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Terminator parte col botto, NBC al tappeto con i Golden Globes dimezzati

pubblicato da Gabriele Capasso in: Golden Globes 2006 Tv Ratings Nielsen

Se la WGA voleva mandare un segnale facendo annullare, con la complicità del Sindacato degli Attori (SAG), la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2008 c’è riuscita. La NBC, che manda in onda ugualmente il sobrio telecast che annuncia i vincitori di quest’anno, esce con le ossa rotte dal confronto con la FOX che nella stessa serata proponeva il pilot di Terminator: The Sarah Connor Chronicles. Proprio una Serie Tv, il prodotto che maggiormente è caratterizzato dal lavoro della bellicosa categoria degli sceneggiatori.

I Golden Globes 2007 avevano calamitato l’attenzione di 20 mln di telespettatori, miglior risultato degli ultimi 4 anni, ma quest’anno la NBC deve accontentarsi di 5.8 mln. Il network aveva previsto un risultato del genere, optando per spostare la messa in onda in ritardo rispetto all’effettivo inizio della speciale conferenza stampa. Al contrario E!, TV Guide Channel e la CNN hanno deciso di trasmetterla integralmente grazie alla mancanza dell’esclusiva che la NBC normalmente detiene per la diretta della cerimonia.

A gioire è invece la FOX che può sfruttare lo straordinario traino della partita dei Playoff NFL fra Dallas Cowboys e New York Giants (37 mln nell’ultima ora), terminata con il più classico degli “upset” e la vittoria di NY. La successiva messa in onda del pilot di Terminator: The Sarah Connor Chronicles fa segnare così una performance da record: 18.3 mln di telespettatori, miglior risultato per una premiere di una Serie Tv drammatica negli ultimi due anni globalmente e nella fondamentale fascia d’età 18-49. La WGA fa segnare un altro punto.

Il crossover porta bene a Senza Traccia: record d'ascolti in America

pubblicato da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Rai 2 Italia1 YouTube Selection Tv Ratings Nielsen CSI

Qualche settimana fa vi avevamo parlato dell’atteso cross-over tra “C.S.I” e “Senza traccia”, due serie televisive molto seguite in America (oltre che da noi) e che vanno in onda sullo stesso canale, la Cbs.
L’incontro tra Grissom e Malone (che da noi andrà in onda separatamente, con un episodio su Italia1 e l’altro su Raidue), di cui potete vedere un estratto video dopo il salto, ha portato buoni ascolti ad entrambi i telefilm, con un dato che però vale la pena di essere segnalato.

Se, infatti, per “C.S.I” questo cross-over non intacca la propria popolarità, ma anzi la conferma, con un ascolto medio (per l’episodio “Who and What”) di 21.220.000 telespettatori, fa notizia invece il boom di “Senza traccia”, che di media in America raccoglie tra gli 11-12 milioni di telespettatori, nella settimana in cui è andato in onda l’episodio in cui compariva Gil Grissom, ne ha raccolti ben 21.390.000, piazzandosi per la prima volta in vetta alla classifica delle serie più seguite (fonte: sorrisi.com).

La serie ha quindi beneficiato del traino della puntata di “C.S.I”, consacrando il successo di questo “esperimento”.
Non è detto, perciò, che in futuro i due protagonisti non si incontrino più, anzi: il successo potrebbe spingere gli autori a creare altri cross-over, magari anche con Horatio Caine (David Caruso) e Mac Taylor (Gary Sinise), protagonisti degli spin-off “C.S.I.: Miami” e “C.S.I.: New York”.

Prendo spunto dalla notizia per rivolgere a voi, lettori di TvBlog, una domanda: quali personaggi delle vostre serie preferite vorreste che si incontrassero, siano essi in una sit-com o in un poliziesco? Provate ad immaginare i vostri idoli dialogare, litigare, innamorarsi di personaggi di altri mondi televisivi…Io, ad esempio, pagherei per vedere nella stessa stanza il cinico Dr. House e la (fin troppo) schietta Karen Walker di “Will & Grace”!

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Seinfeld maltratta Larry King

pubblicato da Gabriele Capasso in: Telefilm e Serie Tv Personaggi Uomini Nielsen

Nel nostro paese la sit-com “mito” degli anni ‘90 negli Stati Uniti non ha mai avuto un grande seguito e nessuna delle reti generaliste, che avrebbero potuto farla conoscere, ha mai creduto di poterla esportare con successo. Stiamo parlando di Seinfeld, la serie tv interpretata da Jerry Seinfeld, che nei panni di una versione romanzata di se stesso racconta la vita di un comico single a New York. Negli Stati Uniti Seinfeld ha ottenuto, fra le terza e la nona stagione, ascolti impressionanti, dominando i ratings Nielsen insieme ad ER.

