
Quando si dice che alcuni telefilm sono dei veri e propri capolavori e che la loro qualità è tranquillamente paragonabile a delle opere d’arte, c’è ancora qualcuno che storce il naso. Il designer ed art director Albert Exergian, però, non la pensa così, ed ha dedicato alla sua passione telefilmica una serie di originali e divertenti poster d’autore.
Come già accennato dai colleghi di Designerblog (qui il post), Exergian ha da sempre avuto un debole per le serie tv, siano esse quelle ormai cult o di ultima generazione. L’autore ha quindi deciso di omaggiare i titoli da lui ritenuti più importanti negli ultimi 20 anni con ben 40 poster monotematici (qualcosa di simile lo abbiamo già visto dedicato interamente a “Lost”).
Con uno stile asciutto e pulito -o in altre parole minimalista-, Exergian ha realizzato dei manifesti in cui l’omaggio ad un telefilm è simboleggiato da un unico elemento: un simbolo, un oggetto, la stilizzazione di una caratteristica portante della serie in questione. Così, dei canini ricordano “True Blood”, una graffetta “MacGyver” o un corvo “Six Feet Under”. Nella gallery potete vedere tutti i manifesti.

Continua a leggere: Tra telefilm ed arte: i poster minimalisti di Albert Exergian
Questa settimana in America sono tornate due serie molto popolari: “30 Rock” e “Ugly Betty”, entrambe alla quarta stagione. Lo show con Tina Fey, anche quest’anno premiato agli Emmy Awards, ha raggiunto i 6,3 milioni di telespettatori, sicuramente non un numero da record per una serie tanto osannata dalla critica, mentre le nuove avventure di Betty Suarez sono state viste da 5 milioni di persone. La nuova collocazione del venerdì si è quindi fatta sentire: capiremo meglio nelle prossime settimane se questa strategia della Abc pagherà o se altro non è che un modo per portare la serie alla sua chiusura.
Sempre sulla Abc, giovedì è andato in onda il primo crossover della stagione tra “Grey’s anatomy 6″ e “Private Practice 3″, che hanno visto come protagonista la Dr. Bailey (Chandra Wilson, foto): la sua visita all’Oceanside Wellness ha fatto bene allo spin-off del medical drama, che dopo i 9 milioni della scorsa settimana è salito fino a 10,4, mentre “Grey’s anatomy 6″ è stato visto da 13,6 milioni di persone, con un rating nella fascia 18-49 del 4.9%, il più basso mai ottenuto dalla serie.
Stabili “FlashForward” (9,1 milioni, come “Bones”) e “Glee” (7,5 milioni), di cui questa settimana s’è tanto parlato in America per via del rifiuto da parte della Nbc di ospitare il cast della musical comedy della Fox all’annuale parata della Festa del Ringraziamento organizzata dai grandi magazzini Macy’s e trasmessa dal network stesso. Il cast di “Glee”, però, si consolerà partecipando alle “World Series”, la finale del campionato di baseball prevista per il 31 ottobre.

Da un certo punto di vista, ho sempre apprezzato le serie “serie”. Vale a dire le serie che, a un certo punto, nonostante sia stato molto bello stare insieme per diverse stagioni (anzi, forse proprio per questo), decidono di finire. Terminano gli argomenti, scadono i contratti, e una stagione (l’ultima) si conclude con un gran finale. I fan di Lost non si comincino a innervosire.
Ora, per quanto possa essere triste, considerata la qualità in ballo in questo caso, è giunto il momento di annunciare la fine di Nip/Tuck. Come riporta blogapuntate, questo 12 giugno sono finite le riprese dell’ultima serie, e l’ultima puntata, la numero 100, dovrebbe andare in onda negli USA nel corso della prossima stagione.
Il traguardo di 100 puntate è uno di quelli della grandi occasioni, che poche serie possono vantare di aver raggiunto, soprattutto mantenendo sempre la capacità di stupire i propri spettatori, come Nip/Tuck ha fatto fino ad ora, e farà (consideratela una buona, ottima uscita) anche l’anno prossimo. E pensiate anche al fatto che Sex & The City, altra pietra miliare in fatto di longevità, in 6 stagioni produsse 94 puntate.
