E’ accaduto quello che temevamo. Alba Parietti ha disseppelito il cadavere Grimilde, nel bel mezzo di un altro relitto catodico come Vietato Funari.
Funari: Che farai nella prossima stagione?
Parietti: Vorrei fare un programma ma non lo posso dire perchè non riguarda questa rete. In realtà è un programma che ha avuto grande successo e proprio per questo non vogliono farmelo fare.
Ora, che qualcuno le dica una volta per tutte che Grimilde non è stato un grande successo, che è andato in onda dalle 21.30 a 00.30, esperimento scellerato in qualsiasi periodo di garanzia di Italia1 e adottato unicamente una domenica di giugno come folle controprogrammazione dei Mondiali. E’ stato uno di quegli eventi eccezionali che, appunto, non devono più ripetersi vista l’impensabilità di intervistare Wanna Marchi e figlia con i suggerimenti via auricolare di Flavia Vento (e gli ascolti erano ovviamente pompati dal manipolo di ospiti reclutato per l’occasione oltre che dal calibrato sbrodolamento nella durata) .
Grimilde rimarrà nella trash-memoria di ognuno di noi, soprattutto per il bacio saffico di Alba e Luxuria, ma di certo Luca Tiraboschi lo ha già relegato tra i suoi peggiori incubi. E, si spera, archiviato per sempre.
Paola Perego ha acquisito un talento magistrale: quello di rendere esemplare l’inammisibile. Il suo slogan alla conduzione di Buona Domenica? E’ tutto straordinario.
Sono straordinarie le soubrettine del cast, che ricevono ripetutamente attestazioni di bravura per il solo merito di averne ereditato le minigonne inguinali. E’ straordinaria Iva Zanicchi per aver ceduto al ricatto della visibilità domenicale dando il suo meglio come comara di osteria.
Sono straordinari i ragazzi del Grande Fratello, da Alfredo per cui i mezzi giustificano i fini e si merita un bell’applauso a Francesco che è un ragazzo educato ma con il suo Petto in bella mostra fa il suo dovere di arrapante palestrato.
Peccato che, di fronte a tutti questi esempi di grande levatura etica, che fanno da perfetto contraltare alle pillole di educazione civica dispensateci a scuola, ci sia la solita pecora nera che farebbe bene a imparare dal metodo Perego.
Continua a leggere: A Buona Domenica perle di educazione civica
Dopo la crisi del varietà (a quanto pare ridimensionata) e del reality (ormai stazionario), c’è un genere commerciale che non tramonta mai e in cui ormai trovi… Di tutto!
Tra le riviste di gossip disponibili in edicola ce n’è una nuova di zecca che fa il verso alla nota rivista popolare di Sandro Mayer.
Dopo Di Più è arrivato Di Tutto, un settimanale di cui hanno parlato in pochi e che già rivela delle perle agghiaccianti.
A dirigerlo Riccardo Signoretti, reduce dall’esperienza editoriale di Vip Party, un mensile di cui si sono perse le tracce che esordì con il servizio fotografico osè di Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi (perdonatemi, ma i numeri zero li compro tutti per pura curiosità).
Il noto opinionista ed esperto di gossip si butta nella mischia, fondendo la grafica di Vero (altra rivista da casco del parrucchiere) con le notiziole di massa di Di Più, tipo pillole di pseudo-attualità, storie di vita vissuta fino, dulcis in fundo, al chiacchiericcio spicciolo sui vip.
Certe cose non ci si crede a leggerle, ma sentirle con le proprie orecchie è ancora più incredibile.
Se rincasate per tempo il sabato sera, l’unico momento di Fratelli di Test che vale la pena non perdersi è quello del fatidico responso vip.
Diversi personaggi famosi, infatti, partecipano al test della serata da una tribuna ad hoc, di cui, al termine della puntata, verrà comunicato il verdetto relativo a ciascun componente.
Purtroppo non sono così cattivi da rivelare il punteggio esatto totalizzato da ognuno, ma si limitano alla categoria di appartenenza.
Ebbene sì, nella sfida sull’attualità a chi è più informato, Daniele Interrante ha battuto Lamberto Sposini.
Il primo si è classificato nientemeno che nella sezione Superinformati, quella più elitaria, composta da chi ha risposto correttamente ad un numero di domande tra 31 e 40.
