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Duccio Forzano

Elena Di Cioccio pigliatutto? Condurrà il numero zero del game itinerante "Scambia che ti passa"

pubblicato da Lord Lucas in: Game/Quiz Show Duccio Forzano Anticipazioni Elena Di Cioccio


Di questi tempi non possiamo proprio esimerci dal parlare di Elena Di Cioccio, che si avvia a diventare una delle novità più chiacchierate della prossima stagione tv. Oltre alla conduzione di Scorie, vi anticipiamo l’ennesima trasmissione televisiva in serbo per lei. Al termine della prossima settimana girerà, infatti, a Roma il numero zero di un nuovo format autoprodotto da Simona Ercolani, con la regia di Duccio Forzano, che sarà presto in vendita nel mercato italiano e internazionale.

Il titolo definitivo è Scambia che ti passa (formato in 30′) e sarà un game incentrato sull’arte del baratto, che in tempi di svalutazione monetaria acquisterebbe un suo fascino di ritorno.

Prendete un gioco itinerante che coniughi ritmo e verve alla Cash Taxi di SkyUno e una goliardia vecchio stile, alla Jocelyn. Otterrete il concept di questo show, che vedrà in ogni puntata due concorrenti sfidarsi tra loro a colpi di merci di scambio, anziché di denaro. All’inizio della puntata dispongono di un oggetto simbolico, forse una spilla feticcio, simbolo del baratto.

Poi la gara si suddividerà in tre manches, la prima fatta di baratti liberi in base a vestiti o oggetti di cui i contendenti effettivamente dispongono. Segue la prova dei baratti con limitazione, in stile Indovina chi: si può barattare soltanto con la persona, per fare un esempio a caso, che ha i capelli rossi.

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Roberto Saviano a Che tempo che fa

pubblicato da Malaparte in: Personaggi Uomini Duccio Forzano Fabio Fazio Che Tempo Che Fa

Roberto Saviano a Che tempo che fa

La mia ambizione? Pensare che le parole possano cambiare le cose.

E’ questa la frase che ha appena pronunciato Roberto Saviano nello speciale Che tempo che fa a lui dedicato, proprio mentre sto scrivendo. Proprio mentre penso che, tutto sommato, questo grande momento di televisione merita un altro post, dopo la segnalazione, dopo essere entrato a far parte dei nostri consigli.

Lo merita per i contenuti del programma e per il suo protagonista. Lo merita per la sobrietà con cui la messa in scena televisiva racconta la storia di Roberto Saviano, completamente al servizio dell’evento e dei profondi contenuti che Saviano propone.
Lo merita perché, sinceramente, non riesco a immaginare un programma più adatto per uno speciale del genere. Lo merita perché generalmente, qui, parliamo del futile e del faceto, pontifichiamo sugli ascolti di questo o quel reality, parliamo anche di gossip e di leggerezza: e ci mancherebbe altro, sia chiaro. Il faceto, il futile, fanno in qualche modo parte del nostro lavoro.

Ma per una volta che la televisione pop si dedica a qualcosa, a qualcuno che è diventato popolare per questioni che popolari non dovrebbero essere, ma che lo sono giocoforza, be’, non ci si può esimere dal parlarne nuovamente.

Anche il sottoscritto pensa che le parole possano cambiare le cose. E come il sottoscritto, probabilmente, ci sono molte altre persone, là fuori, che lo pensano. E così, forse, anche la televisione può cambiarle: le ha cambiate, nel tempo, in maniera silenziosa, forse anche subdola. Può cambiarle quando dà voce, con la sua straordinaria potenza, con la sua smisurata capacità di penetrazione, a persone come Roberto Saviano.

Io voglio essere un’operazione mediatica, dichiara ora Saviano.

C’è un sottotesto importante in questa frase, che è come un frattale e andrebbe analizzata in tutti i suoi aspetti, andrebbe contestualizzata e meriterebbe ore di spiegazione. E’ corretto, che Saviano voglia essere un’operazione mediatica. E’ incredibile che qualcuno possa accusarlo di esserlo.

Subito dopo, un RVM ai limiti dell’inverosimile - molti avranno già visto altrove alcune di queste immagini - su opinioni raccolte a proposito di Saviano, in quel di Casal di Principe, rende bene l’idea, spiega perché Gomorra e Saviano debbano essere un’operazione mediatica. Perché è evidente - e non solo da un RVM riepilogativo - che la lotta alle mafie necessiti anche di un mezzo pop come la televisione. E di operazioni mediatiche.

