La partenza del reality più famoso della Rai è ormai imminente. Simona Ventura ha ufficializzato la parte vip de “L’Isola dei Famosi 7” in programma dal prossimo 24 febbraio, radunandoli per 3 giorni con l’inviato Rossano Rubicondi alle calde terme di Pre’-Saint-Didier e Courmayeur. I novelli naufraghi hanno avuto così modo di conoscersi prima dello sbarco in Nicaragua, che darà il via alla difficile convivenza ed al reality vero e proprio.
Al ritorno da questi primi giorni di ritiro abbiamo chiesto pareri e aneddoti ad uno dei concorrenti più promettenti della nuova isola, lo chef di Gambero Rosso e de “La prova del Cuoco” Simone Rugiati, che proprio qualche mese fa in una intervista a TvBlog lanciò la sua candidatura al reality di Raidue. Una chiaccherata che delinea le prime dinamiche, tra simpatie e antipatie, createsi tra i concorrenti alla vigilia della partenza.
Come ti sei trovato dalla cucina televisiva a dover partire per L’Isola più famosa della televisione?
“Ho lanciato tutto da voi. Da quello che era venuto fuori dall’intervista, dove dicevo mi sarebbe piaciuto fare L’Isola, ho avuto un contatto e fatto una riunione parlando con Simona dicendole che uno chef all’Isola poteva servire. Le sono piaciuto come personaggio e mi hanno preso per partire. L’ufficialità in realtà l’ho avuta solo una settimana fa.”
Come è stato il primo incontro ufficiale con il resto dei concorrenti per il ritiro in Valle D’Aosta?
Loredana Lecciso potrebbe lasciare l’Isola dei Famosi ancora prima di cominciare. Durante l’ultima puntata del programma L’Italia sul 2, in onda su RaiDue, appunto, si parlava della partecipazione della showgirl al programma condotto da Simona Ventura: il dibattito ha preso presto toni troppo accesi. Qualcuno, a un certo punto, se n’è uscito non felicissimamente:
“Poveri figli ad avere una madre come la Lecciso…”.
I conduttori se ne sono dissociati ma la Lecciso ha fatto in tempo ad andare su tutte le furie rilasciando all’Ansa dichiarazioni tumultuose:
“Rai 2 non mi ha difesa. Perciò non so se partirò per L’Isola dei Famosi. Considero la trasmissione lesiva e offensiva contro la mia persona e la dignità di mia madre e mi riservo di agire legalmente verso tutti i responsabili. Il programma era registrato e né autori, né capostruttura, né altri si sono sentiti di correggere il tiro”.





Tutto quello che eravamo curiosi di sapere su Denis Dallan non poteva che svelarcelo Vanity Fair, confessionale privilegiato dei personaggi del momento. Il rugbista che impazza su Youtube, nel backstage del calendario Dieux du Stade 2008, esterna una rivelazione clamorosa: nell’era degli scandali mediatici lui non ha alcun vizio.
“Mai visto un film porno. Giusto qualcosa su Internet. Non ho mai fumato, non mi sono mai drogato. E, anche se in Veneto spesso la bestemmia è un intercalare, non sono a rischio. Non dico nemmeno parolacce. Ma non vuol dire che non ho carattere. Se ho qualcosa da dire, la dico”.
E, a proposito di Aldo Busi che ha previsto di farlo innamorare di lui ma di non ricambiarlo, risponde:
Continua a leggere: Denis Dallan, il rugbista senza vizi. All'Isola dei Famosi lasciatelo cantare

Diventano dieci i naufraghi scelti per L’Isola dei Famosi 7. Per la precisione, li elenchiamo.
Lo scrittore Aldo Busi, lo chef Simone Rugiati, il nazionale di rugby Denis Dallan, l’ex tronista di Uomini e donne Federico Mastrostefano, l’attrice e presentatrice Sandra Milo, la modella serba Nina Senicar, la modella paraguaiana Claudia Galanti, la showgirl ex moglie di Al Bano (già concorrente) Loredana Lecciso e l’attrice Clarissa Burt, l’attore e doppiatore Luca Ward.
Presenti alla conferenza stampa, tutti i naufraghi, Simona Ventura, Giorgio Gori, Rossano Rubicondi (che sarà l’inviato sull’Isola). Non ha alcun dubbio, Gori:
Sarà un altro successo.
La partenza per il Nicaragua è prevista per il 20 di febbraio.