Lamberto Sposini, invece, si è limitato a passare per aggiornato assieme a una Matilde Brandi qualsiasi che, senza nulla di personale (sia chiaro), nella vita fa ben altro mestiere che monitorare le agenzie e dare i titoli del tg.
Va detto che in un paio di domande bisognava ricordarsi chi avesse totalizzato il record del bacio in apnea o dire che dietro una foto patinata si celava Orlando Bloom e non David Beckham, ma stiamo parlando pur sempre di un giornalista.
Se considerate che a fare compagnia a Interrante c’era Mike Bongiorno che, con tutto il rispetto, era più rintronato del solito, per Sposini non c’è neanche la scusante del ricambio generazionale.
Quasi quasi, vista la latitanza obbligata dal mezzo, dovrebbe mettersi a ripassare…
E pensare che proprio ieri voleva smentire la sua nomea di giornalista disimpegnato. Ma a quanto pare Carlo Rossella ha scelto proprio il momento sbagliato. Quello di apparire in un’intervista glamour alle Invasioni Barbariche mentre da qualche altra parte si consumava il dramma di scottante attualità.
Ma, in fondo, direte voi, il programma della Bignardi va in onda da Milano mentre la redazione del Tg5 è a Roma e non ci sarebbe stato il tempo di un forfait dell’ultimo minuto per urgenze professionali.
Tant’è, di fronte a un avvenimento così importante e meritevole di un’edizione straordinaria, il direttore non poteva dare direttive alla sua redazione perchè fuori servizio.
Improponibile, di conseguenza, la priorità nell’allestire uno speciale di seconda serata, da anteporre a una puntata registrata e decisamente fuori luogo (viste le goliardate a go go) di Matrix.
Questioni logistiche a parte, Carlo Rossella poteva rifarsi con una citazione della notizia, con un adempimento alla propria missione giornalistica, con un monito alla conduttrice a deviare la conversazione verso temi più edificanti e consoni alla serata.
E invece, dopo averlo provocato ricordandogli quello che dicono di lui, dipingendolo come l’autore di Capri e della posta del cuore su Chi, la mitica Daria ha approfittato della pseudo-confidenzialità di fine intervista per il colpo di grazia…
Continua a leggere: Carlo Rossella da Daria... in edizione straordinaria
Da estimatrice di stelle a star tv? Margherita Hack, nota astrofisica, è di recente balzata negli onori della cronaca nazionale per essere risultata tra i grandi esclusi di Sanremo assieme ad Alda Merini, Rita Levi Montalcini ed Edoardo Sanguineti.
Grandi autori e nomi di spicco della cultura nostrana si contendono il primato in una bega televisiva, come se non avessero ben altri meriti per potersi stagliare nel panorama artistico contemporaneo.
Ma, quel che più colpisce di questa bizzarra querelle, è l’accanimento mediatico con cui la Hack irrompe sul piccolo schermo. Grazie alla rubrica I nuovi mostri di Striscia abbiamo avuto modo di recuperare un esilarante battibecco, scoppiato tra la signora e Pippo Baudo durante l’Arena di Giletti.
Pietra dello scandalo, la bocciatura della canzone Questo è il mondo di Stefano Pais, i cui versi autobiografici erano stati presi in prestito dalla stessa Hack…
Continua a leggere: Margherita Hack, personaggio a sorpresa?
Mi chiedo: qualcuno aveva ancora dubbi sull’abilità mediatica di Pippo Baudo? Mi auguro di no. Ma se la risposta a questa domanda dovesse essere, per qualche assurdo motivo, positiva, oggi a Domenica In il caro vecchio Pippo ha dimostrato a tutti quanto la sappia lunga.
Sta coltivando il suo Sanremo da mesi, ha annunciato i big in diretta la scorsa settimana, oggi si è apprestato a cavalcare con straordinaria maestria l’onda polemica - collegata in diretta, Margherita Hack, autrice di una canzone eliminata e coinvolta, suo malgrado nell’orda barbarica degli esclusi - e ha affermato:
Sono contento che il festival inizi così, perché molte polemiche significa alti ascolti.
Basterebbe questo per chiudere il discorso e andarsene tutti a casa (bisogna vedere, certo, se Pippo ce la farà a traghettare il festival attraverso una settimana di percentuali e valori assoluti accettabili, ma questo è un altro paio di maniche).