L’ultimo episodio, andato in onda il 14 Maggio del 1998 sulla NBC, ha raccolto qualcosa come 75 mln di telespettatori con il 58% di share. Per darvi un termine di paragone la Series Finale di Friends raggiunse “solo” i 52 mln e 43% di share. La decisione di chiudere Seinfeld dopo 9 stagioni fu dello stesso autore ed interprete, ovviamente contro il parere del network che arrivò ad offrirgli 5 mln di dollari ad episodio per convincerlo a continuare. La sua rinuncia di una cifra tanto elevata finì nel Guinness dei Primati.

Venendo all’attualità, qualche giorno fa Jerry Seinfeld è stato ospite al celeberrimo talk show della CNN, il Larry King Live, nel quale ha offerto un’esibizione notevole del suo carattere permaloso e poco conciliante. Durante l’intervista il famoso giornalista gli pone una domanda, decisamente non brillante, ma che appare vagamente retorica e non certo con scopi informativi: “Lo show non venne cancellato, giusto? Fosti tu a cancellarlo.”

La reazione dell’attore è verbalmente violenta ad insultante. Seinfeld aggredisce Larry King alzando la voce e rivolgendogli domande come: “Questa è ancora la CNN? Lei sa chi sono io?“.
Una performance imbarazzante che King non riesce a contenere nemmeno scusandosi.
In Italia la deferenza dell’intervistatore per l’intervistato è nota, spesso eccessiva, in America hanno evidentemente un tipo di problema opposto.

Dopo il continua il video dello scatto d’ira di Seinfeld al Larry King Live.

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High School Musical 2, successo straordinario

pubblicato da Malaparte in: Notizie Satellite, amore mio Tv Ratings Nielsen

High School Musical 2

High School Musical 2, come annunciato, è stato messo in onda il 17 agosto. I dati d’ascolto sono semplicemente straordinari.
La sua premiere negli U.S.A. su Disney Channel ha totalizzato qualcosa come 17,24 milioni di spettatori, infrangendo una serie impressionante di record: High School Musical 2 è il più visto programma via cavo di tutti i tempi (il record apparteneva, in precedenza, alla EPSN, con il Monday Night Football: 16 milioni. Una partita di football, sì. E questo musical invece appartiene al mero intrattenimento), il più visto programma del primetime del venerdì da cinque anni a questa parte, il più visto programma di tutti i tempi dal target 6-11, il più visto programma di intrattenimento di tutti i tempi dal target 9-14. (Fonte Hollywoodreporter).

E’ un record che entra, a tutti gli effetti, nella storia della televisione mondiale e che porta Disney Channel a totalizzare, nella sera di venerdì, un ascolto pari a quello dei Big Four (ABC, NBC, CBS, Fox) messi insieme. Un risultato stratosferico. Ma non basta: High School Musical 2 segue le orme del suo predecessore, ne amplifica la portata, si appresta a un successo planetario. In merito, sono molto chiare le parole del presidente dell’intrattenimento di Disney Channel Worldwide:

Breaking the viewership record is terrific, but records come and go, and what’s really important is the impact the ‘High School Musical’ movies have had on kids all over America and all over the world. These movies have empowered kids to express themselves in whole new ways and have changed their lives forever.

[Trad.: Battere ogni record di spettatori è meraviglioso, ma i record vanno e vengono e quel che è veramente importante è l’impatto che i film High School Musical hanno avuto su tutti i ragazzi di tutta l’America e di tutto il mondo. Questi film hanno reso i ragazzi più forti nell’esprimersi in mille modi diversi e hanno cambiato le loro vite per sempre]

Un po’ americano, ma molto affascinante, no?

Del resto, i numeri e i ricavi economici, autorizzano tutto questo.

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Lo share dei programmi? No. Conta lo share degli spot

pubblicato da Malaparte in: Auditel L'angolo di Malaparte I sondaggi di TvBlog Tv Ratings Nielsen

Ratings Immagino che quando fu fondato l’Auditel ci fossero le migliori intenzioni - condite da immotivatamente cieca fiducia nella scienza statistica - per utilizzarlo come unità di misura quantitativa/qualitativa dei programmi televisivi.