Nessun forfait da primadonna: Pamela Prati, dopo aver nicchiato a lungo sulla sua effettiva partecipazione, dichiara al settimanale Chi di aver rinunciato all’Isola 7 (qui il cast al completo) per un motivo serio:
“Nonostante fossi stata la prima concorrente ad aver firmato per il reality, ho dovuto rinunciare e ho comunicato a Giorgio Gori che non sarei partita. Ho un male oscuro che mi opprime dentro. Un male che ha fatto sviluppare in me la paura degli spazi aperti e la paura del buio. Sono in cura. Bisogna anche aver il coraggio di ammettere queste debolezze”.
La Prati, in compenso, sembra non soffrire di claustrofobia, anzi negli studi televisivi e sul set si trova benissimo. A Domenica Cinque ha annunciato, infatti, il suo prossimo impegno da attrice (farà un drag queen alla Almodovar) nella serie 2 mamme di troppo. E, giusto per esorcizzare ogni fobia, si è esibita sulle note della storica trash-hit Menealo (il video dopo il salto).




Continua a leggere: Pamela Prati a Chi: "Ho detto no all'Isola perché sto male"
L’Isola dei Famosi 7 sarà orfana dell’unica concorrente data per ufficiale da più di un anno, l’opinionista di cui Simona Ventura ufficializzò il prossimo naufragio sin dal galà della sesta edizione. Stiamo parlando di Pamela Prati, regina dell’imprevedibilità, già cacciata dal Ristorante di RaiUno e ora in esclusiva Mediaset.
L’ex showgirl del Bagaglino ha, infatti, dato picche a Magnolia ballando ieri il suo storico inno trash, Menealo, da Barbara D’Urso. Tutto questo per ufficializzare la sua prima volta come drag queen, seppure solo per fiction: come annuncia in anteprima il Sorrisi e Canzoni Tv, la Prati interpreterà un ruolo alla Almodòvar in 2 mamme di troppo, che vedremo presto in onda su Canale 5.
In compenso si rimpolpa il cast maschile con due belli d’eccezione (gossip-trash): Federico Mastrostefano, il tronista nuotatore che piaceva tanto a Maria De Filippi e che TvBlog aveva eletto “vip da reality”, e Simone Rugiati, chef de La prova del cuoco a sua volta autocandidatosi all’Isola su TvBlog.
Luca Ward all’Isola dei Famosi 7 è un fatto, non solo perché lo si annuncia su giornali o su internet ma perché il diretto interessato annuncia su Facebook che sta organizzando una complessa partenza per un viaggio (a proposito, anche TvBlog è su Facebook, ovviamente).
Ward è, probabilmente, uno dei più famosi doppiatori italiani: il suo curriculum, in questo senso, è semplicemente straordinario. Ha dato la voce a Russell Crowe nel ruolo di Massimo Decimo Meridio ne Il gladiatore di Ridley Scott (ed in altri 5 film), Samuel L. Jackson nel ruolo di Jules Winnfield in Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Keanu Reeves nel ruolo di Neo nella trilogia di Matrix dei fratelli Wachowski (ed in altri 8 film), Hugh Grant nel ruolo di Daniel Cleaver nella saga di Il diario di Bridget Jones (ed in altri 5 film), Pierce Brosnan in quattro episodi della saga di James Bond (ed in altri 9 film), Brandon Lee ne Il corvo di Alex Proyas. Ha doppiato inoltre James Woods nel ruolo di Max in C’era una volta in America nella riedizione su DVD ed anche René Steinke a Squadra Speciale Cobra 11. Ma anche Antonio Banderas, Eric Roberts, Kevin Costner, Kevin Bacon, Alec Baldwin, Viggo Mortensen, Dennis Quaid, Steven Seagal, Robert Patrick nell’ottava e nona stagione del telefilm cult The X-Files, Peter Gallagher nel telefilm The O.C., Richard Burgi in Sentinel e Alex O’Loughlin in Moonlight nel 2008 (via Wikipedia).
La notorietà con il volto, oltreché con la splendida voce, l’ha acquisita in CentoVetrine e Elisa di Rivombrosa.




