prima serata?
“Non credo sia tanta una questione d’età di maturazione. A mio avviso, la donna giovane può avere più possibilità di stare in Tv. Occasioni che le permettono di conoscere quindi prima i meccanismi della televisione. Se si pensa a qualsiasi programma televisivo un conduttore maturo ha di fianco a sé una ragazza giovane. E’ molto più difficile il contrario. L’uomo parte più lentamente per la mancanza di questo ruolo. “
Tu invece ti senti pronto per un prime time nel palinsesto della prossima stagione televisiva?
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Massimiliano Ossini, ovvero la risposta maschile alle Del Noce’s Angels, non sarebbe ancora “pronto” a ricoprire le stesse vetrine di prestigio in prime time. E’ il pensiero del direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, che ci terrebbe ancora a limitare la presenza del conduttore alla guida di Linea Verde. A commentare senza polemiche ma con un pizzico di dispiacere questo dato di fatto è lo stesso Ossini, in un’intervista rilasciata a Il Giornale:
“Quando andiamo in onda RaiUno è al 16% di share. A programma finito la percentuale è salita di oltri dieci punti, arriviamo a superare il 27%. Ho vinto la mia sfida. So di essere un bel ragazzo, ma a Linea Verde questo non è un vantaggio. Ho faticato per risultare credibile tra contadini e allevamenti di maiali, ma non sono uno che ha paura di sporcarsi le mani con la terra. Un po’ mi dispiace di non essere mai citato tra i conduttori emergenti ma ne ho parlato con Del Noce e so che ha fiducia in me, mi ha affidato Linea Verde proprio perché potessi crescere ancora, sostiene che l’uomo ha bisogno di più tempo per maturare rispetto alla donna. Per me va bene, io non ho mai fretta”.
Ora che anche Lorella Landi si è unita al gruppo - stando a Italia Oggi dopo Effetto Sabato dovrebbe condurre presto Uno Mattina - e che la Daniele (oltre a Uno Mattina e Ciak, si Canta) è in dirittura d’arrivo ai Raccomandati, la Maya (oltre a Verdetto Finale) a Incredibile, l’Isoardi (oltre a La Prova del Cuoco) a Parenti Talenti e la Balivo (oltre a Dimmi la Verità e Festa Italiana) al Treno dei Desideri, Ossini avrà bisogno di tanto self-control per mandar giù la “discriminazione” maschile in tv. Oggigiorno, infatti, se non hai l’imponenza di Gerry Scotti e l’esperienza di Carlo Conti, affermarsi come giovane presentatore è sempre più dura, mentre alla donna attraente la gavetta si accorcia. Eppure anche Ossini rappresenta, nel suo piccolo, un caso fortunato, vista la fortunata esperienza del quiz Sei più bravo di un ragazzino di 5A? su Sky Vivo:
La GALLERIA FOTOGRAFICA di Massimiliano Ossini
Continua a leggere: Massimiliano Ossini, per Del Noce deve crescere
Notti sul Ghiaccio 2, il reality di ghiaccio che congela la personalità di chiunque vi partecipi, a partire dalla surgelata Milly Carlucci, ha il suo vincitore: Ludovico Fremont. Al secondo posto si classifica Timothy Snell, mentre la medaglia di bronzo spetta a Isolde Kostner (quando si dice che ad avere la meglio in questi programmi sono sempre i meno patinati). A comparire sul palco in prossimità della premiazione, quasi come un superospite d’eccezione, il direttore di rete Del Noce, che non smentisce ancora una volta la propria voglia di presenzialismo catodico lanciandosi in convenevoli di rito neanche troppo entusiasti.
In realtà la finale di questo talent show così tedioso e privo di pathos, nonchè decisamente più forzato dell’annata precedente, non si è svolta in modo pienamente equo.