Paul Auster, Roberto Saviano, David Grossman

Ora, nella seconda parte, c’è anche tempo per parlare di letteratura, come annunciato. Ce ne fosse bisogno, chapeau.

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Don Luca C'è su Italia 1. E Nora Amile vuole diventare la nuova Fenech

pubblicato da Lord Lucas in: Telefilm e Serie Tv Italia1 Duccio Forzano

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Dopo qualche scetticismo pronto a essere smentito dalla visione di questa sera, arriva per la prima volta su Italia 1 e in prime time la sit-com tutta italiana Don Luca c’è. Si tratta del sequel della versione andata in onda su Canale 5 per due edizioni, in onda tutti i giovedì estivi sulla rete giovane Mediaset alle 22.10. Ancora una volta il setting è quello parrocchiale, ma la sede si sposterà dalla chiesetta di San Fedele a quella di San Precotto. Don Luca ha cambiato “posto di lavoro”: dalla parrocchia di don Lorenzo è stato spostato in un piccolo oratorio della periferia di una grande città, San Precotto, dove arriva in qualità di nuovo parroco.

La sua missione, come quella della nuova rete d’adozione, è quella di attirare i giovani, che con la chiesa non vogliono proprio avere a che farci. I ragazzi del quartiere odiano l’inflessibile catechista Laura (Valeria Graci) e preferiscono di gran lunga il Bar One del signor Angelo (Stefano Chiodaroli), situato esattamente di fronte alla chiesa, dalla quale lo separa soltanto una larga piazzetta comune. E’ qui che trascorrono le loro giornate. Ma Don Luca non si dà per vinto e accetta la sfida: riuscirà a conquistare quei ragazzi… inizia così la sua “mission impossible”!

E’ così che Luca Laurenti, nuovamente orfano del ruolo di spalla di Paolo Bonolis e presto in coppia con D’Urso in Fantasia, commenta su Il Giornale questo restyling:

“Benissimo, mi sono divertito. Anche grazie al regista Duccio Forzano ci siamo fatti un mazzo così… però ne è valsa la pena. E poi ho lavorato con persone che avevano fatto Zelig, Colorado e altri programmi ma che io non conoscevo perché non guardo mai la tv. Dopo due mesi eravamo come una famiglia. Il nuovo Don Luca è tutto diverso rispetto alla prima serie, su Canale 5 e in un’altra fascia oraria. Il nuovo target è più giovane, ci sono situazioni e temi che prima non avremmo potuto trattare. Ma io vivo alla giornata. Di Auditel e strategie non ne voglio sapere”.

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Nora Amile, ci voleva la gnocca per svecchiare Don Luca?

pubblicato da Lord Lucas in: Telefilm e Serie Tv Italiani Personaggi Donne Italia1 Duccio Forzano

nora amile don lucaBastava dirlo prima. A noi che ci chiedevamo come avrebbe fatto, la geriatrica Don Luca, a ringiovanire per Italia1, la risposta è servita: con lo gnocca style. Da luglio, ogni giovedì alle 22.00 dopo il Ciclone in Famiglia 2, Don Luca c’è (e la pupa pure), visto che sarà Nora Amile, reduce dal comedy show con protagonisti i secchioni, uno dei nuovi acquisti del cast. Il suo ruolo sarà quello di una ex spogliarellista, ora redenta cassiera del bar di quartiere. Già viene naturale domandarsi se le risulterà difficile calarsi nella parte, più che altro della redenta… Contemporaneamente, infatti, come anticipato da Tgcom, la vedremo campeggiare in Lucignolo tra le calendar girls, forte dell’esperienza fatta a Candid Camera Show.

Tornando alla nostra serie, avrà proprio una formula tutta nuova, che vanta tra le new entry “giovani talenti” del calibro di Giovanna Civitillo, nelle vesti di vigilessa. Ma allora è proprio vero, caro Roberto Giovalli, che recitare in una sitcom non si nega a nessuno?

Diretti da Duccio Forzano e curati da Fatma Ruffini, i 20 episodi della nuova sitcom Don Luca C’è costituiscono un vero e proprio spin-off della versione attempata di Canale 5. Non a caso, due mostri sacri come Paolo Ferrari e Marisa Merlini, rispettivamente il parroco e la perpetua, sono stati congedati per anzianità di servizio.

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La notte bianca

pubblicato da Malaparte in: Internet vs Tv Duccio Forzano

La notte bianca Internet offre possibilità enormi per quanto riguarda la condivisione delle immagini. Se ce ne fosse bisogno, sarebbe utile ricordare una volta di più l’importanza di fenomeni come YouTube. Ma non vogliamo tediarvi. Piuttosto, ci piace segnalarvi che sul blog del regista Duccio Forzano (Che tempo che fa, Scherzi a parte), si legge questo comunicato del suo staff, che può interessare tutti i nostri lettori con velleità artistiche.

