
Paolo Bonolis - reduce da una recente polemica con Cesare Lanza, torna a parlare di sé e del suo futuro televisivo. E lo fa attraverso un’intervista rilasciata a Oggi.
In merito alla polemica con il suo ex autore, Bonolis, ora, glissa:
Non mi interessa, ognuno è libero di dire ciò che vuole.
Poi, archiviata la querelle, si concentra su argomenti più squisitamente televisivi. In primis, per parlare di quel che non farà:
Si è parlato di una mia conduzione per il Grande Fratello, ma non è vero, c’è Alessia Marcuzzi che fa benissimo e poi il programma non rientra nelle mie corde. […] Quest’anno niente Ciao Darwin: è una trasmissione con una gestazione lunga, moltro strutturata e piena di set
Archiviato dunque il mero gossip che riguardava il Gf e abbandonato, per ora - ma Paolo lo aveva già annunciato - Ciao Darwin - ricordiamo, in merito, la polemica a proposito della definizione di trash per la trasmissione. Che Bonolis fa vedere anche ai suoi figli - viene il momento di parlare delle cose che invece, in onda, con Paolo Bonolis, ci saranno:
Il prossimo anno ricomincio in autunno con Peter Pan e poi farò Il senso della vita.

Paolo Bonolis ha avuto per un anno un rapporto “passivo” con Mediaset, rimettendosi diligentemente alle priorità commerciali dell’azienda. Dal prossimo autunno dovrebbe essere lui a dettare le condizioni: in un’interessante intervista a Il Messaggero, c’è già il suo piano di guerra, a colpi di novità e tv di qualità:
“La rete non è mia e ha le sue strategie. Quanto a me, si sa che volevo fare Il senso della vita. C’è una promessa per rifarlo. Non resta che vedere se quanto detto corrisponde alla realtà. Il patto è questo. Comunque c’è un altro anno di contratto. Non ho la minima intenzione di essere schiavo di una gabbia dorata. Quando sono tornato in Rai prendevo un settimo di quello che mi dava Mediaset”.
Insomma, il buon Paolino inizia a mettere le mani avanti: se l’anno prossimo il Biscione non gli consentirà di sperimentare - anche a discapito degli ascolti - potrebbe dargli nuovamente filo da torcere passando alla concorrenza. D’altronde, a Bonolis va dato atto di essere l’unico ad aver sfondato davvero il muro dell’Auditel, visto che Peter Pan e Darwin sono gli unici varietà di questa stagione ad aver raggiunto la soglia dei 7.000.000 e del 30% (Sanremo a parte, le stesse regine Antonella Clerici e Maria De Filippi non sono mai arrivate a tanto quest’anno).
Dunque, per la prossima stagione Bonolis confida nel ritorno del Senso della vita in collocazione domenicale, ma anticipato alle 21.30 sino a mezzanotte. Il conduttore la considera “una posizione ibrida”, di tarda prima serata. Peccato che, invece, risulterebbe un prime time a tutti gli effetti, posizionato contro le temibili fiction di RaiUno:

Abbiamo incontrato Paolo Bonolis giovedì sera, a margine dell’evento per il lancio dei nuovi televisori LED 3D della Samsung. Uno spettacolo vero e proprio in cui Bonolis, coadiuvato da Luca Laurenti e con la presenza dei dirigenti della casa coreana ha dato vita a delle gag come ‘I cinque buoni motivi per…’, tipici de “Il senso della vita” e in cui ha partecipato il corpo di ballo di “Ciao Darwin” in un omaggio a Michael Jackson magistralmente coreografato da Marco Garofalo. A Paolo, pochi minuti prima dello spettacolo abbiamo rivolto alcune domande, cominciando da un ricordo di Raimondo Vianello, scomparso proprio giovedì del quale si sono tenuti sabato i funerali a Milano 2 e abbiamo terminato l’intervista parlando dei successi dell’attuale stagione televisiva e dei progetti di quella autunnale. Presenti all’evento anche altri personaggi televisivi, da Federica Panicucci, a Irene Pivetti, ad Alfonso Signorini. (Foto di copertina: Paolo Bonolis, il vicepresidente Samsung Italia Paolo Sandri e Luca Laurenti).
Cominciamo ricordando il grande Raimondo Vianello scomparso oggi (giovedì ndr).
“Raimondo è morto ad un’età importante dopo una bella vita. Sono contento che abbia potuto vivere una vita così bella, intensa e lunga, al contrario di chi magari ne vive di lunghe e tristi oppure belle e brevi. Lui l’ha vissuta bella e lunga e questo fa di lui un uomo fortunato.”
Ha qualche ricordo personale con lui?
