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Il dottor StranaTele

I Cesaroni, che gran business!

pubblicato da Mr. Diego in: Telefilm e Serie Tv Italiani Canale 5 Il dottor StranaTele

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I CesaroniDa poche ore è andata in onda la penultima puntata de I Cesaroni, la simpatica miniserie TV di cui TVblog ha parlato in più occasioni.
È già notizia nota che la serie si concluderà con un “sospeso”, dunque per sapere esattamente come andrà a finire la vicenda dei due fratellastri innamorati occorrerà attendere il completamento delle riprese della seconda serie de I Cesaroni, annunciata dallo stesso Claudio Amendola nel corso di Buona Domenica un paio di settimane fa.
A parte l’effettiva riuscita della serie, anche dovuta ad un cast ben amalgamato e convincente, ciò che mi ha colpito nel corso della trasmissione delle varie puntate de I Cesaroni, è stata la presenza massiccia tra gli spot pubblicitari che intervallavano gli episodi delle pubblicità interpretate dagli attori facenti parte del cast.
Questo si è notato soprattutto nelle primissime puntate della miniserie, per scemare per fortuna fino a ridursi drasticamente in questo ultime puntate trasmesse.

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Oh no, ancora il delfino curioso!

pubblicato da Mr. Diego in: La Gazzetta dello Spot Il dottor StranaTele

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Ulisse, il delfino curioso della DufourLa mia relativamente lunga assenza da TVblog è dovuta ad una vacanza durante la quale ho avuto pochi contatti con il mondo televisivo e praticamente nessuno con quello telematico.
In un certo senso avrei preferito fossero entrambi nulli, in quanto le mie rare sessioni davanti al televisore sono state funestate dal martellante ritorno dell’odioso spot del “delfino curioso”.
Questo spot, che pubblicizza la linea di caramelle Dufour, risale addirittura al 2004, anno in cui aveva sostituito l’orrenda campagna precedente che aveva come protagonista il “cavallo goloso”. Ve la ricordate?
In ogni caso, nella nuova versione dello spot si dà maggior risalto al delfino Ulisse (che a mio avviso risulta molto più intelligente del ragazzo che lo va a trovare, nonostante il mammifero venga dipinto come ghiotto di caramelle) e al fatto che è possibile andarlo a visitare nella Laguna dei Delfini del Parco Oltremare di Riccione. Questo perché l’intera campagna è stata realizzata in partnership tra il parco acquatico e il gruppo Dufour.
Nulla da dire sull’iniziativa che può attirare l’interesse di molti bambini e ragazzi, ma sollevare a livelli accettabili la qualità del messaggio pubblicitario sarebbe stato chiedere troppo? Dopo il “cavallo goloso” e il “delfino curioso” quale altro animale diverrà inviso alla maggioranza dei telespettatori? Forse un “formichiere generoso”?
Ciliegina sulla torta il melenso claim della campagna: “Dufour, naturale come l’amicizia”.
Come direbbe Totò, ma mi faccia il piacere!

Paese che vai, TV che (ri)trovi

pubblicato da Mr. Diego in: Amarcord Satellite, amore mio Il dottor StranaTele

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Umberto Smaila, mitico conduttore di ColpoGrossoSono appena tornato da una vacanza in Austria (così si spiega la mia recente assenza da TVblog). Anche lì, naturalmente, ho esaminato con attenzione l’offerta televisiva locale (purtroppo ho potuto dare un’occhiata al solo panorama offerto dalle TV satellitari), scoprendo qualche sorpresa.
Infatti ho notato in più occasioni che quanto trasmesso di mattina o in tarda serata aveva per me un sapore di déjà vu, che mi ha riportato indietro di parecchi anni.
Di mattina ad esempio la fanno da padrone i programmi per bambini. Ma, badate bene, non gli orrendi cartoon che vengono propinati nel nostro paese, bensì veri e propri programmi di intrattenimento ma con finalità didattiche la cui conduzione è affidata a un misto tra persone e pupazzi animati, del genere che amavo guardare da piccolo.
La notte televisiva invece è dominata da quiz molto simili a Zengi, il demenziale quiz condotto su La7 da Jane Alexander qualche anno prima di interpretare la perfida marchesa Lucrezia Von Necker di Elisa di Rivombrosa. Questi quiz, con in palio qualche centinaio di euro con montepremi a salire, erano trasmessi più o meno in contemporanea su diversi canali e condotti da persone diverse.

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Le storie italiane di Tg 2 Dossier

pubblicato da Mr. Diego in: TG / Informazione Rai 2 Amarcord Il dottor StranaTele

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Tg 2 DossierDa quando collaboro con TVblog non mi è mai capitato di parlare di Tg 2 Dossier, una trasmissione che seguo abbastanza raramente, ma che ogni volta mi stupisce per la qualità della realizzazione e per la rilevanza della trattazione degli argomenti proposti.
La scorsa domenica mi trovavo in vacanza e per puro caso alle 18 ho acceso il televisore della stanza d’albergo su RaiDue, assistendo ad una interessantissima puntata della trasmissione, interamente dedicata alla nascita del videoclip musicali, che non va fatta risalire come da convenzione al 1975 con Bohemian Rhapsody dei Queen (anche se nel 1966 i Beatles avevano già realizzato appositamente per l’Ed Sullivan Show i videoclip di Paperback Writer e Rain, che avrebbero dovuto sostituire la loro partecipazione al programma). I videoclip, dicevamo, sono stati inventati in Italia nel 1959 e venivano trasmessi dal primo “fonografo visivo” (termine tecnico per dire “juke box a immagini”), il Cinebox, presente in ben 500 esemplari presso altrettanti bar italiani, accanto al più tradizionale juke-box.

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Siffredi da censurare. E allora Campari Red Passion?

pubblicato da Mr. Diego in: La Gazzetta dello Spot Il dottor StranaTele

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The Secret - Campari Red PassionIn questi giorni non si fa che parlare della mobilitazione del MOIGE contro lo spot televisivo delle patatine Amica Chips che ha come protagonista Rocco Siffredi. Purtroppo quel divertente spot è stato censurato ed è in onda in questi giorni in versione breve ed edulcorata.
Tuttavia non si capisce come mai il MOIGE abbia protestato contro gli innocenti doppi sensi della pubblicità di Siffredi mentre a mio avviso ci sono in giro spot ben meno adatti ai bambini.
Per esempio “The Secret”, lo spot che ha come claim “Campari Red Passion” in onda ormai dallo scorso anno.
Ne riporto la descrizione fornita dall’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO che lo ha realizzato:


In uno scenario tipicamente rosso lui e lei intrecciano un corteggiamento fatto con gioco di sguardi. Ad un certo punto iniziano ad inseguirsi e il ‘Campari on the rocks’ scivola dalle mani di lui e getta tutto il contenuto nella scollatura del vestito di lei.
Lei allora lo provoca e si abbassa, rivelando un seno piatto ed un corpo maschile. Lui allora si slaccia la camicia, si scioglie i capelli e si scopre così che dietro gli abiti maschili si cela il corpo di una bellissima donna dai tratti orientali.
Svelato il gioco della scambiata personalità il filmato termina lasciando spazio alla fantasia dello spettatore nell’immaginare quale sarà il seguito.

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Amici "trasmissione diseducativa"

pubblicato da Mr. Diego in: Canale 5 Amici Il dottor StranaTele Maria De Filippi

Il dottor StranaTeleEra da parecchio tempo che mi aspettavo un intervento contro il programma Amici di Maria de Filippi da parte del MOIGE (Movimento Italiano Genitori), ma non pensavo che questo sarebbe stato addirittura spalleggiato dall’associazione dei consumatori Codacons.
I motivi vanno ricercati in ciò che a mio avviso è stata solo una causa scatenante, mentre forse sarebbe da chiedere un ritorno della trasmissione alle origini, quando si chiamava Saranno Famosi e si presentava come una vera accademia artistica e non come uno pseudo-reality in cui si bada più a scatenare risse tra gli studenti che ad insegnar loro ciò per cui sono stati selezionati.
Le prime edizioni di Saranno Famosi/Amici si sono infatti distinte per uno stile ben diverso da quello attuale. Andavano in onda delle vere lezioni, si cercava di valorizzare i talenti già presenti nella scuola o se ne forgiavano di nuovi, con la scusa di contribuire a creare una nuova generazione di artisti. Motivazione che la cronica carenza di interesse da parte dello stato italiano rendeva ancora più lodevole.
E qualche talento lo hanno tirato fuori davvero, si pensi a Giulia Ottonello o Antonino Spadaccino.
Da un paio di anni, però, è la componente rissosa quella che prende sempre il sopravvento. Che si tratti di liti generate (secondo me spesso ad arte) tra gli studenti o di battibecchi causati dai continui commenti impietosi espressi dal cosiddetto “pubblico parlante”, una nuova categoria di tuttologi che sparano a zero sugli studenti senza risparmiare critiche inutilmente feroci ed offensive.

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Il Grande Fratello ha abdicato?

pubblicato da Mr. Diego in: Auditel Canale 5 Grande Fratello Il dottor StranaTele

Il dottor StranaTeleSì, lo so che è sicuramente tutto calcolato dagli autori della trasmissione (e di questo ne ho anche discusso con Malaparte qualche giorno fa), però questa mia riflessione voglio comunque condividerla con voi.
Io non sono mai stato un grande fan del Grande Fratello, nel senso che non ho mai pagato l’abbonamento a Sky per vederlo 24 ore su 24 né ho mai seguito con attenzione la puntata del giovedi sera su Canale 5. Però sin dalla sua prima edizione ho sempre buttato un occhio almeno al riassunto giornaliero, la cosiddetta striscia quotidiana. Questo perché trovavo comunque comodi gli orari in cui venivano trasmessi questi riassunti: se la memoria non mi inganna andava in onda poco dopo le 19 per poi essere replicato intorno all’1 di notte, orario in cui la vista del nulla concilia perfettamente il sonno.
Se ricordate bene all’epoca il GF, forse anche perché era una relativa novità, era davvero sulla bocca di tutti e credo proprio grazie alla striscia quotidiana quasi tutti erano in grado di discorrere del GF, anche i suoi detrattori, anche senza seguire necessariamente la puntata del giovedi sera.

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