Si avvicina il momento della proclamazione del nuovo naufrago più amato della Tv Italiana, un epilogo dall’esito incerto che si giocherà a suon di televoti Mercoledì 5 Maggio nella prima e seconda serata di Raidue tra Daniele Battaglia, Guenda Goria, Domenico Nesci e Luca Rossetto. Nella nostra analisi auditel ci focalizzeremo invece sul risultato auditel in arrivo prevedendolo in un sondaggio dopo il salto, ripercorrendo le cifre registrate da “L’Isola dei Famosi” nelle 6 edizioni passate.
Il 15 Novembre del 2003 Simona Ventura chiudeva la prima fortunata edizione del nuovo reality Rai, proclamando Walter Nudo vincitore con l’87% dei voti. Una finale che incollò al video il 42,76% degli italiani, con 10.451.000 telespettatori, lasciando “Il commissario Rex” su Raiuno fermo a 3.709.000 telespettatori e il 13,21% e Canale 5 con “Scherzi a parte” a 5.777.000 e il 21,63%. Riuscì a fare addirittura meglio la proclamazione di Sergio Muniz nell’edizione successiva del 2004 con l’audience record di 10.989.000 telespettatorie e il 46,07% che fermò Canale 5 al 9,77% con “Stuart Little” e Raiuno al 13,91% con “Don Matteo 4″.
Dalla terza edizione “L’Isola” della Ventura si spostò al mercoledi incoronando il 16 Novembre 2005 Lory Del Santo come prima donna vincitrice del reality davanti a 9.519.000 telespettatori e il 42,54% di share, superando l’amichevole della nazionale italiana di calcio e il film “Ti presento i miei” fermi rispettivamente al 19,27% e il 13,23% di share. Un risultato in calo rispetto alle prime due edizioni che preparava il reality ad una quarta edizione dall’epilogo molto meno fortunato…
Dopo il salto continua il racconto degli ascolti delle vecchie finali dell’Isolacon i grafici e un sondaggio sull’esito della settima finale:
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E’ in partenza fra poche ore su RaiDue l’edizione numero 7 del reality show targato Simona Ventura “L’Isola dei famosi”. Abbiamo pensato per l’occasione di proporvi, come abbiamo fatto pochi giorni fa per il Festival di Sanremo questa analisi auditel, andando a rivedere gli ascolti medi in valori assoluti ed in share di tutte le prime puntate di questo reality, cosi da raffrontare domani l’ascolto della prima puntata di questa nuovissima edizione made in Nicaragua con quelli degli anni passati.
Erano le ore 21 del 19 settembre 2003 quando RaiDue inaugurava un nuovo reality in diretta da Samanà nella Repubblica Dominicana. Un tipo di reality nuovo per il pubblico italiano, che dopo aver decretato il flop di “Survivor” su Italia1 ora trovava per la prima volta protagonisti non sconosciuti ma delle persone famose. Era effettivamente incerto il modo in cui il pubblico italiano avrebbe potuto accogliere questo nuovo programma ma il dato di quella prima volta fu da subito buono. Nelle quasi tre ore di trasmissione infatti si registrà un ascolto medio di 4.327.000 telespettatori per uno share del 20,85%. Ricordiamo che a fine di quella prima edizione vinta da Walter Nudo ci fu il dato altissimo, tuttora imbattuto, della finale con oltre 10 milioni di telespettatori.
L’anno successivo, il 2004, forte del grande successo di quella prima edizione, l’Isola si ripresentò al pubblico televisivo di RaiDue il 24 settembre sempre dall’isola di Samanà. Quella prima puntata fece 5.207.000 telespettatori con uno share del 25,46% nelle tre ore di trasmissione. Il 21 settembre del 2005 ci fu la partenza dell’Isola 3, sempre dalla Repubblica Domenicana, in quell’occasione l’ascolto medio fu il più alto delle puntate d’esordio con 5.673.000 telespettatori ed uno share del 28,33%. Quell’anno la prima puntata ebbe anche la durata più lunga con 3 ore e mezza di trasmissione.
