
Avevamo lasciato Renzo Arbore, qualche giorno fa, a recriminare sulla crisi della Rai, che non retribuisce lui per un’ospitata, mentre altri sì. Chissà che non fosse “un messaggio in codice”, ipotizza Michele Galvani di Leggo, “a chi gli stava sottoponendo un contratto (secondo lui) non all’altezza”. Ebbene, secondo il free press Arbore sarebbe candidato alla direzione di Rai5 dal nuovo direttore generale Lorenza Lei.
E basta poco per fare 2+2: la Lei ha iniziato a lavorare nel 1995 come consulente, nella progettazione e il finanziamento di programmi televisivi e multimediali, per Rai International. A “segnalarla” fu proprio Renzo Arbore, all’epoca principale figura del canale con l’orchestra italiana. E proprio in Speciale Rai International debuttò, sotto l’egida della Lei, la stessa Bianchetti che col cambio di vertice si è potuta riappropriare del pomeriggio di RaiDue.
Sinora Rai5 non ha avuto un vero e proprio direttore, visto che la sua sola responsabilità editoriale spetta a Pasquale D’Alessandro. Fino a qualche tempo fa si faceva il nome di Maurizio Costanzo, peraltro sparito dal daytime Rai dopo un’annata non esaltante negli ascolti. Pare, invece, che l’ipotesi della sua direzione sia tramontata. Chissà se trasferirà comunque il suo Talk, al riparo dall’Auditel, nella rete free del digitale terrestre.
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In attesa della presentazione ufficiale dei palinsesti, altri retroscena sul fronte cartaceo. Dopo quelli della Rio, è la volta dei rumors di Marco Castoro su Italia Oggi, che faranno contenti innanzitutto i fan della Balivo. Per quest’ultima non sarebbe prevista un’estromissione dalla Rai, ma solo da Quelli che il calcio.
La conduttrice partenopea, infatti, dividerebbe con Lorena Bianchetti il nuovo Pomeriggio sul Due. Così si spiegherebbero i loro saluti e baci dell’ultima puntata, dopo i malumori dell’anno scorso che vedevano Lorena soppiantata dalla Balivo? Si spera, a questo punto, che sparisca la cronaca (pure suo ingrediente identitario) dal contenitore, vista anche la mancata concorrenza light - sinora in previsione - della Perego.
A precedere le ex nemiche potrebbe essere Monica Setta, che si riapproprierebbe - dopo le polemiche - della “sua” fascia vincente delle 14.00, con contenuti a metà tra il politico e il sociale. E Milo Infante, in tutto questo, che fine farebbe?
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La Rai, quest’oggi, non è il massimo in quanto a tempismo. Su RaiDue va in onda Maurizio Costanzo Talk e da subito c’è qualcosa che non va. Il giornalista, infatti, apre la puntata con tono mesto, ma per ricordare un altro dramma che ha colpito in queste ore la Rai:
“Mi dispiace cominciare con una notizia malinconica, ma io volevo mandare un saluto al direttore di raidue, la rete che ospita questo programma, perché in queste ore ha perso la moglie Lia, malata da molto tempo. So quello che può aver sofferto e sta soffrendo, volevo solo dirgli ‘noi vi siamo vicini’”.
Al di là dell’enorme dispiacere per il lutto del Direttore di RaiDue, tutto questo mette a tacere le malelingue sulla sua assenza dalla conferenza stampa dell’Isola, evidentemente più che giustificata e non dovuta a ostilità al format. Però, ripeto, è molto strano che non si faccia riferimento al dramma in corso di Lamberto Sposini.
Purtroppo, ironia della sorte ha voluto che il massimo dell’involontaria gaffe lo si raggiunga con un ospite speciale. E’ infatti presente in studio Paolo Belli, che annuncia con entusiasmo la finale di Ballando con le stelle di domani. Ricordiamo che del varietà del sabato sera Rai Sposini è giurato storico. Anche Belli, però, canta e balla come se nulla fosse, addirittura sulle note di “Faccio festa”.
Anticipazioni di TvBlog a proposito della puntata di domani di Tv Talk (RaiTre, ore 14:50).