Dopo l’esperienza di “Streghe”, dove dal 2001 al 2006 ha interpretato la “nuova” sorella Halliwell, Paige, Rose McGowan si è dedicata al cinema. Ha partecipato a “The Black Dahlia” e soprattutto era tra le protagoniste di “Grindhouse: a prova di morte” e “Grindhouse: planet terror”, rispettivamente di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
Ora, anche se per poco, torna in tv. L’occasione è ghiotta: si tratta dalla prossima stagione -stando alle dichiarazioni degli autori, anche l’ultima- di “Nip/Tuck”, dove la McGowan è stata scelta per un ruolo di una dottoressa vicina ai due protagonisti. La sua parte, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, dovrebbe interessare 4 dei nuovi episodi.
Il ruolo di Theodora “Teddy” Lowe inizialmente era stato affidato a Katee Sackhoff (la vedremo nel prossimo “Bionic Woman”), la quale ha però anche firmato un contratto con Nbc per un ruolo da protagonista nel pilot di “Lost and Found”. Difficile conciliare i due lavori, e così la Fx ha preferito la McGowan alla Sackhoff.
Per l’ex Paige, però, non si tratta di un ripiego, dal momento che anche lei col lavoro è messa decisamente bene: sarà infatti la protagonista del prossimo “Red Sonja”, tratto dal fumetto di Robert E. Howard e prodotto da Rodriguez, con cui la McGowan è fidanzata da diverso tempo. Poi, le toccherà vestire i panni di “Barbarella” e potrebbe tornare in tv dietro le sbarre del nuovo “Women in chains!”. A quanto pare, non le servono incantesimi per tenersi impegnata. In attesa di rivederla in tv, le dedichiamo una gallery.
[Via EntertainmentWeekly]
[grazie a Marco.p3 per la segnalazione]
Continua a leggere: Rose McGowan, dalla magia di Streghe alla chirurgia di Nip/Tuck
In occasione della partenza su Italia1, questa sera alle 23.05, della quinta stagione di Nip/Tuck, vi riproponiamo la critica della quinta stagione pubblicata da Debora alcuni mesi fa ai tempi della messa in onda su Mya. La rete cambia, ma l’opinione negativa sulla quinta stagione purtroppo no.
La quinta stagione di Nip/Tuck va in onda da questa sera in seconda serata su Italia1, dopo un primo passaggio su Mya. Proprio questo ci dà modo di riparlare di un argomento che per la sottoscritta è diventato “spinoso”. Questo telefilm, per il quale Tvblog ha sempre avuto un particolare occhio di riguardo, era diventato poco tempo dopo l’esordio un cult, tanto che decine di vip hanno fatto a gara per parteciparvi in qualche puntata. La storia dei due chirurghi plastici di Miami, belli, ricchi e attorniati da donne pronte a tutto, ha stupito per il suo modo cinico e a volte crudo di parlare di bellezza nel nostro tempo.
Questo almeno fino alla fine della terza stagione, quando Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian Mcmahon), i due dottori con una carriera al top, venivano fatti scontrare con problemi “comuni”, sentimentali, familiari e quant’altro. Poi ci fu una sorta di “salto dello squalo”, nel finale della terza stagione, con la scoperta di un Macellaio con una sorella detective che ha lasciato ben più di un fan con un certo amaro in bocca (e molti buchi narrativi). Una delusione per molti, che hanno aspettato con un certo timore la stagione successiva. La quarta poteva essere catastrofica, e invece grazie a qualche stratagemma narrativo e ad una svolta intimista, come l’ho definita in passato, si è mantenuta su buoni livelli non facendone mai rimpiangere la visione.
E’ stato però il finale a dare il via a quello che probabilmente è stato il “punto di non ritorno”, ossia il trasferimento della McNamara/Troy a Los Angeles. Un punto di non ritorno non certo geografico, ma strettamente connesso ad una sceneggiatura che definire sciocca è forse un complimento. Nel modo più irreale possibile - non che Nip/Tuck abbia sia mai stato aderente alla realtà, ma si è sempre trattato di una “sana fantasia” -, i due chirurghi, ovviamente affiancati ancora una volta dalla fedele Liz Cruz, diventano in poco tempo degli idoli anche nella nuova città. Soprattutto Sean, grazie alla partecipazione ad un telefilm medico che gli varrà fama e gloria e servirà ad attirare nello studio chirurgico nuova “linfa vitale”.