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Non gradirebbe, Aldo Busi, la mia reticenza. Non mi perdonerebbe, lo strabiliante Scrittore, se mi azzardassi a dire che la sua partecipazione all’Isola dei Famosi fosse una brutta sconfitta dell’intelligenza e dell’istanza estetica di tutte le cose. Perciò proverò a non dirlo: anzi, proverò a dare una spiegazione del perché un autore del genere abbia accettato una proposta simile. Aldo Busi naufrago per Simona Ventura può sembrare una cosa semplicemente brutta che stride con la sua stessa capacità di dissacrare. Farsi vedere, come sarà, in mutande su una spiaggia a cavar noci di cocco, che cosa avrà a che fare mai con la letteratura e con la scrittura? Perfino la sua partecipazione ad Amici, qualche anno orsono, era sembrata più in linea con le sue direzioni: insegnava ai ragazzi e, con loro, ai telespettatori, la bellezza dei libri: era buffo, faceva ridere, ogni tanto si presentava in studio travestito. Ma quello era un mezzo, un mezzo televisivo, seppure da quattro soldi, per arrivare a un grande fine: questo fine era la “distribuzione della letteratura”, per dirla proprio con le sue parole. Aldo Busi è sempre stato uno fissato con la bellezza, con gli equilibri delle situazioni. Diceva lo Scrittore nel suo strambo e prezioso E io, che ho le rose fiorite anche d’inverno?: “Le api con le api, gli scarabei con gli scarabei, i rinoceronti con i rinoceronti, ma io con chi?”. Ecco, può forse essere “insieme ai naufraghi di un programma televisivo trash” la risposta a lungo cercata?
Aldo Busi ha allungato dietro di sé un grande filo rosso di pensiero, un filo rosso autentico e maledetto, distruttivo, triste e lucidissimo: la consapevolezza assoluta di essere capitato nel peggiore dei mondi vivibili, il mondo meno ricettivo tra i tanti che si sono succeduti, un mondo del tutto incapace di farsene qualcosa della sua parola letteraria. Scendere a patti, perché questo potrebbe sembrare, con la peggiore delle umanità possibili (sto esagerando), cioè quella del popolo dei reality show, è forse allora l’ennesima provocazione di questo strabiliante autore? Scriveva egli stesso in Nudo di Madre, un capolavoro moderno di pensiero e filosofia, oltre che di tecnica narrativa:
“Il colmo l’avremo poi quando lo Scrittore denuncerà addirittura se stesso e quelle che sono le sue magagne personali e civili: il suo grado di pericolosità a questo punto non è più calcolabile. Nel rivelare su di sé ciò che avrebbe potuto facilmente tenere nascosto, Egli, spogliandosi del finto divino per scendere all’umano spiccio, si proclamerà il Dio più temibile di tutti: l’uomo totale, un uomo cioè qualunque, l’esempio da prendere che per primo si rifiuta di dare. E totale sarà la guerra del sistema contro di Lui”.
Questo ha voluto fare Busi con la sua partecipazione all’Isola? “Scendere all’umano spiccio” per proclamarsi uomo totale, cioè uomo qualunque?
Pensavate che Luca Calvani avesse seminato le sue tracce? E invece vi sbagliavate. Il vincitore dell’Isola dei Famosi 4 ha vissuto un anno di vero e proprio black out ma ora è pronto a rigettarsi nella mischia. Niente Incantesimo o divisa da apprendista Carabiniere della recitazione per lui: l’ex naufrago ha girato pochi mesi fa per la rete ammiraglia Rai Il commissario Manara, mentre ora sta lavorando sul set di un Tv movie intitolato Questo è amore, che andrà in onda dopo l’estate su Raiuno (con Stefania Rocca, Neri Marcorè, regia di Riccardo Milani).