La sfida d’ingresso della serata, infatti, era stata vinta da Brando Giorgi ma a causa dell’infortunio della sua maestra di pattinaggio, senza che si profilasse per il concorrente la possibilità di una partner di riserva, quest’ultimo è stato praticamente costretto a cedere il posto allo sconfitto Timothy Snell (ma sbaglio o, da quando è tornato in tv, del flirt con la Hunziker scopo-rilancio non c’è più traccia?).
Dunque, il televoto è stato praticamente esautorato e uno dei partecipanti più accreditati alla vittoria (che tra l’alto si è particolarmente distinto per fascino e classe) l’ha regalata sul piatto d’argento all’altrettanto quotato Ludovico Fremont.
Ancora una volta a trionfare tra i professionisti è Silvia Fontana, che già l’anno scorso si classificò al primo posto con Massimiliano Ossini, oggi conduttore di Linea Verde e presto promosso al prime time, che lo vedrà in compagnia di Caterina Balivo al timone dello show estivo Stasera mi butto.
Continua a leggere: Notti sul Ghiaccio 2, vince Ludovico Fremont
Dopo esserci appassionati alle prime battute del caso Adriana Volpe, è inevitabile ripercorrerne le dichiarazioni a caldo (perchè di ghiaccio bollente si tratta) rilasciate in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni.
La conduttrice più compassata del domenicale di Raidue (di cui vi proponiamo un eloquente scatto risalente ai tempi di Scommettiamo che che denuncia l’entità del restauro) racconta il suo dramma, evidenziando che si è trattato di un vero e proprio massacro:
“Pure con tre costole rotte, ho stretto i denti e sono andata avanti. Ma all’ennesima caduta il dolore era feroce. davanti alle telecamere mi sono rialzata, ho sorriso facendo finta di nient, ma sapevo di essermi massacrata”.
Finalmente la Volpe ci rivela il motivo di tanta titubanza nel decidere se restare nel programma o no:
“Nel contratto ci sono tre situazioni che prevedono il ritiro. Il medico che ti impone di stare ferma, come è successo a Tosca; il televoto che non ti salva; la decisione del concorrente stesso per motivi personali. Il dottore mi aveva detto che non ero in pericolo di vita ma che c’è anche chi si ferma per molto meno. La scelta spettava a me”.
Continua a leggere: Adriana Volpe racconta il suo "massacro"
Notti sul Ghiaccio continua a perseguire la sua missione acchiappaudience puntando sullo psicodramma di Adriana Volpe.
Un’agenzia Adnkronos fresca di giornata, infatti, crea un allarmismo decisamente pompato sulle sue condizioni di salute, mettendone in dubbio la partecipazione alla puntata di domani sera.
Dopo le polemiche della settimana scorsa, la Volpe dice di non sapere ancora se tornerà a indossare i pattini nello show di Raiuno condotto da Milly Carlucci. La showgirl, infortunata alle costole, infatti, è in attesa del responso dei medici:
“Mi rimetto nelle mani del medico e aspetto la sua decisione”.
Sia la giuria (in particolar modo Bruno Vespa, presidente della scorsa puntata, Alba Parietti e Fabio Canino) che gli altri concorrenti hanno sospettato che esasperasse la gravità dei suoi acciacchi recitando una parte.
Lei, invece, ci tiene a sottolineare di aver lavorato sul dolore per due settimane:
“La mia situazione è piuttosto compromessa ma sono una che non molla e che vuole portare a termine gli impegni presi. A volte, però, è proprio il corpo a dire basta e a chiedere aiuto”.
Peccato che le alternative siano due: o incentrare l’intera trasmissione sul suo vittimismo vedendola pattinare a ralenti e cadere come un salame… o rinunciare all’unica attrazione che fa colore in un cast globalmente mediocre e senza personalità.
Comunque vada, Notti sul Ghiaccio ha abdicato alla sua funzione di talent show: le vere protagoniste sono le cadute (comprese quelle di stile).
Come anticipatovi dal nostro Share, a Notti sul Ghiaccio, dagli ascolti sempre più precari, si stanno giocando la carta dello psicodramma. Guarda caso dalla scorsa puntata contrastata dalla Corrida, con un crescendo che sa di patetico, il reality on ice di Raiuno sta puntando il tutto per tutto sul caso umano, interpretato da un’Adriana Volpe che non ti aspetti.