Con lo staff di Duccio Forzano siamo alla scrittura della sceneggiatura di un film per il circuito cinematografico che ha per sfondo temporale “LA NOTTE BIANCA” di Roma, tutte le persone che in qualche modo sono in possesso di immagini girate durante quelle “notti romane”, hanno la possibilità di vederle inserite nel montaggio finale del film in questione. Come?
Contattateci attraverso il sito ufficiale di Duccio Forzano in modo da poter ricevere il vostro materiale.

Pippo da Fazio

pubblicato da Malaparte in: Duccio Forzano Fabio Fazio Che Tempo Che Fa

Questa sera a Che tempo che fa ci sarà ospite Pippo Baudo (nell’immagine, gli ospiti di questo week end: oltre a Baudo, Rocco Buttiglione, Lucia Annunziata, Paolo e Vittorio Taviani), reduce da discussioni, esternazioni, guerre e paci e poi di nuovo guerre con Del Noce ma soprattutto un Sanremo che - piaccia o meno - ha ottenuto risultati ottimi e ha riportato in primo piano una certa musica italiana. Sarà interessante vedere il Baudo nazionale con uno dei pretendenti al trono sanremese - insieme a Bonolis, anche se il sottoscritto lo dichiara fin da ora: tifo Fazio - e con un ampio spazio a sua disposizione per raccontare le sue verità circa i famosi compensi eccessivi e le sue prese di posizione “politiche”. Un bell’appuntamento per una televisione che, personalmente, mi piace. E molto, anche.

Sullo sfondo dei bei fondi pittorici scelti dal regista Duccio Forzano, comincia l’intervista-evento della serata.

Fazio: Sanremo, chi lo fa? Oltre a Bonolis chi ci metti?
Baudo: A Bonolis devo fare un provino. E poi potrei metterci un certo Fazio.

Il quale Fazio sorride e incassa questa candidatura. E poi comincia a parlare delle esternazioni di Baudo, che aveva iniziato - lo ricordiamo anche noi - prima del festival. Addirittura contro la Chiesa, colpevole di aver fatto comunque la festa di Sant’Agata a Catania, nonostante i noti fatti di cronaca.
Per questo Fazio dice che anche sua mamma, che prima Baudo lo ammirava molto, ora lo definisce una testa calda. Si ammicca, ovviamente. Ma la mamma di Fazio sembra proprio il personaggio più adatto per rappresentare quell’Italia nazional popolare cui si rivolge Baudo. E’ questa l’abilità di Fazio: arricchire con immagini le sue interviste.

A seguire si parla, ovviamente, del Festival. Un Festival sociale. E poi della magia della televisione. Che sia finita? Forse sì. O almeno, anche Baudo ammette che la televisione non è più quell’altare magico di un tempo. Le vediamo quasi, quelle televisioni di quarant’anni fa, con la coperta sopra e il lumino (al sud. Al nord, ricorda Fazio, c’era la gondola).

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Che Tempo Che fa versione Celentano

pubblicato da Malaparte in: Duccio Forzano Fabio Fazio Adriano Celentano Che Tempo Che Fa

Adriano Celentano Come promesso, eccoci a seguire uno degli eventi televisivi dell’anno, su cui sono già aperte le scommesse del toto-ascolti.
Inizia all’insegna del celentanesimo puro, la puntata più attesa della storia di Che Tempo Che Fa. Il gioco è: Celentano verrà oppure no? Per il momento si parte con le certezze: l’arte (impressionante l’Autoritratto con un indumento bianco di Schiele, paragonato a un molleggiato versione Yuppi Du), le previsioni del tempo, Maurizio Milani. E si aspetta.
E’ la volta di Cornacchione, fatalmente coinvolto dal clima della manifestazione romana di oggi pomeriggio: niente da fare, continua a non farmi ridere - però confesso che su Adriano Celentano è una spia del KBG un sorriso me l’ha strappato -. Alle 20:24 finisce l’anteprima. Interruzione pubblicitaria e tutti pronti sugli scudi.
20:33 Interruzione pubblicitaria. Il countdown segna 4 minuti. Prima del messaggio promozionale, Fazio telefona a Claudia Mori che garantisce la presenza del marito e che - giusto per chiarire a chi pensa che Fazio faccia interviste faziose - suggerisce al conduttore di non contraddire Adriano. Perché si ironizza, e un certo modo dimesso di far interviste fa parte di uno stile, a volte più azzeccato dell’aggressività.
20:37 In pergetto orario, se mai qualcuno ne avesse dubitato, Adriano Celentano entra in studio. Scatenata la Littizzetto in versione showgirl, ballerina, groupie, sulle note di Prisencolinensinainciusol. Dopo 4 minuti, Celentano si siede al posto di Fazio e viceversa, i due si cambiano le scarpe e si comincia la pantomima.