Il giovane attore, per di più, è riuscito in questi mesi ad entrare nel cast di The International, il nuovo film del tedesco Tom Tykwer, il regista di Lola corre, con Clive Owen e Naomi Watts. Si tratta di un piccolo ruolo, ma lui ne va molto fiero perché il regista non l’aveva preso per il suo film precedente, Heaven, con Cate Blanchett, ma si era segnato il suo nome sull’agenda. Dopo, sul set di The International, gli ha raccontato di averlo precedentemente scartato per via della sua scarsa compatibilità con la parte di un ragazzo vergine. Calvani si è ampiamente vantato della visibilità cinematografica ricevuta su un’intervista rilasciata a Vanity Fair:
“Non potevo crederci quando Beatrice Kruger, la mitica responsabile del cast, mi ha convocato. Aspettavo una sua telefonata da anni. Strano ma vero, interpreto il figlio di un tale che si chiama ‘Luca Calvini’, personaggio interpretato da Luca Barbareschi. E’ stato emozionante perché… forse non dovrei dirlo… in Italia mi è capitato di lavorare con registi che la sera, incontrati al ristorante, facevano finta di non riconoscermi. Tykwer, invece, che aveva già due superstar da coccolare, mi ha seguito tantissimo. Per non parlare di Clive Owen, che è rimasto con me tutto il tempo necessario per darmi le battute”.
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La quinta edizione de L’isola dei famosi si è chiusa da neanche due giorni con la scontatissima vittoria di Manuela Villa, dopo una sua permanenza di quarantina di giorni in “esilio” sull’ultima spiaggia e una “riammissione nel gruppo” soltanto l’ultima settimana, in vista del gran finale di mercoledì scorso. Una solitudine che, senza dubbio, ha permesso alla cantante di far conoscere i suoi lati migliori e di essere perciò premiata dal pubblico…anche se gran parte del “lavoro” l’hanno fatto anche produzione ed opinionisti, che l’hanno sempre portata alle stelle.
La Villa è la quinta vincitrice del reality, ma, prima di lei, altri concorrenti con storie diversissime hanno agguantato il premio finale in modo più o meno atteso.
Partiamo dal primo, Walter Nudo: più che una vittoria per merito, la sua è stata una vittoria per demeriti degli altri. Arrivato sull’Isola un paio di settimane dopo gli altri naufraghi nelle vesti di sostituto di un ritirato, contro di lui è stata fatta una vera e propria guerra perché aveva mangiato fino al giorno prima, aveva più forze e, a detta dei naufraghi, non meritava di stare sull’Isola. Ogni settimana (o quasi) viene messo in nomination e puntualmente la spunta, arrivando a vincere.
Secondo naufrago vittorioso è Sergio Muniz, la cui storia somiglia vagamente a quella della Villa, ma con alcuni elementi che la differenziano. Muniz era poco conosciuto in Italia ed infatti la seconda settimana (se non erro) dell’Isola 2 è stato eliminato dal pubblico. Per la prima volta era presente nel reality l’ultima spiaggia, dove lui è rimasto…fino all’ultimo giorno, facendo scoprire - oltre al suo bellissimo viso - il suo carattere estremamente solare e la sua grande simpatia. Proverbiali le sue strimpellate di chitarra, sua compagna nella solitudine dell’ultima spiaggia, con testi inventati in un italiano un po’ stentato.
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In periodo di toto-Isola, facciamo un piccolo passo indietro fino all’edizione passata. Sì, perché - non si sa bene in che modo - mi sono imbattuta poco fa in un blog del quale ignoravo totalmente l’esistenza, quello di Domiziana Giordano, “l’artista concettuale” della quarta edizione. E’ stata davvero una piacevole scoperta.
