Ospitiamo ancora una volta sulle pagine di Tvblog uno scritto ironico di Mimmo Lombezzi, questa volta in forma di poesia. La tv non si ferma davanti a nulla…soprattutto se si tratta di dolore.
Donna stuprata,
tu che volevi dimenticare…
non sai quanto a lungo ti abbiamo aspettata,
pronta la camera per registrare!
Cala la sera e ancor non arrivi,
e noi chiusi in auto per ore a fumare.
E’ stato facile scoprir dove vivi.
Saremo i primi a farti parlare !
Ma ecco, alla fine arriva la preda !
Accendi subito, non spegnere mai!
Se si rifiuta ? E chissenefrega ?
Basta l’immagine! Registra! Vai!
“CHE COSA PROVA IN QUESTO MOMENTO?“
ORSU’, LA PREGO, LO DICA IN DIRETTA….
PERCHÉ NON DICE CHE SOFFRE ? LO SENTO….
SCUSI SE INSISTITO: LA TV HA SEMPRE FRETTA…
MI DICA ALMENO SE ERAN RUMENI
FACCE DA TURCHI ? DA SERBI O ALBANESI ?
DICA : LE HANNO LEGATO LE MANI ?
ERANO FORSE DEI MUSULMANI ?
RIFIUTA ? COME ? “NON TROVA PAROLE ?”
FORSE LEI SOFFOCA PER L’EMOZIONE…?
PIANGE ? OK MA MIA DIA UNA RISPOSTA !
NON VEDE CHE SIAMO A FINE EDIZIONE !..
Mimmo Lombezzi
(poesie della Seconda Repubblica)
Ospitiamo anche quest’oggi uno scritto ironico di Mimmo Lombezzi. Un nuovo ipotetico format per la tv ambientato nelle carceri, Lombroso.
La tendenza a risarcire i (presunti) innocenti rumeni con ospitate nei talk-show e in generale in tv, è appena agli inizi e cio’ mi suggerisce questa idea: perché non inventare un reality in linea con il decreto sicurezza ? Basterebbe cablare uno dei tanti Cpt sparsi persi per il paese e riempirlo di rumeni potenzialmente delinquenti.
Il programma potrebbe chiamarsi “LOMBROSO” (tranquilli: ho già depositato il marchio!) e sarebbe il primo carcere completamente sostenibile. Gli ascolti, suscitati dalle risse e dai quotidiani problemi di ordine pubblico del centro, permetterebbero di coprire i costi di detenzione offrendo al contempo al popolo-pubblico lo spaccato di un’ umanità diversa e sconcertante, cioè quelli che potremmo chiamare i “DIVERSAMENTE EUROPEI”.
Il pubblico con votazione elettronica potrebbe scegliere chi rimpatriare in barba agli accordi di Shengen.
Ospitiamo queste ironiche righe di Mimmo Lombezzi su un tema particolarmente dibattuto in questi ultimi giorni, il disaccordo del Vaticano sull’invio dei preservativi in Africa. Ma se questa discussione fosse “estesa” alla tv?
Per ragioni di opportunità concordo in pieno con la crociata pontificia contro il condom africano. Essa però andrebbe estesa anche all’Europa e in particolare all’Italia. In un paese in cui si copula in diretta di fronte a milioni di persone ( come accade spesso nel piu’ popolare dei Reality) possibile che nessuna autorità religiosa sollevi questi interrogativi :
1) codesto video-fornicare è finalizzato alla procreazione o no ?
2) se no, è ipotizzabile che i “concorrenti” (chiamiamoli cosi’) usino il condom, cioè si comportino come negri?
3) se si comportano come negri perchè non fermarli ? Perchè non lanciargli lo stesso messaggio che è stato lanciato ai copulanti del continente nero (il piu’ incontinente di tutti i continenti)
4) perchè discriminare “i ragazzi” che già rischiano di essere “nominati” ?
Resto In attesa di una risposta autorevole a questo tema “eticamente sensibile”
Mimmo Lombezzi
Approfittiamo di queste vacanze natalizie - e della notizia che conferma un Natale da recessione, -20% nei consumi - per ospitare un gradito ritorno su TvBlog, quello di Mimmo Lombezzi che ci sottopone le sue riflessioni mediologiche per una tv che riporti l’ottimismo. Malaparte
Anche se il Governo afferma ogni giorno che il bicchiere è mezzo pieno si moltiplicano, purtroppo gli “atti mancati”: il Ministro Sacconi che evoca l’Argentina oppure il Papa che cerca di metterci una pezza, garantendoci che l’Apocalisse è ancora lontana.