Se tu parli e la gente capisce tutto subito, dice “ho capito” e cambia canale

La gente va pazza per questo genere di cose, non vede l’ora di vedere qualcosa che non si capisce

E tanti saluti al pubblico televisivo.

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Celentano a Che Tempo Che Fa

pubblicato da Malaparte in: Rai 3 Duccio Forzano Fabio Fazio Adriano Celentano Che Tempo Che Fa

Mentre la puntata di questa sera di Che tempo che fa sarà dedicata a due ospiti musicali (Ligabue e Elisa) e al Ministro Padoa Schioppa (nell’immagine), è stata resa ufficiale la partecipazione di Adriano Celentano: il molleggiato, assente dagli schermi televisivi dall’ultima puntata di Rockpolitik, sarà ospite di Fabio Fazio nella puntata del 2 dicembre, che si preannuncia degna di un grande evento televisivo.

Che tempo che fa! Censura e sanzioni per Fazio?

pubblicato da Malaparte in: Varie Rai 3 Duccio Forzano Fabio Fazio

Che tempo che fa Ve lo ricordate lo spot in cui si annunciava l’inizio delle trasmissioni, a traino della prima edizione di Che tempo che fa? Fabio Fazio guardava verso l’alto, azzardava, come titolo del programma, “Piove, governo lad…” e giù tuoni e fulmini, saette, sturm und drang. Una gag delicata e via con Che tempo che fa. Cos’è cambiato da allora? Be’, il programma ha un nuovo, bravo, regista - Duccio Forzano, di cui ricordiamo l’intervista a Smarty Pants -, Filippa Lagerback al posto di Ilary Blasi, la Littizzetto, Teocoli. Per il resto, è sempre una trasissione delicata e piacevole a vedersi, una rarità nel panorama italiano (posso ricordare su tutte la puntata con Umberto Eco? 5 milioni di spettatori 5). Ma l’authority per le telecomunicazioni non la pensa così.
Questo il testo emanato dall’AGCom:

il ciclo di trasmissioni Che tempo che fa diffuse dal 4 novembre 2005 al 5 febbraio 2006 […] da qualificarsi come programmi di intrattenimento […] l’abituale presenza di esponenti politici […] intensificata nell’approssimarsi della campagna elettorale, senza che tale presenza trovasse motivazione nella particolare competenza degli invitati sui temi trattati. Ciò ha contribuito a dare alla trasmissione una forte connotazione politica, con l’indebita introduzione, in una trasmissione non appropriata, di spazi di approfondimento politico non riconducibili a saltuarie “finestre informative” e non rispettosi, per di più, all’interno delle singole tematiche, dei principi di parità, del più ampio pluralismo e del contraddittorio.

La cosa ci pare assurda.

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Che tempo che Fazio

pubblicato da Fulvio Nebbia in: Talk Show Satira Rai 3 Duccio Forzano Fabio Fazio

Ritorna da sabato prossimo uno dei talk show più godibili, intelligenti e meno strombazzati della tv italiana, Che tempo che fa, di Fabio Fazio. La prima puntata andrà in onda sabato prossimo alle 20.10, su Raitre e avrà come ospiti Sabina Guzzanti e Gad Lerner. Rispetto alle precedenti, questa terza edizione del programma dovrebbe puntare ancor di più sulla satira. Infatti, oltre alla conferma dei comici fissi Antonio Cornacchione e Maurizio Milani, il cast è ampliato dalla partecipazione a staffetta di Luciana Littizzetto e Paolo Rossi. I due saranno entrambi ospiti della puntata di domenica prossima e poi si alterneranno, sempre nella puntata domenicale, prima la Littizzetto, fino a febbraio, poi Paolo Rossi, che in questi tempi di grandi ritorni, finalmente avrà di nuovo un suo spazio in tv.
Novità anche alla regia, che per quest’edizione è stata affidata a Duccio Forzano.
E se siete appassionati di film, telefilm, fumetti e personaggi cult degli anni ‘70 ‘80 e ‘90 e volete dare sfoggio della vostra cultura in materia, sul sito del programma potreste trovare qualcosa che vi interessa.