Le abbiamo prese di mira, criticate, maltrattate. Per anni sono state marchiate dell’onta di raccomandate della Rai. Eppure qualcuna di loro è cresciuta e, a modo suo, ha fatto gavetta, in una Rai prima ostile ai volti nuovi. Non staremo ora qui a giustificarle né a rimpiangerle, perlomeno non tutte.
Ma il prossimo, nuovo, corso di RaiUno ci preoccupa persino di più. Se l’auspicio era quello di vedere sulla prima rete giovani conduttori di talento - e non tutte le Angels lo sono state - ora sta per verificarsi un rinvecchiamento di ritorno, accompagnato da un ricambio di volti nuovi altrettanto asservito alle simpatie del momento.
Come preannunciato da TvBlog, Georgia Luzi - già vicina alla conduzione di Uno Mattina Estate dopo I Raccomandati - potrebbe essere l’erede di Caterina Balivo a Festa Italiana. E questa voce gira da mesi a dispetto degli alti risultati ottenuti dalla Balivo, che ha obiettivamente fatto crescere il marchio negli anni (nonostante i suoi limiti qui più volte denunciati). Caterina rimane combattiva e dichiara a Tv Oggi:
“Fino all’estate voglio godermi la mia Festa e farmela come mi pare. Io non sono andata avanti e indietro, sono cresciuta con mamma Rai, spero non diventi matrigna. Ma dovrebbe proprio impazzire. Ho già avuto tante soddisfazioni, ho fatto il sabato sera di RaiUno a 28 anni (Dimmi la verità, 2008), sono passata da concorrente di Miss Italia a conduttrice di Miss Italia nel mondo (2008 e 2009), non c’è un programma che abbia fatto flop”.
Su Festa Italiana aggiunge:
Continua a leggere: RaiUno, Elisa Isoardi e Caterina Balivo in "scadenza"?
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Soli pochi mesi fa avevamo incontrato Giancarlo Magalli e in una pausa dal suo attuale impegno giornaliero su RaiDue con “I Fatti Vostri” ci aveva fatto capire di avere le idee ben chiare riguardo all’ex Direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, ora seduto sulla traballante poltrona di RaiFiction, colpevole di avergli chiuso le porte della rete ammiraglia:
“(..) Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui. (..) E’ arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici. (..) Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. (..) Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.” [Qui l’Intervista completa]
Ora per lui è in arrivo un nuovo impegno che ha il sapore anche di rivincita. Giancarlo Magalli tornerà infatti su Raiuno alla conduzione di una serata evento dedicata alla 3° edizione del Premio del Lavoro, nella passata edizione trasmessa su Raidue dalla coppia Milo Infante e Monica Leofreddi. La serata che verrà registrata a Milano il 10 Dicembre e proposta poi il 28 Dicembre in seconda serata sulla prima rete Rai non è sicuramente “I Raccomandati” per i quali Magalli ci aveva confessato il proprio interesse ma è comunque un primo passo nella rete che per tanto gli è stata ingiustamente negata.
Sul palco il conduttore non sarà solo ma formerà una coppia inedita con a fianco una conduttrice che su Raiuno è arrivata da poco. Chi? Dopo il salto il nome.
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La prima puntata di Una sera d’ottobre non ha brillato per originalità nella sceneggiatura: un fidanzamento apparentemente perfetto finisce perché lei prende una sbandata per un ragazzo incontrato sul treno. Eppure su RaiUno i sentimenti sono tornati a trionfare in una loro autenticità avulsa da retorica, grazie all’interpretazione azzeccata di due giovani attori del panorama italiano.
La bella Vanessa Hessler, che pure ha ancora tanta strada da fare nella recitazione, e l’aitante Gabriele Greco, alla sua prima grande occasione da protagonista dopo l’esordio nella soap Vivere, hanno a loro modo restituito - al medio telespettatore cinico italiano - la fiducia che ci si possa innamorare e farsi stupire dal destino, quando meno lo si aspetti. Se l’intento di RaiFiction, insomma, era quello di scrivere una favola romantica senza pretese, la missione è stata compiuta.