Incidenti che rendono urgentissima una strategia comunicativa senza “se” e senza “ma”, che riporti subito l’ottimismo e che vedrei articolata in 6 “step” :
1) Non parlare assolutamente della crisi in tv
2) Bandire dai Tg il lessico della sfiga: chiusura, crollo, disoccupazione, cassa integrazione, moderandoli, quando proprio si dovessero usare, con l’avverbio temporaneamente. Per cui si dirà che quelli della Motorola sono temporaneamente lontani dal processo produttivo, o che altri sono stati parzialmente licenziati.
3) ripristinare e diffondere tramite gruppi di psicologi da talk-show il concetto sempre valido di povertà percepita.
Concussa & Abbandonata è la docu-soap del momento.
Ideata da due colleghi di Valona sintonizzati 24 ore su 24 sulle tv italiane è già stata proposta dal sottoscritto a Endemol e contemporaneamente a Giorgio Gori.
Concussa & Abbandonata è qualcosa di piu’ di una vox-populi (genere sputtanatissimo dal taglia-&-cuci fatto in montaggio) e qualcosa di meno di un talk-show. E’ un “EVENTO” con risvolti sia di costume che sociali e spirituali.
Una dopo l’altra tutte le vallette, conduttrici, shogirls, cubiste e opinioniste che abbiano subito una “concussione sessuale”, o una qualche forma di “lettizzazzione” per andare in onda, confesseranno la loro ordalia in diretta .
Per animare il programma le video-confessioni saranno organizzate come un pellegrinaggio a tappe che finirà in montagna, davanti a un vero confessionale dove un monsignore o meglio ancora uno dei molti preti telegenici contro cui si era scagliato il comunista Grasso, raccoglierà le confessioni delle videopeccatrici, assegnerà loro una penitenza ( che so : studiare l’italiano) e le rimanderà “mondate” verso Saxa Rubra.
Il video insomma come “rivergination”.
Il programma – che si pone come la risposta seria a “Veline” e “Velone” (Mammucari, hai chiuso!) - farà un botto di ascolto. I dettagli piu’ hard potranno essere seguiti solo su internet per tutelare i ragazzi della fascia protetta.
Le intercettazioni pubblicate in questi giorni sulle “carriere orizzontali” delle soubrette tv, hanno rivelato che, spesso, fare un provino a un dirigente non porta necessariamente alla messa in onda. Anche se si accetta la formula documentata dal Corriere “invito a cena piu’ divano”, non sempre concedere le quote rosa al direttore o al capostruttura porta alla “comparsata” in un quiz o a sedersi (in minigonna) su un’opinione in un talk-show sulle radici cristiane d’Europa…
Questa mancata corrispondenza tra l’”investimento” e il “benefit” mi ha indotto a creare con una società di Durazzo le polizze : “Porcella1” “Porcella2” e “Porcella3”.
Di che si tratta? Di un’ Assicurazione per le ragazze-immagine che dopo aver fatto mercimonio della propria virtù non ottengano in cambio nulla, oppure solo parti marginali (ad es. una battuta in un dibattito di Rai3 sulla secessione in Abkhazia…)
Questa inziativa – aperta a qualsiasi Opa – tutela economicamente sia le future conduttrici, sia i dirigenti benficiari che (con un piccolo contributo alla ns sede di Valona) possono tutelarsi da eventuali rappresaglie da parte di coloro che, una volta ”provinate”, non sono state mandate in onda.
Una volta risarcite i nostri ragazzi del reparto “Dissuasione & Recupero” ( tutti del clan Berisha) provvederanno a tenerle calme.
Il servizio ha costi piu’ che ragionevoli perché i pagamenti – estero-su-estero (via motoscafo) sono tutelati alle recenti norme sul falso in bilancio.
“Reporters sans carrières” la prestigiosa organizzazione balcanica che raccoglie le “schiene dritte” dei paesi dell’est - da Vladikavkaz a Segrate, da Saxa Rubra a Kosovska Mitrovica – ha deciso di lanciare stasera al Teatro Carcano di Milano il premio-senza-portafoglio
denominato : “PIZZINO D’ORO”.
Il premio intende riconoscere l’impegno di quei dirigenti televisivi che più si sono battuti per la soppressione, la messa in mora o la censura di questo o di quel programma, di questo o quel giornalista.
Nell’assegnare un particolare riconoscimento ad Agostino Saccà per aver stoppato la fiction su Falcone & Borsellino e per le attenzioni dedicate in passato ad Enzo Biagi la Giuria invita il popolo della rete a tracciare un “hit-parade” degli stopper piu’efficienti della seconda repubblica.
Il più votato riceverà il “PIZZINO D’ORO” dalle mani di una velina imbavagliata ma ricca di curve. Come la tv.
Al fine di migliorare la mia situazione professionale ho deciso di proporre all’opposizione la seguente “campagna di improperi creativi” destinati ai membri della cosidetta “maggioranza” (voi penserete che cio’ sia spregevole ma è sempre meglio che fondare un sindacato giallo).
Questa simpatica serie di insulti e nomignoli (“ironica”) costringerà
il presidente rosso Napolitano a rinnovare l’appello-refrain ad “abbassare i toni” e permetterà allo scontro politico di non perdere la consueta vivacità. I colleghi che volessero arricchirla sono liberi di farlo.
“Re Prodicello”
simpatico nomigliolo che allude alla palese incapacità del “Parmacotto” “di controllare le esternazioni dei suoi ministri
“Lesbobindiy”
trasforma in nick (e quindi in marchio…) l’opinione (gajjarda) che la destra verace ha del ministro delle politiche per la famiglia
“Mussa”
nomignolo ligure carico di allusioni sessuali destinato a Fabio Mussi …detto anche “Unto-dal-partito” per i capelli sebacei che furono a lungo uno dei bersagli preferiti del trico-liberismo.
Continua a leggere: Abbassare i Toni - Un lessico per i talk show
Un cittadino filmato casualmente accanto a un gruppo di travestiti ha denunciato due tg che avevano trasmesso la sua immagine. Riflettendo sull’increscioso incidente ho costituito con alcuni colleghi ( in maggioranza precari come l’ottima Madamepsycosis) la società di comparse e figuranti “PASSANTI OCCASIONALI S.R.L”).
Con i miei collaboratori – provenienti da tutte le fasce d’età – siamo in grado di garantire a tg e speciali personale qualificato che appaia nelle situazioni piu’equivoche e imbarazzanti malnevando” le testate da qualsiasi conseguenza legale.
Abbiamo nell’ordine :
1) puttanieri incalliti con bavero rialzato e non.
2) teppistelli di periferia di spalle.
3) esibizionisti con o senza il quotidiano (da “L’Unità” a “Liberazione” all’allusivo “Micromega” a seconda della linea editoriale del Tg)
4) barboni tristi alla stazione
5) molestatori rumeni al parco
6) stupratori albanesi potenziali con o senza coltello a serramanico
7) trafficanti di armi in attesa (che fumano)
8) coppie che entrano/escono da locali per scambisti (discinte o no; oppure che litigano furiosamente)
9) coppie bdsm ( eventualmente con lividi e fruste)
10)compagnie-orgiastiche-ricche del nordest
11) ragazzi di quartiere che: si fanno, fumano marijuana, suonano bonghi, si sbaciucciano, si grattano e fanno corse illegali , il tutto nell’ambito del pacchetto “HEY RAGAZZI!”.
Nata per offrire un’opportunità ai precari del giornalismo - ma restando sempre in contesti “giornalistici” – la “PASSANTI OCCASIONALI S.R.L” rilascia regolare fattura ma è disponibile anche a transazioni estero su estero ipirate alle recenti norme sul falso in bilancio.
Si chiamerà “Cacciaallascheda” il nuovo Format di Successo che intendo proporre a Gori oppure alla Enedemol , (se Gori non mi si fila proprio).
Il Format , scopiazzato paro paro da una vecchia caccia al tesoro urbana di Radiopop prevede piu’ equipaggi composti da un politico (possibilmente pluriinquisito o pregiudicato che fa gossip) da quattro gnocche seminude che fanno ascolto e da un sondaggista che fa “scientifico”.
Ogni equipaggio dà la caccia a un pacco di schede tarocche e vince punti e diritto di accesso ai Tg a ogni “pacco” che trova (vero o falso non importa).