Ma non finisce qui: messi insieme vecchie glorie e giovani rampanti (come rileva, giustamente, un Mike Bongiorno che chiede scherzosamente almeno un’ospitata) per un cast che potrebbe proprio accontentare tutti, Baudo annuncia anche che verranno fatte ascoltare le canzoni escluse che hanno suscitato più polemiche: quella di Sanguineti, quella della Hack e compagnia cantante. Probabilmente nello spazio del Dopofestival di Piero Chiambretti.
L’ultima volta in cui vi avevamo offerto queste perle al gusto trash era Ferragosto.
Poichè si sa che certi vip, di feste, non se ne perdono una, non poteva mancare all’appuntamento più esilarante di questo Natale Pamela Prati, croce e delizia di Tvblog (se Paris Hilton è la nostra eroina, la Prati è perfetta come deuteragonista).
La nota showgirl, che ha appena concluso le lezioni di squinziaggine ad Amici, è stata protagonista di una gustosa serata all’insegna del cioccolato svoltasi nella splendida cornice di Sorrento. Oltre alla Prati, ospiti d’eccezione (per dire) dell’evento organizzato dal pasticcere Antonio Cafiero, erano anche Tinto Brass e Antonio Zequila, di cui potete riconoscere nella foto a sinistra inequivocabili espressioni di compiacimento.
Oltre duemila persone, spinte dalla golosità e dalla curiosità di vedere la Pamelona nazionale tutta rivestita di cacao, hanno partecipato allo stuzzicante happening organizzato nella ridente cittadina.
Come una vera Choco’s Queen, Pamela ha indossato una mise squisita ed esclusiva, degna di una vera regina, con tanto di corona e gioielli rigorosamente in cacao, e il tutto si è svolto mentre il prezzemolino Zequila e il porno-regista Brass facevano a gara per assaporare quanto più cioccolato possibile.
Continua a leggere: La Prati regina del cioccolato... anche a Natale!
Che ve ne siate accorti o no, tra l’esame di sbarramento di un’incontenibile Agata (sempre più a suo agio nel ruolo di primadonna polemica) e le esilaranti lezioni di danza classica di Tony (ma scendere dalle nuvole no?), ad Amici tira aria di festa.
Nella puntata in onda sabato 23 dicembre, assisteremo al musical di Natale interpretato da tutti i ragazzi della scuola e in più rivedremo anche alcuni dei protagonisti delle passate edizioni.
La puntata speciale verrà poi trasmessa su Sky nei giorni delle festività natalizie.
Inoltre, nell’ultimo appuntamento del 2006 con la scuola di Maria De Filippi verranno ufficializzati i nomi di chi accederà direttamente al serale senza passare dal semaforo della prima puntata (novità introdotta da quest’anno, di pari passo alla mancata penalizzazione dell’ultimo in classifica, per permettere ai talenti più marcati di andare avanti a prescindere dalle tifoserie da fan club).
Guarda caso, ad aggiudicarsi la maglia nelle categorie danza e canto sono, per ora, due allievi poco graditi dal pubblico del reality come Cristo e Karima, ma tuttavia dalle spiccate doti artistiche.
Non ci resta che augurare buone feste a questi ragazzi così avidi di visibilità del serale, sperando che non sfoci nella solita polemica da quattro soldi.
Per ora, ci rigustiamo il momento di culto stagliatosi in quest’anno scolastico così turbolento: l’imbranataggine di Tony Aglianò nel classico, che lo vede provare costantemente - ma senza successo - nell’aula di Alessandra Celentano.
Perla della giornata, quella che vede l’insegnante più temuta dell’intero corpo docenti chiedergli preoccupata, nel bel mezzo della lezione, se gli fosse successo qualcosa. Irresistibile la sua risposta (gustatevela al minuto 2.59′)…
I telegiornali hanno mandato in onda, nel corso degli innumerevoli servizi sul nuovo capitolo di Vallettopoli, una telefonata di Lele Mora che si discolpa, mediaticamente, delle accuse rivoltegli - fin qui in maniera solamente mediatica, visto che non esiste ancora ufficializzazione del lavoro di Woodcock - in questi giorni. All’interno della telefonata, la frase epica
Io li creo e gli voglio bene. Non è che li vado a distruggere.
che merita senz’ombra di dubbio la palma di battuta del giorno, se non altro perché è lo specchio di un mondo. Il mondo degli agenti e delle stelline, un mondo in cui qualcuno può veramente permettersi di dire di qualcun altro “io li creo”, senza nemmeno essere un semidio.