L’inamidata e leziosa madrina del buongiorno televisivo, a colpi di frasi fatte e convenevoli di altri tempi, è stata letteralmente sfigurata trasformandosi nell’ombra di se stessa.
La gara sui pattini, infatti, la vede sempre più acciaccata, a causa della rottura di due costole, e questa condizione di inferma l’ha resa l’attrattiva più sadica di un programma allo sbando.
Poichè il suo malessere non è di pari rilevanza a quello di Tosca D’Aquino, che sarebbe uscita dal gioco per un serio infortunio, la Volpe può solo sperare in un’eliminazione del pubblico.
Peccato che, come cinicamente vuole il televoto, i telespettatori ci tengano a vederla soffrire e non vogliano rinunciare alle perle di vittimismo scatenate dalla sua permanenza forzata:
“Non voglio. Non ce la faccio. Mandatemi a casa (con fare supplichevole dopo aver appreso di passare il turno ndr)”.
L’aspetto più surreale di questi inserti forzati è l’impassibilità con cui Milly Carlucci cerca di smorzarli, ammiccando al compromesso autorale per catturare l’interesse ma non speculandoci fino in fondo.
Continua a leggere: La Volpe si smaschera: psicodramma a Notti sul Ghiaccio
Il primo eliminato della nuova edizione di Notti sul ghiaccio è, meritatamente, Daniele Interrante. Evidentemente questo non è un programma seguito dalle ragazzine e l’ex macho “troppo bello”, al suo secondo reality (terzo se contiamo Uomini e donne), non ha affascinato il pubblico come forse avrebbe sperato. Legnoso e poco musicale, abbastanza criticato dalla giuria, verso la fine del programma ha chiesto con molta naturalezza: “Ma io non sono simpatico?“. Evidentemente no, visto che gli è stato preferito anche l’anti-pattinaggio Daniel McVicar, l’attempatello Clarke di Beautiful.
La serata è trascorsa in modo abbastanza vivace durante le prime due ore, durante le quali si sono svolte le sfide dirette tra i concorrenti, poi la lentezza si è fatta sentire e la noia ha prevalso su tutto il resto.
Le coppie in gara sono di livello discreto, ma ad avere l’impatto migliore sul pubblico sono come sempre i giovani (Interrante a parte), soprattutto Ludovico Fremont (in coppia con Silvia Fontana) e Giulia Elettra Gorietti (con Federico Uslenghi). Tra loro due probabilmente ci sarà il vincitore di questa edizione di Notti sul ghiaccio.
Se volete leggere la lunga diretta della serata, cliccate su continua.
Continua a leggere: Notti sul ghiaccio - Prime Time con TvBlog
Ci sono 12 concorrenti, freschi freschi di scongelatore, che (soprav)viveranno per diverse settimane su una pista di pattinaggio e sono pronti a rompere il ghiaccio. Al freddo e al gelo, con le paturnie della reclusione all’addiaccio e l’obbligo di svernare in un clima polare. Sono reduci da reality, ex-telenovelici di grido e primedonne d’eccezione guidati dalla regina delle nevi per antonomasia, Milly Carlucci (mentre per quest’anno non è previsto lo yeti Masciarelli). Noi li sosterremo fino alla fine (rimanendo con il fiato sospeso alla prima fatidica caduta). Se volete vivere con voi il brivido, perchè sì che farà freddo in studio, delle Notti all’addiaccio, seguite il nostro speciale dedicato al primo show glaciale della televisione invernale. Questa sera vi aspettiamo con la diretta live e nei giorni successivi con eventuali aggiornamenti (”gli spifferi”) in questa sezione. Clicca su continua per leggere le schede dei personaggi e gli annessi soprannomi a tema. Vi proponiamo, inoltre, una gallery patinata dei protagonisti di Notti sul Ghiaccio…