Del Noce conferma nella recitazione una campagna già attuata - in questo caso con meno convinzione - nel parco dei conduttori televisivi: svecchiare gli stilemi recitativi e il cast puntando su giovani volti di belle speranze. Tutte facce pulite, in grado di elevare il modello di ragazzo contemporaneo inculcato dal tronismo o dal velinismo, e in molti casi provenienti dalle bistrattate fila della soap opera.
Quello che per molti anni è stato un pregiudizio sta diventando il segno di una dignitosa gavetta: non a caso Greco e Bastianello si “dividono” la Hessler in questa fiction, mentre Caterina Misasi e Francesca Cavallin si contendono nonno Lele in Un Medico in famiglia e Brando Giorgi fa controprogrammazione con l’Arcuri su Canale 5. Tutti gli attori appena citati hanno iniziato proprio nella soap Vivere.
Gabriele Greco e Vanessa Hessler: foto di Jurek Weitzen Kralkowski

Dì la tua sull’argomento fiction in ascesa, ne discutiamo anche in community
Si fa un gran parlare, in questo periodo, del trionfo della fiction sul varietà, lasciandosi trascinare dalle mode fenomenologiche sui dati Auditel. Per certi versi è indubbio che si possa parlare di una maggior stabilità garantita dalla serialità made in Italy, rispetto a un intrattenimento sempre più povero di vera attrattiva. Eppure il giornalista Massimo Scaglioni, su Oggi, rileva che la fiction funziona proprio “grazie” a un vuoto incolmabile lasciato dall’intrattenimento:
“L’assenza autunnale dell’Isola dei Famosi ha lasciato orfana una fetta di pubblico. Con le avventure dei suoi naufraghi l’Isola è il romanzo popolare per eccellenza. E ora la fiction si sta godendo la sua eredità”.
Per ora è bastato cancellare Salemme e la Clerici perché RaiUno tornasse a vincere al lunedì e al martedì sera contro Mediaset, reduce da uno stato di grazia con L’onore e il rispetto.
Altra perla di diamante del palinsesto di Canale 5 era Intelligence. Peccato che la costosissima fiction, partita con 7.000 e il 27% di share anche grazie al traino della prima puntata di Striscia, sia precipitata ieri a 4.600 spettatori e il 18%. Cosa ha causato un tracollo così clamoroso? Una ben fatta miniserie tv in due puntate, Tutta la verità, che ha letteralmente incollato su RaiUno domenica sera e poi ieri gran parte dei telespettatori (oltre 7 milioni sono stati a seguire il gran finale).
Caterina Balivo ritorna su Tvblog con la seconda parte dell’intervista che abbiamo iniziato a proporvi ieri. Nella prima parte Caterina chiudeva la chiaccherata ribadendo la propria soddisfazione per i risultati fino ad ora ottenuti con “Festa Italiana”, che le hanno permesso anche di battere la concorrenza. Ora ricominciamo parlando prima dei rapporti umani esistenti nel mondo della tv, per tornare poi di nuovo al futuro professionale con uno sguardo ai primi passi di Caterina ai tempi in cui era solo una valletta o una delle tante partecipanti a “Miss Italia”. Nel finale il suo personale saluto ai lettori di Tvblog. Non perdetevela!
Si fa un gran parlare della rivalità tra donne nel mondo dello spettacolo. Hai colleghe che sono anche amiche?