Reduci dal grande successo de Il Commissario Montalbano, sono ospiti in studio l’attore protagonista della serie di film Luca Zingaretti e Carlo Degli Esposti. E’ quest’ultimo, il produttore, a raccontare le difficoltà sul nascere che conobbe la trasposizione televisiva del Commissario:
All’inizio di questa avventura alcuni dirigenti Rai mi chiesero di tradire il romanzo, mi invitarono a tradire la struttura per arrivare al successo televisivo, ma io e lo sceneggiatore Francesco Bruni ci siamo rifiutati.
Poi tocca a Simona Ventura, che racconta a caldo la sua esperienza di conduttrice-naufraga sull’Isola e ammette che, se non avesse avuto l’impegno di Quelli che il calcio, si sarebbe fermata ancora sull’Isola, almeno fino all’arrivo di Emanuele Filiberto la settimana prossima. Se ne parla anche con il nuovo Amministratore Delegato di Magnolia, Ilaria Dallatana.
Infine Maurizio Costanzo.
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Maurizio Costanzo ha traslocato su RaiDue. Ieri la prima puntata del “nuovo” Maurizio Costanzo Talk è stata vista da 862.000 spettatori, per uno share del 4,46%. Un risultato veramente scarso per un programma che però, tutto sommato, non è da bocciare. La premessa doverosa è che la sottoscritta si sarebbe “liberata” di Costanzo, televisivamente parlando, già da tempo. Pur riconoscendo la grande professionalità del Costanzo che fu, il “baffo” di oggi non è altri che un signore un po’ in là con l’età che fatica a seguire i racconti dei suoi ospiti e a cogliere qualsiasi tipo di ironia.
Eppure ieri il Maurizio Costanzo Talk ha stupito in positivo. Nulla di qualitativamente eclatante, sia chiaro, ma un programma comunque interessante, piuttosto veloce - contrariamente alle recenti “fatiche” del baffo - e con una buona alternanza di argomenti importanti e più leggeri. Con l’intervista alla moglie di Raniero Busco, accusato dopo 20 anni del delitto di Simonetta Cesaroni, Costanzo è riuscito a fare domande pertinenti ed equilibrate, e a tirare fuori il “meglio” dalla propria ospite (forse anche grazie alla necessità della donna di raccontare la tragedia che sta vivendo).
Il momento talk su Vendetta e Perdono, condotto da Pierluigi Diaco con Costanzo supervisore, pur povero di contenuti e “disorganizzato”, ha strappato qualche risata proprio per “merito” di alcune gaffes dello stesso Costanzo, che in quel contesto, contrariamente al solito, non stonavano. L’ora di programma non è in alcun modo risultata pesante e la sensazione è stata che il Maurizio Costanzo Talk possa diventare, col tempo, una valida alternativa ai game show delle reti ammiraglie.
E’ una rinascita per un personaggio che molti si auguravano si ritirasse presto dalle scene? Pare di sì. Sperando di non doverci ricredere nelle prossime puntate.

Maurizio Costanzo a Quelli che il calcio




Per Maurizio Costanzo è tempo dell’ennesimo trasloco in salsa talk. Dopo l’esodo dalla seconda serata generalista, lo sbarco del suo Show sul digitale terrestre, le sfide di Tutte le mattine e Buon Pomeriggio su Canale 5, la svolta tecnologica con Stella (sempre mattutino) su Sky e il ritorno in Rai con Bontà sua e Bontà loro - tutte parentesi dalla vita Auditel brevissima - è tempo di presidiare l’ultimo avamposto rimasto scoperto: il preserale quotidiano su RaiDue.
L’unica fascia storicamente deputata al game show, in cui le chiacchiere lasciavano un po’ di tregua al telespettatore, si affolla ora di proposte dialettiche (su La7 è iniziato da una settimana G Day, una striscia di sondaggistica satirica al ridosso del Tg).
Per il giornalista coi baffi, invece, non è più tempo di show: di qui la nascita del Maurizio Costanzo Talk, che monopolizza oggi tutte le agenzie di stampa:
“Mi sono stancato di un talk show bonsai su RaiUno, in così poco tempo è difficile sviluppare un argomento. Ora passo al pre-cena su RaiDue. Un’operazione impossibile, lo so, ma la mia vita è sempre stata una sfida via l’altra. Ho fatto show per 28 anni, ora penso al talk. Non mi pare un periodo in linea con balli e pailettes. Ho voglia di recuperare la parola, ma non quella urlata. Mi sono inventato un meccanismo che se gridano, posso togliere l’audio. Sarà che io ho la voce bassa, ma non riesco proprio a urlare, non l’ho mai fatto. Le cose più complicate e dure le devi dire a voce bassa. C’è grande bisogno di ascoltarsi. E dire che io sono stato il primo a fare le risse, ma ora basta”.
