Se c’è una cosa in cui la tv americana e quella italiana si assomigliano è la modalità di rilevamento dei dati di ascolto. L’auditel, per intenderci, è da noi come negli Stati Uniti lo strumento necessario alle reti per poter attirare gli investitori pubblicitari, offrendo loro dei numeri che rispecchiano un preciso target di spettatori a cui potrebbero interessare alcuni prodotti piuttosto che altri.
Non è una novità che l’utilizzo del meter, la famosa scatoletta usata per le rilevazioni, è nato inizialmente proprio con lo scopo di fornire un servizio a chi volesse pubblicizzare il proprio prodotto in televisione. Come sappiamo, col tempo questi dati sono diventati più “potenti”, trasformandosi in protagonisti delle sfide delle prime serate (e non solo) televisive, con tanto di possibilità di decretare la continuazione o meno di un programma, a prescindere dalla sua qualità. Noi su TvBlog lo sappiamo bene, grazie ai dati quotidiani che il nostro Share ci fornisce sempre in modo puntuale ed alle analisi di Hit, spesso fonte di pagine di commenti dei lettori.
In questo post, però, vogliamo soffermarci sulla funzione dell’auditel oltreoceano, in America. Là dove l’industria televisiva è la numero uno del mondo, dove le serie possono diventare cult nel giro di pochi mesi e dove le spese di produzione superano cifre che vanno ben oltre le nostre possibilità, l’Auditel ha ovviamente un ruolo importante -di cui ci occuperemo con i nostri post sugli ascolti Usa, che stanno per tornare-. Ma per quanto ancora? Ecco che, nella giornata in cui in America partono praticamente tutte le più famose serie televisive (qui il calendario), è interessante fare qualche osservazione a riguardo.
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Abbiamo gia’ parlato dei dati di ascolto degli Oscar, che hanno mostrato un lieve miglioramento per ABC, passando dai 32 milioni del 2008 ai 36,3 milioni di di questa 81esima edizione. Avevamo anche notato quanto il successo ai box office condizioni di fatto il successo o meno di un’edizione degli Oscar e il potenziale dei candidati di questo anno non si discostava molto da quello del 2008.
Pero’ i fatti dimostrano che il 13% in piu’ di spettatori si sono sintonizzati probabilmente anche per vedere le (ottime) performance del conduttore Hugh Jackman. Per i maniaci ecco glia ascolti degli ultimi anni e il relativo vincitore “miglior film”. A voi le osservazioni.
2009 Slumdog Millionaire 36,3 milioni
2008 - No Country for old men - 32 milioni
2007 - The Departed - 40,1 milioni
2006 - Crash - 38,9 milioni
2005 - Million Dollar Baby - 42,1 milioni
2004 - Lord of the Rings: return of the King - 43,5
2003 - Chicago - 33 milioni
2002 - A Beautiful Mind - 41,8 milioni
2001 - Gladiator - 42,9 milioni
2000 - American Beauty - 46,3 milioni
1999 - Shakespeare in Love - 45,6 milioni
1998 - Titanic - 55,3 milioni
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L’evento televisivo della settimana e’ stata l’81esima cerimonia degli Academy Awards, trasmessa da ABC e che ha radunato davanti al piccolo schermo nelle 3 ore e 30 di spettacolo piu’ di 36 milioni di spettatori (migliorando di circa 6 milioni il dato dell’anno scorso). La cerimonia e’ stata preceduta da un Red Carpet che ha generato grande curiosita’ con circa 24 milioni di appassionati (di moda e gossip, piu’ che di cinema probabilmente). Ha beneficiato dell’effetto-Oscar anche il talk show condotto da Barbara Walters, in onda subito dopo la cerimonia e dedicato alle feste con interviste ai VIP presenti e ai vincitori.
Sempre bene American Idol che grazie al doppio appuntamento settimanale fa sempre filotto: le due puntate di 60 minuti (lordi) realizzate in uno studio semplicissimo sostanzialmente presentano 12 semifinalisti alla volta che si esibiscono e il giorno successivo viene annunciato chi sono i tre preferiti al televoto, che passano il turno. Fanno parte dello spettacolo i terribili giudizi di Simon Cowell e compagnia. Ryan Seacrest, conduttore dello show, annuncia in apertura che ogni settimana pervengono oltre 20 milioni di voti per i cantanti in gara. Chissa’ se anche in America hanno questa usanza dell’acquisto dei “pacchetti di voti”…
Reality e speciali a parte, la Serie Tv piu’ vista e’ The Mentalist, che mantiene uno zoccolo duro di appassionati vicino ai 19 milioni di spettatori, con buona pace di CSI che scivola dietro a NCIS: la terna sbanca-ascolti di CBS garantisce grandi numeri alla rete anche questa settimana. In onda il martedi’ l’accoppiata vincente NCIS-Mentalist sta facendo riflettere Fox sul trasferimento di Idol (almeno temporaneo) il mercoledi’-giovedi’ (giorno, quest’ultimo, in cui dovra’ vedersela con CSI, anche se probabilmente il target e’ diverso). Altre evidenze e la classifica completa Top 20 degli Show piu’ visti in settimana, subito dopo il salto.