Il blog - che potete trovare a questo indirizzo - parla “di tutto un po’” e non solamente di vita, morte e miracoli della Giordano. Il sottotitolo, Arte, media e filosofia spiccia per la sopravvivenza in tempi di Controriforma, fa già capire che si tratta di un blog sui generis, sicuramente dissimile dai tanti blogghetti di vippetti che si possono trovare in giro, ben scritto (dopo un breve periodo di “rodaggio”), acuto e aggiornato con regolarità. Anche se di arte non parla poi così tanto.
Spulciando nell’archivio in modo molto veloce (visto che il blog ha solo tre mesi di vita), ho trovato anche un post che parla de L’isola dei famosi, nel quale Domiziana (ri)spiega i motivi che l’hanno spinta prima a partecipare e poi ad abbandonare il gioco:
L’Isola dei Famosi è senza fissa dimora. È lo stesso produttore Giorgio Gori, in seguito alle voci che ne escludono la messa in onda di una nuova edizione per il forfait di SuperSimo, ad uscire allo scoperto (come riportato da Il Giornale):
“Il contratto con la Rai è scaduto con l’ultima edizione e si sta discutendo il rinnovo, ma è vero: non è sicuro che si rifaccia, almeno in Rai. Marano e Raidue lo vogliono, lo scorso anno ha fatto due volte e mezzo la media di rete, ma dentro l’azienda non tutti sono d’accordo. L’obiezione non riguarda certo il fatto che la Ventura non lo condurrà più ma il fatto che forse programmi di questo tipo non sono adeguati alla tv pubblica. Così rischiano di fare un grande regalo a Mediaset. Noi ci aspettiamo che la Rai ci dica qualcosa entro fine mese, altrimenti andremo sul mercato”.
In sostanza al produttore è stato fatto presente che in Rai non vogliono più programmi in cui vengono reclutate vallette o personaggi della scuderia di Lele Mora, come ce n’erano nel reality. Ma, più a fondo, la questione riguarda il futuro di Raidue.
Ad aggravare l’ostilità dichiarata al format Magnolia, il destino precario di Antonio Marano alla direzione di rete, visto che il vertice vuole sostituirlo mentre il cda a maggioranza centrodestra lo difende. Il gioco è chiaro: chi non vuole Marano, non vuole più l’Isola. Il direttore, che prima di un eventuale allontanamento si è tolto le ultime soddisfazioni con La sposa perfetta e Ricomincio da qui, ha così spiegato a sua difesa:
“Abbiamo già mostrato la volontà di modificare linguaggio e contenuto del reality. Ma è evidente che il problema è l’esistenza del programma stesso. Dovranno decidere il direttore generale e il Consiglio di amministrazione”
Continua a leggere: L'Isola dei Famosi in vendita (e Gori a un bivio)
Simona Ventura, in un’intervista rilasciata a Giampiero Mughini per Grazia, fornisce una conferma indiretta ad un rumor che ormai circola da un po’ nell’ambiente televisivo.
La vulcanica conduttrice si trova in una fase di stallo della sua carriera. La stanchezza per il format, un po’ decotto, di Quelli che il Calcio è evidente, mentre l’Isola dei Famosi, il reality che l’ha consacrata, sembra essere una parentesi chiusa per SuperSimo.
Urgono delle alternative che le consentano di restare sulla cresta dell’onda, qualcosa di nuovo che le permetta di poter lasciare la conduzione dell’Isola dei Famosi senza rimpianti.
Nei mesi scorsi si era parlato della possibilità che per lei ci fosse uno spazio in prima serata su Raiuno con uno show da assoluta protagonista, ma sembrava che le trattative si fossero chiuse con un nulla di fatto. Probabile che sia così, ma la Ventura non pare aver abbandonato del tutto la speranza di afferrare questa chance. Rispondendo alle domande sul suo futuro lavorativo ha rivelato il “sogno” di “fare una prima serata in Rai” aggiungendo, tanto per mischiare le carte, che uno dei suoi rammarichi professionali sta nel non aver mai avuto l’occasione di lavorare con Gerry Scotti “che e’ mio amico e che io reputo un fuoriclasse“.