Qualcosa però non deve aver funzionato: è tutta “colpa” dei pubblicitari, che hanno visto nell’Auditel stesso un sistema infallibile per capire quante persone potessero vedere i loro spot, cosa che poi ha generato lo share minimo garantito, i risarcimenti, i periodi fuori garanzia e compagnia cantante.

Allora, però, sorge un dubbio: considerato il fatto che la serrata guerra dei punti percentuali serve sostanzialmente per vendere pubblicità, considerato il fatto che nessuno si sogna di usare l’Auditel come indice qualitativo, né la cosa interessa a chicchessia, è più utile sapere quanta gente guarda uno show o una serie tv oppure quanta gente si sorbisce gli spot?

Perché far contratti sulla media di share di uno show, quando questo vuol dir ben poco nella media di share di un break pubblicitario? Certo, i dati sono ricavabili dalla curva minuto per minuto, ma non sono pubblici. E soprattutto, non è sulla base di quei dati che si fanno i contratti.

Anche in America devono averci pensato. Ecco perché - ne parla la Reuters - il vecchio sistema di misurazione della Nielsen Media Research sta per essere rivoluzionato, mostrando quanta parte degli spettatori resterà in visione durante le pause pubblicitarie.

Mi pare una scelta assolutamente coerente e necessaria. Dopo il continua, vediamo insieme le reazioni negli States, visto che in Italia nemmeno se ne parla. Sapete, in America hanno i DVRs (digital video recorder), e gli spot li possono bypassare. Così, mantenere lo spettatore anche durante gli spot diventa essenziale. Prima però, cerchiamo di capire cosa ne pensate voi.


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Le nuove frontiere dell'audience in USA

pubblicato da Gabriele Capasso in: Varie Telefilm e Serie Tv Stranieri Auditel Notizie Tv Ratings Nielsen

Sull’inadeguatezza dei nostri sistemi di rilevamento auditel è già facile speculare: la mancanza di un indicazione di gradimento, le moltiplici tesi sull’esiguità e non rappresentatività del gruppo analizzato, le numerose inchieste giornalistiche che raccontavano di spettatori-auditel che “truccano” appositamente i dati per favorire gli show e i programmi che preferiscono. Insomma, un po’ come sparare sulla croce rossa.

Gli americani, che come sempre sono “avanti”, ridicolizzano con i loro dati Nielsen che ogni giorno vengono snocciolati con impressionante accuratezza e completezza il nostro piccolo monopolistico auditel. Sicuramente la diffusione del cavo amplifica questa superiorità, ma l’impressione che nel nostro paese si faccia poco per aumentare la qualità della rilevazione scacciando ogni dubbio sulla sua mancanza di trasparenza è netta.
Nel 2006 la Nielsen ha iniziato ad offrire due nuovi indici di misurazione per verificare l’impatto dei video registratori digitali sui rating degli show americani: il “Live plus same-day” e il “Live plus seven“.

Il primo indica quante persone, che registrano un determinato programma, guardano la loro registrazione nel giro di poche ore o dei due giorni successivi, il secondo il numero di quelli che la guardano entro una settimana. Trattandosi in prevalenza di serie tv il dato “a una settimana” è fondamentale perchè, solitamente, precede la trasmissione dell’episodio successivo.

Ebbene, in chiusura d’anno è stata stilata la classifica delle serie “most swifted in time“.
A guidare questo particolare ranking è Studio 60, la nuova serie del creatore di West Wing Aaron Sorkin, seguita da uno dei telefilm rivelazione dell’anno, Heroes.
Nella top ten si trovano alcune serie neonate e che non hanno avuto rating straordinari nella loro trasmissione live come Friday Night Lights, il telefilm su una squadra di football liceale del Texas derivato dall’omonimo film del 2004 con Billy Bob Thornton nei panni del protagonista e di cui ci ripromettiamo di parlarvi presto.

In generale l’osservazione di questi nuovi dati d’ascolto permette di concludere che gli spettatori non snobbano gli show delle reti minori (NBC e la neonata CW), ma preferiscono rinviarne la visione di qualche giorno e in momenti in cui non vi è la concorrenza dei network più forti (ABC e CBS) che dominano nel live.