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Niente da fare: la musica e’ protagonista anche degli ascolti televisivi americani, che - fin dal suo debutto a gennaio - vedono campione assoluto e sempre sulla cresta dell’onda American Idol (arrivato a definire la Top 36: la scrematura continua). Chissa’ se Simona Ventura nel suo recente viaggio negli Stati Uniti gli avra’ dato un’occhiata per perfezionare il suo X-Factor. Numeri iper-popolari e fedelissimi, sia nell’appuntamento del martedi’ che del mercoledi’ con quasi 25 milioni di appassionati (e il miglior target in assoluto).
Per quanto riguarda il fronte telefilm, strepitosa scalata di The Mentalist che supera di misura i valori assoluti CSI e NCIS realizzando un record di 20 milioni di spettatori (anche se il profilo d’ascolto non e’ giovanissimo). Settimana speciale per Grey’s Anatomy e Private Practice con le rispettive trame che si incrociano tra loro in un succoso crossover che rimescola le storie dei protagonisti. Vecchi e nuovi intrecci hanno fatto il botto, migliorando soprattutto gli ascolti di Practice.
Continua a brillare la buona stella di Desperate Housewives con un bellissimo episodio (molto divertente e ricco di momenti di tensione) che ritorna in parte anche sul mistero principale di questa quinta stagione: 14 milioni per le casalinghe di Wisteria Lane. La classifica completa Top 20 dei programmi americani piu’ visti subito dopo il salto con altre osservazioni.
Ho pensato di inaugurare questo post (diviso in 2 parti) che randomicamente apparira’ anche nelle prossime settimane per scoprire attraverso le tanto amate “classifiche”, alcune delle piu’ interessanti curiosita’ riguardanti i numeri della tv americana.
Quali sono le reti via cavo piu’ seguite della settimana? Quali sono i 20 show via cavo piu’ amati dagli spettatori? Quali sono i programmi in tv via syndication piu’ guardati della settimana? Vi aspetto subito dopo il salto per rispondere a queste domande. Nel secondo post invece scopriremo quali sono gli show piu’ scaricati (illegalmente e legalmente) da internet e quali sono i programmi piu’ videoregistrati del paese. Pronti? Allora diamo i numeri…
Continua a leggere: La Sagra della Classifica della Tv USA / 1
Si conferma anche per la settimana passata il predominio assoluto di American Idol, che sta giungendo alle selezioni finali dei concorrenti definitivi. Le due puntate andate in onda martedi’ e mercoledi’ hanno ottenuto un ottimo risultato di 26 milioni di spettatori. Idol insieme a The Bachelor (19esimo posto) sono gli unici programmi non-scripted ad essere presenti nella classifica dei 20 titoli piu’ visti della settimana. Molto bene anche i Grammy Awards, evento speciale trasmesso domenica sera su CBS che ha conquistato ben 19 milioni di appassionati (e non) di musica.
Niente CSI su CBS questa settimana: e’ 60 Minutes, magazine di approfondimento giornalistico, il programma piu’ visto (puntata dedicata al capitano/eroe Sully che ha fatto atterrare il volo US Airways 1549 sul fiume Hudson a New York) che con Two and a Half Men supera (anche se di poco) la versione “Miami” negli ascolti. Da notare come il profilo di coloro che hanno seguito 60 Minutes non sia stato “giovanissimo”, classificandosi al 25esimo posto dei programmi piu’ visti nella fascia 18-49. Prosegue la scalata di Grey’s Anatomy (ABC) che nel giro di due settimane ha guadagnato oltre 2 milioni di spettatori di qualita’ (parlando di target).
Bene la puntata numero 100 di House con 15 milioni. Le repliche di The Mentalist e NCIS (entrambe CBS) incredibilmente fanno meglio degli episodi inediti di Desperate Housewives, Lie to Me, Private Practice, Fringe, Without a Trace. Stabile Lost, cresce Ghost Whisperer mentre 24 perde qualche spettatore rispetto alle settimane precedenti. Tutti i numeri e altre osservazioni dopo il salto.
Il 17 febbraio 2009 si avvicina, ma lo swith-off negli Stati Uniti (o come la chiamano qui, la digital transition) si allontana. La data fissata un paio di anni fa (sempre rimandata, dal 2003) e che avrebbe dovuto segnare il passaggio delle trasmissioni televisive dall’analogico al digitale in tutto il paese resta tale, ma proprio la scorsa settimana il Congresso ha emesso un decreto che consente ai broadcaster di proseguire con l’analogico almeno fino al 12 giugno 2009, posticipando di fatto la scadenza.
Come abbiamo gia’ avuto modo di vedere, sebbene la campagna di informazione sia stata massiccia e ben organizzata e il governo abbia stanziato coupon da 40$ per l’acquisto di un decoder esterno (non interattivo) per la ricezione dei canali aggiuntivi, Nielsen Media stimava che potessero essere circa 9 milioni le famiglie che dopo il 17 febbraio 2009 rischiavano di restare, televisivamente parlando, al buio.