“Pochissimi ricordi, pochi momenti ma sempre estremamente piacevoli, all’insegna di un’eleganza che io non ho e che lui ha sempre avuto. Un’eleganza che però non aveva niente di ‘affettato’, era corrosiva: con pochi gesti era in grado di fare più male di un pugile”.
Nei suoi sketch, nelle sue gag si è mai ispirato a Raimondo?
“Potrei, sicuramente ha lasciato delle cose dentro di noi perchè ha fatto tanto e siamo cresciuti insieme a lui. Con lui si spegne una buona fetta di un’intera generazione televisiva, con i Tognazzi, con i Mike e così via. Credo a questo proposito che Tognazzi e lui si sposassero molto bene perchè mentre lui era quasi sidereo, remoto, lontano, celeste nel suo modo di porgersi anche comicamente, Ugo era particolarmente greve nel senso buono, terricolo come personaggio. Questi due si trovavano molto bene insieme e il pubblico ne beneficiava”.
Ora si saranno ritrovati nell’Aldilà.
“Speriamo che si ritrovino e stiano bene. Non so dove si va quando si muore, so solo cosa si lascia non quello che si trova”.

Mediaset 2010 si tinge di giallo. Per una Paola Perego che condurrà un misterioso programma ad aprile (non è detto sia La pupa e il secchione), un Grammy all’italiana targato Paolo Bonolis e Maria De Filippi rinviato a data da destinarsi e un Bonolis in veste autenticamente sperimentale dall’autunno, ci sono tanti altri misteri da sciogliere.
Ad esempio il programma che Gerry Scotti condurrà da sabato 9 gennaio su Canale 5, contro Ballando con le stelle. La sapete l’ultima? Non sarà Bravo Bravissimo, stando a quanto dichiarato dal presentatore su Sorrisi e Canzoni Tv:
“Non abbiamo ancora un titolo, ma non è vero ciò che ho letto in giro. E’ uno show nuovo, non un format già visto. Di certo i protagonisti saranno i bambini. A me i bambini piacciono, io sono un papà e da anni tutti mi chiamano lo zio Gerry. L’ideale direi”.
Peccato che lo Zio Gerry sia anche il titolo dello spin-off di Chi ha incastrato Peter Pan?, naufragato miseramente per la sua co-conduzione con Michelle Hunziker. Scotti esterna il suo stato d’anima alla vigilia delle prime due novità assolute che lo riguardano, ormai in partenza, ovvero La stangata e Italia’s got talent:
“L’uomo quando è matto è molto bambino. Nella follia uno sta bene, perché ignora voi altri che siete rompiballe” (Alda Merini al Chiambretti Night).
Annunciare la morte di Alda Merini in un blog televisivo potrebbe sembrare indecoroso. Tuttavia personaggi illustri come questo, le cui preziose apparizioni hanno dato raro lustro, di recente, all’arte in tv, non possono essere dimenticati anche qui.
Stiamo parlando della più grande poetessa italiana del Novecento sinora vivente, appena deceduta a Milano all’eta di 78 anni. Era ricoverata all’ospedale San Paolo da una decina di giorni per un tumore osseo.
La Merini esordì ad appena 15 anni con una raccolta “La presenza di Orfeo” curata dall’editore Schwarz. Da grande donna e autrice del ventesimo secolo ha visto pubblicare le sue poesie sotto l’egida di Montale, ha frequentato per lavoro e amicizia Quasimodo. E, a segnarla profondamente come artista, è stata l’esperienza di internamento in un manicomio, da cui derivano i testi contenuti in “La Terra Santa”.
Qui non è possibile darle il tributo letterario che merita, e che di sicuro le verrà riconosciuto in un contesto più appropriato (contributi più specifici su booksblog e o2blog). Ma ci piace ricordarla per una bella intervista fotografica al Senso della vita di Bonolis, come anche in una delle sue più recenti apparizioni da Chiambretti, in cui sembrava spaesata dinanzi al vincitore dell’ultimo Grande Fratello, ma come sempre illuminata e illuminante.
Se in tv abbiamo imparato a conoscerla e a ricordarne il valore è grazie a Maurizio Costanzo, che nei suoi innumerevoli talk show, da Mediaset a Sky, non ha mai smesso di darle spazio e parola. Il doveroso spazio che si meritava.

Reduce dall’ennesimo successo nel mercoledì sera televisivo, dove con “Chi ha incastrato Peter Pan” ha superato il grande calcio, prima della nazionale e poi anche dei grandi club nella Champions League, è graditissimo ospite oggi delle colonne del nostro TvBlog Paolo Bonolis. Nell’intervista che segue, ci ha parlato delle ragioni del successo di questo piccolo gioiello dell’artigianato televisivo fatto di leggerezza ed allegria condite da tanto sano divertimento con i bambini protagonisti. Abbiamo poi parlato della televisione di oggi, di quella di ieri, delle differenze fra le due epoche, dei suoi impegni futuri, Festival di Sanremo compreso, in un colloquio davvero pieno di spunti di riflessione. Buona lettura
Partiamo con il grande successo di questo autunno televisivo, “Chi ha incastrato Peter Pan” che sta inannellando trionfi su trionfi nei mercoledì televisivi superando prima la nazionale e ora anche la grande Champions league con una partita come Real Madrid-Milan, alla vigilia di queste sfide catodiche vi aspettavate dei risultati così eclatanti?