A voler essere un minimo maliziosi il messaggio pare chiaro: il desiderio di fare un salto in avanti rispetto all’Isola dei famosi (che evidentemente nonostante l’orario non rientra nella definizione di “prima serata” che ha in testa) è forte, nel caso non se ne facesse niente un clamoroso ritorno a Mediaset (come si fa a pensare a Scotti alla Rai?) non è da escludere totalmente.
Insomma, per il momento si resta alla finestra ma la voglia di impegnarsi nella crescita professionale non manca di certo.
Nel carriera, ammette, “ci butto tantissimo, ci metto la gran parte del mio tempo, ci rischio la salute, sottraggo ore ai miei figli […] Mi preparo. Non penso che nulla mi sia dovuto, lo so che è un lavoro che oggi c’è e domani potrebbe non esserci più”.
Dopo il salto altri passaggi dell’intervista che riguardano la vita sentimentale e il suo rapporto con l’ex-marito Bettarini e l’attuale compagno, il pediatra Stefano Martinelli…
Tanto tuonò che piovve.
Dopo molteplici richiami da parte di varie associazioni e/o Enti, ieri l’AGCOM, ovvero l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni ha sanzionato pesantemente Rai e Mediaset a seguito della pronuncia di bestemmie all’interno dei reality L’Isola dei Famosi (edizione 2006) e Grande Fratello (edizione 2004).
E’ la prima volta che accade: ci si domanda come mai per esempio lo stesso provvedimento non sia stato adottato per Christian Arrieta, ex calciatore del reality Campioni che, non solo non venne espulso, ma addirittura vinse il programma e andò come da contratto ad allenarsi insieme ai calciatori dell’Inter nel ritiro estivo.
Inoltre, un’altra violazione delle norme sul rispetto del sentimento religioso avvenne in occasione della prima edizione de La Fattoria, ambientata nel 1870, in cui il celeberrimo televenditore Roberto Da Crema esclamò tale epiteto quando pensava di non essere in onda (come avvenuto del resto con Ceccherini quest’anno a L’Isola).
Sia Rai che Mediaset sono state multate per 100.000 Euro, sanzioni pesanti a nostro parere, visto che entrambi i concorrenti erano stati immediatamente espulsi dal reality dopo il pronunciamento della bestemmia.
Come dire, non un reality ma un irreality show…

Non per voler essere di parte, ma, dopo mesi di finzione in cui l’abbiamo visto recitare il ruolo del bello e tormentato, Luca Calvani si è messo davvero a nudo sulle pagine di Vanity Fair, proponendosi in una luce più autentica. Omettendo la posa erotica, che potrebbe deliziare parte del nostro pubblico in alternativa all’imperante gnocca, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti in merito al suo percorso, professionale ma soprattutto esistenziale.
La giornalista Candida Morvillo, da sempre incalzante nelle sue interviste indagatorie, non poteva non sottoporgli la questione della presunta omosessualità, che ha continuamente imperversato nel corso della sua permanenza sull’Isola dei Famosi. Il vincitore della quarta edizione del reality non ha vuotato del tutto il sacco (e del resto saranno pure fatti suoi), ma ha espresso delle confessioni molto personali su un’ossessione che lo affligge sin da quando era piccolo, quando i coetanei gli davano del gay:
“Sono cresciuto circondato da questo pettegolezzo. I bambini sanno essere crudeli. Anche oggi uno mi ha chiesto l’autografo e mi fa ‘Lo so che sei frocio, ma sai, non è per me’… Da ragazzo ero bellina, sembravo una femmina. Ero solitario. Non giocavo a calcio, e se nasci in una città come Prato e a 7 anni non giochi a calcio, tanto vale non avere le gambe”.