Continua a leggere: Luca Ward all'Isola dei Famosi 7 - Lo preannuncia anche su Facebook
Non gradirebbe, Aldo Busi, la mia reticenza. Non mi perdonerebbe, lo strabiliante Scrittore, se mi azzardassi a dire che la sua partecipazione all’Isola dei Famosi fosse una brutta sconfitta dell’intelligenza e dell’istanza estetica di tutte le cose. Perciò proverò a non dirlo: anzi, proverò a dare una spiegazione del perché un autore del genere abbia accettato una proposta simile. Aldo Busi naufrago per Simona Ventura può sembrare una cosa semplicemente brutta che stride con la sua stessa capacità di dissacrare. Farsi vedere, come sarà, in mutande su una spiaggia a cavar noci di cocco, che cosa avrà a che fare mai con la letteratura e con la scrittura? Perfino la sua partecipazione ad Amici, qualche anno orsono, era sembrata più in linea con le sue direzioni: insegnava ai ragazzi e, con loro, ai telespettatori, la bellezza dei libri: era buffo, faceva ridere, ogni tanto si presentava in studio travestito. Ma quello era un mezzo, un mezzo televisivo, seppure da quattro soldi, per arrivare a un grande fine: questo fine era la “distribuzione della letteratura”, per dirla proprio con le sue parole. Aldo Busi è sempre stato uno fissato con la bellezza, con gli equilibri delle situazioni. Diceva lo Scrittore nel suo strambo e prezioso E io, che ho le rose fiorite anche d’inverno?: “Le api con le api, gli scarabei con gli scarabei, i rinoceronti con i rinoceronti, ma io con chi?”. Ecco, può forse essere “insieme ai naufraghi di un programma televisivo trash” la risposta a lungo cercata?
Aldo Busi ha allungato dietro di sé un grande filo rosso di pensiero, un filo rosso autentico e maledetto, distruttivo, triste e lucidissimo: la consapevolezza assoluta di essere capitato nel peggiore dei mondi vivibili, il mondo meno ricettivo tra i tanti che si sono succeduti, un mondo del tutto incapace di farsene qualcosa della sua parola letteraria. Scendere a patti, perché questo potrebbe sembrare, con la peggiore delle umanità possibili (sto esagerando), cioè quella del popolo dei reality show, è forse allora l’ennesima provocazione di questo strabiliante autore? Scriveva egli stesso in Nudo di Madre, un capolavoro moderno di pensiero e filosofia, oltre che di tecnica narrativa:
“Il colmo l’avremo poi quando lo Scrittore denuncerà addirittura se stesso e quelle che sono le sue magagne personali e civili: il suo grado di pericolosità a questo punto non è più calcolabile. Nel rivelare su di sé ciò che avrebbe potuto facilmente tenere nascosto, Egli, spogliandosi del finto divino per scendere all’umano spiccio, si proclamerà il Dio più temibile di tutti: l’uomo totale, un uomo cioè qualunque, l’esempio da prendere che per primo si rifiuta di dare. E totale sarà la guerra del sistema contro di Lui”.
Questo ha voluto fare Busi con la sua partecipazione all’Isola? “Scendere all’umano spiccio” per proclamarsi uomo totale, cioè uomo qualunque?

E’ di ieri la notizia della presenza nel cast de L’isola dei famosi 7 anche di Aldo Busi. Un grande colpo per la trasmissione di Simona Ventura, perché con il suo carattere eccentrico e con la sua grande cultura, Busi è candidato a diventare il mattatore di quest’edizione. Questo ruolo di naufrago stupisce - soprattutto i fan, che vedono nella partecipazione soltanto promozione per l’ultimo libro partorito dopo sette anni di “pausa” -, ma è lo stesso Busi, nell’intervista rilasciata ieri al Corriere, a spiegare le ragioni di questa scelta:
Simona Ventura mi ha teso un’ abile trappola. Mi ha conquistato. Intanto con i suoi fianchi da pin-up. Io ho cercato di sottrarmi, l’ ho provocata, ma lei ha reagito sorridendo. E’ una bella donna, simpatica, che sta tirando su da sola tre figli, mi ha pure fatto conoscere la più piccola. Ci siamo piaciuti. Con la Ventura usciranno bei dialoghi […] Lo faccio per rivolgermi agli italiani. Una clausola mi imponeva di non parlare in modo offensivo di politica e di religione. Ho preteso che venisse tolta. Altrimenti cosa dovrei dire tutto il giorno? Cip-cip?
Busi è uno dei più acuti e al contempo criticati scrittori italiani contemporanei. Nato in una famiglia modesta, costretto dal padre ad abbandonare gli studi a 14 anni e ad andare a lavorare - più tardi si diplomerà e laureerà in Lingue e Letterature Straniere -, si fa conoscere nell’84 con un romanzo molto discusso, Seminario sulla gioventù, grande successo di pubblico che divide però la critica. Questo e i libri successivi di Busi hanno un denominatore comune: un linguaggio senza censure, diretto, a volte volgare, che arriva però sempre a “destinazione”.
Nell’intervista rilasciata al Corriere, Busi rivela che cosa cercherà di fare sull’isola:




Continua a leggere: I concorrenti de L'isola dei famosi 7 - Aldo Busi