In effetti è un risultato che non ci aspettavamo di così imponenti dimensioni, soprattutto contro qualcosa di affascinante con un minimo comun denominatore del divertimento italico come il calcio, sia nella sua versione della nazionale che in quella dei grandi match di club come Real-Milan. Però mi rendo conto che quando andiamo contro il calcio vinciamo noi ma le partite finiscono sempre 3-2, adesso spero che la prossima volta che incroceremo anche l’Inter in champions sia la mia squadra del cuore a vincere 3-2 contro la Dinamo, almeno abbino l’utile al dilettevole…
Ed invece a settembre, prima della prima, ti aspettavi un’edizione di Peter Pan cosi strepitosa in termini di audience?
No, non me l’aspettavo ma ero convinto che potesse garbare, perché è cambiato il contesto attorno a Peter Pan. La televisione oggi è molto urlata è molto gridata è poco strutturata. E’ fatta molto spesso di persone che si riuniscono in uno studio televisivo per gridarsi in faccia il proprio fiele, la propria acrimonia, raramente le proprie opinioni. Peter Pan è un piccolo programma gentile dove non litiga nessuno, dove le persone tendono a giocare insieme per favorire il divertimento di chi gioca e di chi sta guardando chi sta giocando. Questo credo sia un contesto che rende Peter Pan in questo periodo, in questa stagione della nostra socialità un prodotto più apprezzabile che in passato.
Quindi a ragion veduta sei felice di aver accettato di condurre questo programma, nonostante magari alcune titubanze quando te l’avevano proposto?
Per la verità io non avevo dubbi, con Mediaset avevo concordato una stagione nella quale si sarebbero rifatte cose che avevano avuto un discreto successo nel passato, fra le quali una che ebbe un successo straordinario come “Ciao Darwin” che riprendremo in primavera. Peter Pan è una trasmissione che l’ultima volta che è andata in onda, nel 2000, ebbe un buon successo, sicuramente non con i numeri di quest’anno; ma mi piaceva l’idea con Mediaset di fare qualcosa che fosse distonico rispetto all’attuale situazione televisiva, dove ti ripeto urlano un po’ tutti e c’è molto sferrìo di spade. Ecco Peter Pan è un oasi serena e mi piaceva l’idea di proporre un prodotto che non si rintraccia facilmente di questi tempi nell’ambito televisivo. E questa cosa ha pagato perché è come se improvvisamente tutte quelle urla si sedassero lasciando posto ad un bel panorama dove l’allegria, la gentilezza, la piccola bellezza dell’artigianato della vita che sono i bambini, ti danno un respiro piacevole, si sta bene a vedere Peter Pan.
Evviva dunque questo tipo di TV ed abbasso la TV urlata

Paolo Bonolis ha rinunciato all’idea dei contratti a progetto. Il conduttore sarà legato in esclusiva a Mediaset, dopo che la sua conduzione della prossima edizione del Festival è stata rifiutata (ma non era lui inizialmente a disdegnare il bis?).
Il ritorno a Canale 5 sembra, dunque, frutto di una mancanza di alternative, oltre che di proposte concrete da parte della nuova direzione di RaiUno, come emerso da una conferenza stampa-evento pomeridiana:
“Ogni volta che ho cambiato azienda ho sempre portato qualcosa di nuovo e l’intendimento che ho avuto con tutto il ‘cucuzzaro’ di Mediaset è di consolidare quello che di importante va consolidato ma anche fare qualcosa di nuovo. Le cose che ho proposto sono convinto che andranno bene e che si faranno, così come sono convinto che andrà bene anche il consolidato”.
Paolo Bonolis, dunque, condurrà l’anno prossimo un altro suo cavallo di battaglia, Chi ha incastrato Peter Pan? e Il senso della vita, ma potrà anche proporre due prime serate da qui al 2011 quando scadrà il nuovo contratto. Non è escluso che il conduttore possa ritrovare Maria De Filippi in un programma in coppia, ora che fanno parte della stessa azienda.
Chi ha incastrato Peter Pan? andrà in onda in prima serata su Canale 5 in autunno mentre nel 2010 Il senso della vita si avvicinerà sempre più al prime time, con un’anticipazione dell’orario di messa in onda. In entrambi i casi il potenziale di Bonolis finirà per essere ancora una volta sottoutilizzato, mentre il presentatore deve soltanto a Sanremo la credibilità acquisita negli ultimi anni.
Questa sera va in onda una puntata speciale de Il senso della vita, eccezionalmente su Italia1. Molti gli ospiti: Michelle Hunziker, Marco Materazzi, Beppe Fiorello, i Negramaro, Le Vibrazioni e Andrea Rivera che, per l’occasione, canteranno nella sigla una strofa a testa de La leggerezza di Giorgio Gaber.
Paolo Bonolis, che ha fortemente voluto questo talk show per la seconda serata di Canale5, ammette di aver combattuto per riuscire a portare avanti questo suo progetto:
All’inizio mi è sembrato che non tutti credessero fino in fondo alla formula del Senso. Mi sentivo un po’ guardato come un alieno. Dal canto mio sono sempre stato convinto che avrebbe funzionato perchè se fai qualcosa in cui credi, che ti appartiene si percepisce l’empatia. Al Senso non ascolti il vip che parla, ma l’uomo che parla. E gli ascolti ci hanno premiato: abbiamo fatto la media piu’ alta per la seconda serata televisiva e abbiamo avuto ospiti personaggi davvero eccezionali.
Con i riflettori puntati addosso per questa inusitata collocazione - ma non solo, non solo -, è naturale che si leggano in giro domande e dichiarazioni a proposito dell’ipotetica, voluta, prevista, negata, nascosta, quasi certa conduzione di Sanremo 2009 affidata a Bonolis. Da La Stampa:
Non lo sto preparando ancora, sto ragionando se poterlo preparare o meno. Dico solo che ci si deve decidere nel giro di 2 o 3 settimane, sennò sarà troppo tardi. In caso affermativo, debbo vedere se mi vengono delle idee. Sto ragionando per non andare lì a dire buh
Continua a leggere: Il senso della vita - Bonolis in prime time su Italia1. E Sanremo?

La carriera di Bonolis è un rollercoaster di programmi dai piu svariati contenuti. Dall’analisi del popolo italiano con “Ciao Darwin” , alla suspance di “Affari tuoi” sulla quale si cercò di basare anche il meno fortunato “Fattore C” , passando per i mille colori della sua “Domenica in” e nella edizione rivoluzionaria del “Festival di Sanremo” . Nelle sue creature televisive Paolo Bonolis sembra metterci tutta la passione per il suo lavoro e la voglia di comunicare le mille sfumature dell’intrattenimento. Ma è da qualche anno che Bonolis si culla con i contenuti più intimistici del “Senso della Vita” dove offre ai telespettatori emozionanti interviste e discussioni su argomenti spesso non facili. Maria De Filippi la regina degli ascolti di Canale 5 si è accomodata ieri sera di fronte al re mida del tubo catodico, facendo impennare la curva degli ascolti fino ad oltre il 40% di share, regalando quindi alla rete per cui lavora un record che si amplia e si consolida nei target a cui i suoi lavori spesso si indirizzano.
A fine post dopo il salto trovate una sintesi filmata dell’intervista dopo tutti i grafici con le curve minuto per minuto della serata divise come sempre per target. Analizzando infatti la curva dello share minuto per minuto nel target 15-24 notiamo dei picchi clamorosi durante la foto intervista del Senso della Vita alla conduttrice di Amici che arrivano a quasi il 60% di share, lasciando sostanzialmente il deserto alle sue spalle. Un risultato che si ripete anche nel grafico che rappresenta il totale individui, con la rete più vicina sotto di 25 punti. La serata era partita come spesso accade con il consueto picco corrispondente all’intervento di Luciana Littizzetto da Fazio, proseguiva poi con l’ottimo 30% dei Cesaroni, fino a calare con l’inizio del Ciclone in famiglia, in questo frangente le due reti ammiraglie si equivalevano.
Ma è decisamente con la partenza del talk di Bonolis che la rete ammiraglia mediaset prende il volo fino alla cifra del 40%. Ottimo risultato dell’intera serata che si replica con il target 25-44 anni, che dopo aver seguito in massa i Cesaroni con punte del 40%, decide di premiare anche la fiction seguente con Massimo Boldi nella percentuale del 30% circa, cifra che sale fino ai picchi del 45% durante la foto intervista a Maria De Filippi. Intervista che ottiene ottimi dati anche nel target 45-64, dove abbiamo un picco di oltre il 40% nel finale della chiacchierata fra Bonolis e la De Filippi. In questa fascia vincono in prime time i Cesaroni, mentre in seconda serata prevale la fiction interpretata da Alessandro Preziosi.
Continua a leggere: Analisi Auditel: Il Senso della Vita per Maria De Filippi