“C’è una premessa. Io sono amica delle donne. Venerdì ho voluto in trasmissione le 4 professoresse di Carlo Conti perché mi piace vedere la bella donna parlante. Odio chi ancora fa uso di vallette. Ho tantissime amiche e non ho difficoltà a relazionarmi con altre donne. Vedo però che fanno fatica loro a relazionarsi con me. Nel mondo dello spettacolo non ho tante amiche perché non c’è tempo di frequentarsi. Ci vediamo quando viene a Roma con Francesca Senette, ho tanti amici in comune con Simona Ventura e Valeria Marini. Incontro tante altre persone certamente ma spesso viene difficile coltivare questi rapporti. Non si possono paragonare con le amiche con cui ti confidi, parli e confronti. “
Amiche in tv poche, invidia invece tanta?
“Chi è che non subisce l’invidia? Sono come le critiche. Le sento, le guardo ma non mi toccano. Ho talmente tante cose belle che non mi posso avvelenare per l’invidia e le critiche.”
Come reagisci invece nell’esser identificata con Veronica Maya, Elisa Isoardi e Eleonora Daniele come una delle Del Noce’s Angel?
“Vedo che è una cosa che ha colpito. Se ha colpito, nel bene e nel male si vede che è una cosa che esiste.”
Le altre 3 ragazze sono tue amiche?
Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli che ci ha concesso lunedì scorso al termine della puntata quotidiana de “I fatti vostri” il programma di Michele Guardì in onda tutti i giorni alle ore 11 su RaiDue e che oggi vede ospite La Toya Jackson, sorella del Re del pop Michael Jackson . Se nella prima parte che abbiamo pubblicato ieri ci siamo soffermati sulla sua carriera partendo dagli inizi in radio, facendo quindi un salto nel passato, oggi ci occuperemo del presente e del futuro di Giancarlo, in un interessantissimo colloquio dove non mancano le confidenze, spesso caustiche, del simpatico conduttore romano. Buona lettura.
Parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero nei suoi confronti
Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.
Hai avuto poi colloqui chiarificatori con Del Noce?
Si certo, perché alla fine quando parlavamo avevamo un rapporto per cosi dire amichevole. Ricordo una volta mi ricevette perché io insistetti. Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. E poi al mio posto ha messo gente meno qualificata. Ma la cosa che mi da più fastidio è che ha dato miei programmi in pasto a persone che li han fatti chiudere. Programmi che erano con me andati benissimo tipo “Fantastica italiana” che non era forse un programma eccelso, ma che funzionava, ha sempre fatto 6 milioni, costava poco, era divertente. Io lo ereditai da Bonolis e con Bonolis non andava bene lo volevano chiudere. Poi lo presi in mano io, feci 3 edizioni perfette. Del Noce l’ha fatto fare a Lopez e l’hanno chiuso dopo una puntata. Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.
Veniamo al nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza, che ne pensi?
Con Mazza abbiamo un ottimo rapporto. Era direttore del Tg2 ci conosciamo benissimo, gli davamo la linea tutti i giorni, lui era anche molto contento dello share che gli consegnavamo. Lui è una persona intelligente e simpatica, penso che qualcosa verrà fuori. Poi anche i capistruttura nuovi sono amici come Gianvito Lomaglio, Antonio Azzalini. Ma anche con i capistruttura vecchi come De Andreis e Raveggi i rapporti erano buoni, hanno provato a spiegare a Del Noce che non era intelligente non avvalersi di me, ma per un anno ha detto “Magalli non lo voglio!” e non si sa il perché. Persino Conti quando ha lasciato i Raccomandati e Del Noce gli disse “ma mi metti in un guaio a lasciare il programma” Carlo rispose “C’è Magalli, fallo fare a lui, lo fa pure meglio di me” e lui disse “No! Magalli no!”. Lo ha fatto fare a Pupo che non lo ha fatto bene ed ora grazie a “Reazione a catena” lo farà anche quest’anno. Poi anche “Affari tuoi” quando se andò Bonolis, tutti dai capistruttura alla Endemol mi indicarono come conduttore ma dall’ufficio del Signor Del Noce arrivò come sempre “No! Magalli no!”. Anche quello lo fece fare a Pupo, ha questa passione per il Pupo… (ride).