Continua a leggere: Su Italia1 la (brutta) quinta stagione di Nip/Tuck
Il lunedì è la peggiore giornata della settimana? Avete difficoltà a carburare dopo un weekend di relax e bagordi? Se la risposta è sì, siete affetti dalla “sindrome del fine week-end”. A tutti voi, Italia1 propone la cura che potrebbe alleviare i vostri dolori: la Serata Hot-Doc, da prendere una volta a settimana, la sera, dopo i pasti.
Il mix che potrebbe risollevarvi un lunedì di partenze in sordina prevede, dalle 21:15, una doppia dose di “Grey’s anatomy”, giunto alla quarta stagione. La dottoressa Bailey, il Dottor Sheperd, infermieri e tirocinanti saranno lieti di ospitarvi nelle loro strutture per due ore di terapia a base di dialoghi terapeutici e codici rossi, neri e rosa (quest’ultimo quando la protagonista non sa chi baciare).
Se la vostra situazione non dovesse migliorare, ed anzi, la visione di medici ed infermieri da passerella vi avessero portato a fare qualche pensiero ad un tagliuzzo di qua ed una lipo di là, fissate un appuntamento coi Dottori Troy e Mcnamara, al quinto anno di attività del loro “taglia e cuci”, meglio conosciuto come “Nip/Tuck” (ore 23:05) che per l’occasione si sono trasferiti a Los Angeles per soddisfare nuovi clienti. C’è ancora posto,quindi, anche per voi.
La quinta stagione di Nip/Tuck va in onda da questa sera in seconda serata su Mya, canale di Premium Gallery, e arriverà a settembre su Italia1. Proprio questo ci dà modo di riparlare di un argomento che per la sottoscritta è diventato “spinoso”. Questo telefilm, per il quale Tvblog ha sempre avuto un particolare occhio di riguardo, era diventato poco tempo dopo l’esordio un cult, tanto che decine di vip hanno fatto a gara per parteciparvi in qualche puntata. La storia dei due chirurghi plastici di Miami, belli, ricchi e attorniati da donne pronte a tutto, ha stupito per il suo modo cinico e a volte crudo di parlare di bellezza nel nostro tempo.
Questo almeno fino alla fine della terza stagione, quando Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian Mcmahon), i due dottori con una carriera al top, venivano fatti scontrare con problemi “comuni”, sentimentali, familiari e quant’altro. Poi ci fu una sorta di “salto dello squalo”, nel finale della terza stagione, con la scoperta di un Macellaio con una sorella detective che ha lasciato ben più di un fan con un certo amaro in bocca (e molti buchi narrativi). Una delusione per molti, che hanno aspettato con un certo timore la stagione successiva. La quarta poteva essere catastrofica, e invece grazie a qualche stratagemma narrativo e ad una svolta intimista, come l’ho definita in passato, si è mantenuta su buoni livelli non facendone mai rimpiangere la visione.
E’ stato però il finale a dare il via a quello che probabilmente è stato il “punto di non ritorno”, ossia il trasferimento della McNamara/Troy a Los Angeles. Un punto di non ritorno non certo geografico, ma strettamente connesso ad una sceneggiatura che definire sciocca è forse un complimento. Nel modo più irreale possibile - non che Nip/Tuck abbia sia mai stato aderente alla realtà, ma si è sempre trattato di una “sana fantasia” -, i due chirurghi, ovviamente affiancati ancora una volta dalla fedele Liz Cruz, diventano in poco tempo degli idoli anche nella nuova città. Soprattutto Sean, grazie alla partecipazione ad un telefilm medico che gli varrà fama e gloria e servirà ad attirare nello studio chirurgico nuova “linfa vitale”.

Dopo aver analizzato il palinsesto autunnale di Canale5, passiamo a quello di Italia1, davvero ricco per quanto riguarda prima e seconda/terza serata e per certi versi inaspettato. Oltre al rinnovato appuntamento con Le iene show e il ritorno del reality La Talpa, tantissimi telefilm di grido la faranno da padrona, seppure alcuni in orari non a tutti accessibili.
Iniziamo subito a parlare del daytime infrasettimanale, dove non ci sono molte soprese rispetto al palinsesto classico della rete. Mattina dedicata ai più piccoli, fino alle 9, poi telefilm cult non ancora definiti fino all’appuntamento con Secondo voi delle 12.15, che precede il tg Studio aperto e l’approfondimento sportivo Studio sport. Dalle 13.40 alle 15.00 torneranno i cartoon per i più grandi, anche questi non ancora definiti, a cui seguiranno le repliche di Paso Adelante. Dalle 16 e fino al successivo appuntamento con Studio aperto, si alterneranno Hannah Montana, Settimo Cielo e i cartoni di Bim Bum Bam.
Veniamo al preserale e all’access prime time. Alle 19.00 andranno in onda le repliche di Tutto in famiglia e alle 19.30, fino al 9 novembre, arriverò l’appuntamento giornaliero di addirittura un’ora con La Talpa, mentre dal 10 novembre torneranno I Simpson e Futurama. In access, dalle 20.30 alle 21.10, dopo l’ottimo riscontro della stagione primaverile tornano Enrico Papi e Victoria Silvstedt con La ruota della fortuna.
Continua a leggere: Autunno Mediaset: le anticipazioni ufficiali di Italia1
Una giovane star in ascesa è il nuovo turbamento di Sean McNamara nella quinta stagione di Nip/Tuck, attualmente in onda negli Stati Uniti sul network FX: si tratta di AnnaLynne McCord (qui la gallery con screenshot dal telefilm), americana proveniente da un sobborgo di Atlanta, età sconosciuta (ma pare abbia sui 20 anni). Nel telefilm interpreta la conturbante e spregiudicata Eden Lord, figlia di un’altra new-entry della serie, Portia De Rossi, l’ex Nelle Porter di Ally McBeal.
Per non incorrere in fastidiosi spoiler, eviteremo di svelarvi le modalità di incontro, di “contatto”, tra il dottore e la bella Eden, ma vale la pena parlare di questa ragazza perché qualcuno è pronto a scommettere su di lei per un radioso futuro da bella e dannata. E noi anche, soprattutto perché quello di Eden Lord non è il primo ruolo di questo tipo che la ragazza ricopre in qualche telefilm o pellicola cinematografica.
AnneLynne è infatti una prezzemolina della serialità, seppure Nip/Tuck sia il telefilm che fino ad ora le ha dato maggiori possibilità di visibilità. Molti di voi ricorderanno ad esempio una sua apparizione in due puntate di Ugly Betty nel ruolo di Petra, una perfida modella russa. O, per chi ha seguito il telefilm Greek, non ancora arrivato da noi (ma molto carino), la sua interpretazione della “pazza” Destiny, ex cicciona ora bellissima e assetata di vendetta amorosa. Altri telefilm l’hanno vista apparire in ruoli simili, come Close to home, Cold Case e CSI Miami.
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Se c’è un attore seriale che in questi anni si è guadagnato il titolo di icona sessuale è sicuramente Julian McMahon (che ritroviamo da oggi alle prese col malvagio Dottor Destino nei Fantastici Quattro e Silver Surfer, insieme alla Donna Invisibile Jessica Alba reduce dal tf Dark Angel e Michael Chiklis, “la Cosa” della serie The Shield).
Dopo aver interpretato il ruolo del bello e maledetto in Streghe, dove il suo Cole Turner ha fatto strage di ormoni, in Nip/Tuck è diventato il perverso chirurgo plastico Christian Troy (che si merita una gallery tutta sua).
In un’intervista rilasciata a Vanity Fair di questa settimana, gli domandano se ci prova gusto a stuzzicare il pubblico con personaggi così ambigui. E lui, di rimando, si mette a parlare di sesso:
“In tutti i giochi erotici che fa il dottor Troy c’è qualcosa di mio. Anche il sadomaso. Quando abbiamo deciso di osare un po’ di più, nell’ultima serie, ho pensato che questo sarebbe stato un buon modo per farlo. Una cosa a tre mi sta bene, ma con due donne. Non voglio guardare un altro uomo in faccia in quei momenti”.
Julian appare divertito dalle esternazioni piccanti sul suo conto e va fiero della sua reputazione di sex symbol, ammettendo di essere stato palpato parecchie volte ma che non sempre le parti del corpo che si vedono nel telefilm gli appartengono (ad esempio nella scena della quarta stagione in cui viene violentato con il vibratore il sedere non è il suo). Eppure, se si dice che Christian sia un superdotato, il modello ispiratore potrebbe essere il suo stesso interprete:
“Da dove credete che venga l’ispirazione? Ma spero che la gente pensi un po’ di più al mio lavoro che alla dimensione del mio pene. Certo, mi piace stuzzicare , per fare la parte dello stronzo di cui il pubblico potrebbe innamorarsi. E poi riuscirci davvero”.
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