Tali preoccupazioni, unite al fatto che molti non hanno ancora ricevuto il coupon (e quindi non si sono ancora dotati di decoder) e che il mercato pubblicitario non si trovi in una fase particolarmente florida (circa il 10/15% degli investitori televisivi ha esercitato il diritto di recesso per il secondo quarter del 2009), ha fatto ritenere al Congresso un’ottima idea quella di ritardare il termine e usare un po’ di prudenza. Per non parlare di altre esternalita’ di questa transizione: moltissimi spettatori infatti stanno passando alla tv via cavo, ai servizi di noleggio video o addirittura abbandonano la tv.

Per la prima volta dopo tanti anni, la midseason televisiva americana ha finalmente visto un gennaio pieno di novita’ e grandi ritorni. La grande differenza rispetto al passato pero’ e’ che tutti questi nuovi telefilm non sono partiti (o tornati) sui 4 grandi canali generalisti, bensi’ sulle reti via cavo.
Chiuque abbia messo il naso fuori di casa negli Stati Uniti nel mese scorso avra’ visto le citta’ totalmente invase da annunci pubblicitari di ogni genere, inserzioni sui giornali e promo a tappeto sui principali canali via cavo: tutti a urlare e ad annunciare con una campagna convintissima i principali titoli e il loro imminente ritorno. Sono ben 70 i telefilm le cui nuove stagioni sono partite pochi giorni fa o quelli che hanno debuttato per la prima volta sul piccolo schermo. Alcuni nomi?
Big Love (HBO, 3a stagione), Nip/Tuck (FX, 5a stagione - seconda parte), Saving Grace (TNT, 3a stagione), The L Word (Showtime, 6a e ultima stagione), The Closer (TNT, 4a stagione - seconda parte), Trust Me (TNT, novita’), The Beast (A&E, novita’), Battlestar Galactica (SciFi, 4a stagione - seconda parte), Burn Notice (USA, 3a stagione), The United States of Tara (Showtime, novita’), Breaking Bad (AMC, 2a stagione), Secret diary of a Call Girl (Showtime, 2a stagione), Monk (USA, 7a stagione), Kyle XY (ABC Family, 3a stagione).
American Idol si conferma anche per la scorsa settimana il programma leader della classifica dei 20 titoli piu’ visti negli Stati Uniti con circa 23 milioni di spettatori nella puntata del martedi’ e quasi 26 milioni in quella del mercoledi’: i valori assoluti sono scesi - come previsto - dopo il kick-off. Il doppio appuntamento (si tratta ancora di provini) presto terminera’ per lasciare posto ad un appuntamento singolo, per ora previsto al martedi’. Quest’anno il programma non verra’ registrato negli studi Fox di Century City, ma avra’ luogo al Chinese Theatre su Hollywood Boulevard, casa degli Oscar e meta di milioni di turisti ogni anno.
Tra le altre evidenze, il dato di CSI, prima puntata senza Grissom. 17,5 milioni di spettatori si sono sintonizzati per scoprire come prosegue la storia senza il loro beniamino. Non si puo’ non notare il gap di 7 milioni di spettatori rispetto alla scorsa settimana (la puntata dell’ “addio”) anche se lo show resta comunque al primo posto per gli ascolti. La media di CSI per l’autunno 2008, lo ricordiamo, si e’ assestata sempre intorno ai 18-20 milioni di spettatori.
L’esordio della quinta stagione di LOST, come gia’ segnalato da Paolino, vede un valore assoluto di poco piu’ di 11 milioni di spettatori ma il dato di target e’ buono, posizionando il telefilm di ABC al sesto posto della classifica dei ratings nella fascia 18-49. Finalmente torna anche House, dopo la pausa natalizia, e i numeri dimostrano subito quanto sia ancora forte lo show di Fox, con ben 15 milioni di affezionatissimi (4 programma piu’ visto per target). Dopo il salto, la classifica completa e altre evidenze.

Dopo la pubblicazione dei primi dati d’ascolto settimanale della tv americana e in una fase come questa (midseason) in cui partono nuove stagioni di molti telefilm (tipo Lost, sui cui dati vi ha gia’ riferito Paolino), credo sia importante farvi capire quali siano gli ordini di grandezza dei vostri show preferiti nella loro patria.
Ecco perche’, subito dopo il salto, andiamo a vedere rete per rete, quali sono i programmi piu’ visti della tv americana in prima serata. Nel post di ieri invece ci siamo occupati solo della Top 20 dei programmi piu’ visti in assoluto, il che ha inevitabilmente tagliato fuori molti show che - come ho letto dai commenti - a voi interessano comunque.
Questa analisi approfondita e in dettaglio non e’ da me (ahime’) sostenibile ogni settimana ma credo sia un’ottima fotografia di come stiano andando le cose adesso.
Continua a leggere: Ascolti RETE per RETE tv americana: 12-18 gennaio 2009