Un programma, un’idea per il futuro?
Sto lavorando ad un format che è una specie di reality ma che non è un reality. Questo sarebbe divertente, ha la struttura del reality ma senza le nominations. Però è interessante da vedere sia realizzato che in realizzazione, adesso vediamo, però non lo voglio condurre io, lo propongo solo in veste di autore.
Invece come conduzione cosa vorresti fare?
La pagina degli Spettacoli di Repubblica propone un’interessante, seppur l’ennesima, inchiesta sulla tv volgare, con spunti molto condivisibili su certa ipocrisia della programmazione nostrana. Da un lato c’è la Bbc, che ha dichiarato guerra alle parolacce raccomandando il divieto alle oscenità fino alle 22 e l’obbligo di oscurare le scurrilità con i beep a partire dalle 21: la minaccia per chi non si adegua è di perdere il posto. Al contrario in Italia si è calcolata una media di tre turpiloqui all’ora, con tanto di giustificazioni poco credibili da parte di chi con i toni pepati ci marcia quotidianamente. Non fanno onore alla brava Barbara D’Urso le dichiarazioni rilasciate al quotidiano, in merito alla sua responsabilità da conduttrice rispetto ai singoli casi:
“Il conduttore può adottare vari gradi di reazione alle volgarità. Io ho tolto definitivamente la parola a chi ha bestemmiato, come fece Guido nel Grande Fratello. Sono stata durissima con il concorrente-contadino di 1, 2, 3 Stalla che sosteneva che le donne vanno maltrattate, racconta la D’Urso. Ma ammette che in diretta può capitare che a qualcuno scappi la parolina. E allora dipende dall’ospite che sgarra. Se hai di fronte Vittorio Sgarbi, magari è meglio adottare il rimprovero soft, per non sottolineare la cosa, per non rischiare il raddoppio dell’insulto. Non conosco le regole di Bbc, ma per il linguaggio io seguo l’insegnamento di mio padre, penso sempre al telespettatore da casa”.
Che lezione dovrebbe trarre il telespettatore da casa da queste parole, che esiste un trattamento di favore anche nella maleducazione? C’è chi può permettersi di tutto in tv, perché rinunciarvi comporterebbe una perdita di ascolti, e chi per farsi scappare un’espressione poco ortodossa è costretto a sparire per sempre dagli schermi? E’ successo al ghettizzato Guido Genovesi del Grande Fratello 5, come al bel modello Mirko Sozio del Grande Fratello 8. Entrambi i “bestemmiatori” sono stati epurati senza possibilità di appello, mentre il “pittoresco” Massimo Ceccherini continua a essere a piede libero dopo l’esclusione dall’Isola e a fare della trivialità un segno particolare del suo curriculum.
Lo show di Fiorello su SkyUno prosegue senza clamori né particolari entusiasmi, con ascolti discreti dei quali la rete può dirsi comunque soddisfatta. Nella puntata del Fiorello Show che sta per andare in onda, registrata ieri sera al Teatro Tenda di Roma, il grande mattatore non poteva risparmiarsi alcuni commenti sul recente cambiamento dei vertici di RaiUno. Preso di mira simpaticamente, come già accaduto tantissime volte in passato, è manco a dirlo l’ormai ex direttore di rete Fabrizio Del Noce:
Come facciamo dopo sette anni senza Del Noce? Eravamo abituati a vederlo, lì, in prima fila in tutte le trasmissioni di Raiuno. Sapete, ora alla fiction, lo vedremo sbucare tra una scena di Montalbano e l’altra […] Ci sono tanti canali adatti, tutti per Del Noce, “Ceramicando”, “Pesca and Fish”
Poi parlando del neodirettore di RaiUno, Mauro Mazza, Fiorello ha scherzato, con la sua famosa imitazione ad Ignazio La Russa:
Finalmente un nome forte per Raiuno, Maazza!