Continua a leggere: Maurizio Costanzo Talk: gli mancava solo il preserale su RaiDue
Dopo la collocazione nel primo pomeriggio di Rai1 con il talk “Bontà loro” che riprendeva il titolo della celebre trasmissione andata in onda sulla prima rete della televisione di stato sul finire degli anni settanta, per Maurizio Costanzo è tempo di cambiare aria. I risultati non proprio esaltanti della striscia quotidiana su Rai1 hanno convinto i vertici della Rai a cambiare collocazione al giornalista romano, che infatti a partire da lunedì 7 marzo prossimo, prenderà possesso della fascia preserale di Rai2. Il titolo della trasmissione è già pronto e sarà “Maurizio Costanzo Talk”, una versione riveduta e corretta del genere di programma che ha reso celebre Costanzo.
In una scenografia completamente rinnovata rispetto al recente “Bontà loro” ricavata sempre all’interno del teatro Parioli di Roma, Costanzo riceverà ospiti, tratterà argomenti e declinerà alla sua maniera il talk show, coadiuvato stavolta in studio da due presenze fisse che lo aiuteranno a condurre la trasmissione: Pierluigi Diaco, già autore di Bontà loro e anche di questa nuova produzione, insieme a Luisella Testa, Enrico Vaime con lo stesso Costanzo e Ingrid Muccitelli, che stiamo vedendo in questo periodo condurre uno spazio dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia in Mattina in famiglia su Rai1.
La Muccitelli, conosciuta anche per essere la compagna del direttore generale Rai Mauro Masi, sembra essere stata al centro di un braccio di ferro, come riportato da Leggo, fra i vertici dell’azienda radiotelevisiva di Stato, per il suo impiego in questa nuova trasmissione. Al momento sembra confermata la sua presenza all’interno di questa produzione di Rai2, ma da qui al 7 marzo potrebbe accadere ancora di tutto.
Su Bontà Loro è in atto una bufera di proteste a causa della puntata andata in onda lo scorso 3 febbraio in cui, ospite Alessandro Di Pietro conduttore di Occhio alla spesa si è discusso di pomodoro pachino e di mafia. Ad avercela con Maurizio Costanzo e con Di Pietro sono i produttori di pomodoro pachino, uno degli alimenti principe del Made in Italy, sotto tutela Igp (qui il comunicato al vetriolo del Consorzio).
All’origine della querelle l’invito (o forse la provocazione) fatto proprio da Di Pietro a non acquistare per due giorni il pomodoro Pachino come atto di determinazione del consumatore a voler combattere la mafia (in alto il video della puntata incriminata). Il che evidentemente non risolve la lotta alla criminalità organizzata e anzi ha aperto una serie di proteste vibranti proprio su queste dichiarazioni. Sono insorti perciò con i ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Galan (Agricoltura), i sindaci, gli assessori, il Governatore della Regione Sicilia (l’intervento sul suo blog), produttori e consumatori.
Intanto, ieri è andata in onda una puntata di Bontà Loro che ha smentito e precisato un po’ di informazioni (il video dopo il salto) grazie anche all’intervento di Giuseppe Gambuzza, legale del Consorzio Igp di Pachino. Ma probabilmente non è stata valutata sufficiente, tanto che Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria, comune principe nella produzione di pachino, ha scritto una lettera ai vertici Rai, così come riporta Il Giornale di Pachino:
Ritengo che il servizio pubblico non possa esimersi dall’obbligo di fornire un’informazione corretta e puntuale, dando voce agli “addetti ai lavori”, agli esperti e a chi vive e opera nei territori dei quali si parla. In qualità di Sindaco della Città di Vittoria, “patria” delle primizie e del più importante mercato ortofrutticolo del meridione, mi dico disponibile a partecipare a un’eventuale puntata che punti ad affrontare le problematiche del mercato agricolo senza pregiudizi e con la dovuta serenità. Se la nostra sollecitazione non dovesse sortire effetto, siamo pronti a condurre un’indagine sull’andamento del mercato e sull’eventuale calo delle vendite dei pomodorini e, se necessario, proporremo anche una class action contro la Rai.
Continua a leggere: Rai e pomodoro pachino: in arrivo una class action?

Sembrava impossibile che potesse accadere, ma invece Maurizio Costanzo tra non molto lascerà la collocazione post-prandiale di Rai 1 per approdare a Rai 2. TvBlog annuncia in assoluta anteprima che presto il giornalista che per primo ha portato il talk show sullo stile americano nel nostro Paese, chiuderà con “Bontà loro” e si trasferirà armi e bagagli sulla rete diretta da Massimo Liofredi.
Cosa succederà allo spazio occupato dal talk di Rai1? Semplicemente verrà allungato il programma Se… A casa di Paola che dovrebbe, salvo cambiamenti, guadagnare quaranta minuti e Costanzo su Rai 2 dovrebbe proporre qualcosa di diverso. Cosa non è dato ancora saperlo, come non è certa la collocazione, anche se parrebbe quantomeno strano che si sposti da Rai 1 per andare a posizionarsi nello stesso slot sulla rete cadetta.
Da quando è tornato in Rai, il giornalista ha realizzato in qualità di autore il programma Memorie dal bianco e nero nella seconda serata del sabato dell’ammiraglia e un talk show quotidiano che quest’anno è tornato al titolo storico datato 1976. Peccato che gli ascolti non siano mai stati tanto favorevoli, anche a causa di una collocazione infelice, andandosi a scontrare contro una soap come Centovetrine, Pomeriggio sul Due, Forum e contro il Tg3 delle ore 14:00. Perfino la moglie Maria De Filippi in una recente intervista aveva espresso il proprio rammarico per la scelta di posizionare l’anchor-man in una fascia persa in partenza, accusando la Rai di non averlo utilizzato come avrebbe meritato.
Dunque dove andrà Costanzo? E’ presto per dirlo: potrebbe rimanere nella collocazione del daytime così come essere spostato nella fascia di seconda serata. Quello che è certo è che presto (tra uno-due mesi? in autunno?) lascerà la rete diretta da Mauro Mazza per approdare sulla tv dei giovani e meno giovani, tra NCIS, Castle e Michele Guardì.
Christian De Sica e Maurizio Costanzo insieme in televisione per un nuovo talk show? Sembra di si. Oggi all’interno del quotidiano appuntamento Bontà loro in onda su Rai1, Christian De Sica intervenuto come ospite, ha infatti svelato il progetto comune con Costanzo di dar vita ad un nuovo appuntamento televisivo che abbia i connotati del talk show e che potrebbe prendere vita già quest’anno.
Il popolare attore, che proprio oggi festeggia i sessanta anni, ha ricordato nel corso della trasmissione, che fu proprio Maurizio Costanzo a farlo debuttare in televisione nella trasmissione dal titolo “Alle 7 della sera” poco più che ventenne. Quella trasmissione andò in onda nel 1974 per 24 puntate sull’allora secondo canale della Rai per la regia di Francesco Dama ed aveva come autore proprio Maurizio Costanzo con Roberto Danè. Era un programma che fra i primi esplorava il territorio del preserale, fascia divenuta poi molto importante per l’economia delle reti televisive.
L’attore romano ha ricordato, sempre nella puntata andata in onda oggi della trasmissione di Costanzo, di come questa idea sia maturata già da tempo e che proprio in questo periodo si stanno gettando le basi perché questo progetto possa prendere il via al più presto. Per De Sica, da tempo attore regista full time e protagonista fra le altre cose da molti anni dei film di Natale, sarebbe il ritorno in televisione come conduttore dopo molti anni. Infatti oltre che “Alle 7 della sera”, l’artista romano ha condotto sulla fine degli anni ’70 alcuni spettacoli televisivi fra cui ricordiamo “La compagnia stabile della canzone” di Enzo Trapani, “Bambole non c’è una lira” e “Studio 80” di Antonello Falqui, di cui rivediamo alcune immagini dopo il continua.
Cari lettori di TvBlog, come vedete questo nuovo talk show? Dopo il continua potete esprimere la vostra opinione, oltre che con un sondaggio anche attraverso i vostri preziosi commenti.
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