I Dati Nielsen 27 Novembre - 3 Dicembre 2006

pubblicato da Malaparte in: Varie Tv Ratings Nielsen

Grey's Anatomy Una delle principali differenze fra il sistema di rilevamento ascolti della Nielsen e quello dell’Auditel - oltre a una serie di altre caratteristiche che varrà la pena di analizzare nel corso di questa rassegna di ascolti, è il fatto che la Nielsen fornisce fra i dati, oltre allo share, una voce che si chiama Rating, che tiene conto del numero di televisori campione effettivamente accesi. Mi spiego. Lo share funziona in questo modo: se del campione sono accesi solo – per assurdo – 10 televisori, e un programma viene visto da 5, lo share è del 50%. Il rating invece pesa questo dato con il numero effettivo del campione.
Ma vediamo i dati della settimana passata. In percentuale, il rating.

1. GREY’S ANATOMY, ABC 15,2% 24.010.000
2. FOX NFL SUNDAY, FOX 13,8% 21.888.000
3. CRIMINAL MINDS, CBS 11,5% 12.765.000
4. CSI: MIAMI CBS 11,2% 17.130.000
4. NCIS NCIS 11,2% 17.958.000
6. DEAL OR NO DEA NBC 10,8% 17.703.000

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Dati Nielsen - 20 - 26 Novembre 2006

pubblicato da Malaparte in: Tv Ratings Nielsen

Desperate Housewives Vanno in pausa alcune delle più importanti serie tv in onda in questo momento negli States, ma il dato essenziale è la grande affezione del pubblico per questa forma evolutissima di intrattenimento. Trionfano le casalinge disperate, seguite a ruota da CSI: Miami. Tralasciando gli scontati ottimi risultati della NFL, non si può ignorare che Deal Or No Deal (il gioco dei pacchi negli States) va alla grande, a dimostrazione del fatto che è il format che funziona.
Nonostante le ottime performance di Desperate Housewives e di Grey’s Anatomy, la ABC (7.6-12%) paga ancora dazio alla CBS, che vince la settimana con il 7.7% di rating e il 13% di share. Seguono a ruota NBC e FOX. Ma vediamo i dati nel dettaglio.

1. Desperate Housewives, ABC, 13.5%, 21.431.000
2. CSI: Miami, CBS, 11.9, 18.537.000
3. Fox NFL, Fox 11.1%, 17.594.000
4. Deal Or No Deal, NBC, 10.5%, 16.965.000
4. Grey’s Anatomy, ABC, 10.5%, 18.509.000

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Dati Nielsen - 6 Novembre-12 Novembre 2006

pubblicato da Malaparte in: Tv Ratings Nielsen

Il buon successo della rubrica Auditel ci convince della bontà dell’idea e - insieme alla richiesta esplicita di alcuni lettori - ci convince della necessità di sperimentare una rubrica analoga per i dati Nielsen che riguardano gli ascolti negli U.S.A. Questi dati vengono pubblicati settimanalmente dalla struttura preposta a questo tipo di ricerche in america (la Nielsen Media Research, appunto), e riportano i dati dei programmi più visti nel corso della settimana precedente. Per il momento, riportiamo questi dati (che saranno da integrare di volta in volta con quelli della televisione via cavo. Poco interesse, per la settimana uscente, a dire il vero: la tv via cavo vede un dominio quasi assoluto del football americano e di SpongeBob, che si porta a casa ben 7 posti su 10 nella top-ten) e un breve commento. A parte il grande successo di Dancing With The Stars, è evidente - se ce ne fosse ancora bisogno - il grande interesse per le serie tv. I successi più eclatanti sono per Desperate Housewives e Grey’s Anatomy, resiste alla grande CSI (baluardo della CBS nella top ten, con la serie originale e il NY). Sempre buoni gli ascolti di Lost, anche se il calo c’è, ed è fisiologico. Nella top-20, ovviamente, la diretta sulle elezioni di medio termine.
Sarà utile, per il futuro, precisare alcune cose a proposito della metodologia di rilevamento statistico di questi dati.
Per ora, è interessante sapere che:
- La posizione in classifica è basata sul Nielsen Media Research’s National People Meter Sample
- il dato percentuale è il Rating: stima dell’audience relativo all’universo totale di televisori, espresso in percentuale. Al mese di settembre 2005 risultavano 110.2 milioni di televisori negli Stati Uniti d’America. Un punto percentuale di rating rapresenta circa 1milione 102mila televisori.
- L’ultimo dato è il valore assoluto degli Spettatori: espresso in milioni, include tutto l’audience sopra i due anni d’età.
Detto ciò vi lascio con i primi dati.

1) Dancing With The Stars ABC 14.1% 21.983
2) Desperate Housewives ABC 13.9% 22.274
3) Dancing With The Stars Results ABC 13.7% 20.685

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