Fiorello, che nel corso della serata di ieri ha fatto un omaggio a Renato Carosone assieme a Claudio Baglioni, ha riservato alla Rai e a Mediaset anche altre gag, alla presenza in sala di Giorgio Restelli, Direttore delle Risorse Artistiche Mediaset. In particolare ha ironizzato sulle repliche estive:
Ci risiamo…è tornato il caldo. Ma c’è un’altra cosa che ci preannuncia l’arrivo dell’estate … i palinsesti estivi della Tv! Ora, io non vorrei star qui a parlare male della tv, anche perché non è bello sputare nel piatto dove si mangia, ma soprattutto non è bello mangiare nel piatto dove si è sputato. […] Dagli archivi di Rai e Mediaset sono già partite le repliche, Rai1 replica Domenica In, su Rete4 pure Emilio Fede…pensate che lui è in replica da tre anni e nessuno se ne è accorto!
Antonella Clerici segua la strada di Paolo Bonolis: lavorerà anche lei a progetto. In autunno condurrà la seconda edizione di Tutti pazzi per la tele sulla prima rete Rai, poi il suo futuro sarà a Mediaset.
La conduttrice dagli ascolti record aveva imposto, come clausola del nuovo contratto, di riavere La prova del cuoco, ma il direttore di rete Fabrizio Del Noce ha preferito lasciarlo a Elisa Isoardi per contenere il budget di rete, visto che la Clerici sarebbe diventata esosa per un daytime in piena crisi economica. Per questo la presentatrice non ha voluto legarsi alla tv di stato.
Una volta sbarcata a Mediaset nel 2010, la Clerici potrebbe condurre su Canale 5 un programma proprio con l’amico Bonolis, che le regalò l’opportunità di affiancarlo nel suo primo Festival di Sanremo. Poi resta aperta la trattativa con Marina Donato, vedova del compianto Corrado e produttrice di Corima, per ereditare la conduzione dei suoi marchi storici, ovvero Il pranzo è servito e Portobello.
Via | Repubblica
Continua una delle saghe più tormentate di questa congiuntura televisiva. Dopo mesi di reticenza il direttore uscente di RaiUno - che intanto continua ad aver voce in capitolo anche sulla prossima stagione - Fabrizio Del Noce è uscito allo scoperto sul caso Antonella Clerici. Non poteva farlo in occasione più indelicata che al margine della conferenza stampa de I sogni son desideri, altro programma - questa volta in prime time - “scippato” alla bionda conduttrice. Perché quest’ultima ha perso definitivamente La Prova del cuoco? Semplice: costava troppo e la Rai non può più “permettersi” in daytime una professionista come lei.
“Ora l’azienda è sana, ma viviamo un momento in cui le inserzioni pubblicitarie sono calate e i budget sono stati ritoccati al ribasso. Certi contratti nel day time non possiamo più permetterceli. Inoltre, i risultati della Isoardi sono di tutto rilievo. Nessun conduttore deve vincolarsi a un programma perché poi finisce per far parte della tappezzeria, per non essere più protagonista. Oltretutto questo è un falso problema. Clerici ha il sabato sera di Raiuno con Ti lascio una canzone, per l’autunno è prevista la riedizione di Tutti pazzi per la tele in prima serata. Il fatto che il suo contratto scada in giugno non riguarda me. Vedremo cosa farà il prossimo direttore di Raiuno e che cosa vuole lei”.
Motivazioni plausibili, se omettiamo l’uso strumentale di una maternità per tagliare i costi e un’ingiustificata promozione di Caterina Balivo in prime time per un programma come I sogni son desideri, di cui adesso non si sentiva il bisogno. Anche quest’ultima, non a caso, se n’è ufficialmente lavata le mani, come direbbe la cuoca Anna Moroni, pur di fare carriera: