
Alda D’Eusanio è in gravi condizioni, secondo l’Ansa. La conduttrice è stata investita da uno scooter, intorno alle 14, in corso Vittorio Emanuele II, nel centro di Roma.
Dai primi rilievi risulterebbe che D’Eusanio stesse attraversando fuori dalle strisce pedonali. Il conducente della moto si è fermato a prestarle soccorso.
La D’Eusanio è stata trasportata in codice rosso in ospedale, prima al Santo Spirito e poi al Policlinico Gemelli, con una frattura all’occipite, ed è ricoverata in prognosi riservata per trauma cranico.
Ora è comunque cosciente, anche se confusa per aver battuto la testa, e rimarrà in terapia intensiva per il monitoraggio delle sue condizioni e per controllare l’evoluzione del danno neurologico.

Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi ha una rilevanza pubblica ed è giusto che i cittadini possano seguire il dibattimento. Sono queste, sommariamente, le motivazioni che ieri hanno spinto la Corte d’Assise di Taranto ad ammettere in aula le telecamere per seguire tutte le fasi del processo. Ma non tutte le testate avranno il diritto di riprendere: niente fotografi, solo una trentina di giornalisti e le telecamere della trasmissione di Rai3 Un giorno in pretura, da cui le altre emittenti potranno prendere le immagini.
Inoltre, ci saranno delle ulteriori restrizioni: le riprese non potranno essere mandate in onda prima della fine del processo (e chissà per quanto tempo si protrarrà) e non potranno contenere i volti degli imputati - Cosima Serrano, Sabrina Misseri, Carmine Misseri, Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano -, nonché di testimoni e consulenti che ne abbiano fatta esplicita richiesta.
Il caso di cronaca nera più “mediatico” che si sia mai visto, quindi, dà un parziale stop alla fame di conoscenza della tv. Chi si aspettava di vedere da subito le immagini di Sabrina Misseri dimagrita, o gli sguardi tra madre e figlia, e tra Michele Misseri e le donne della sua famiglia, dovrà rassegnarsi.

Anna Politkovskaja venne ritrovata morta il 7 ottobre 2006 - cinque anni fa esatti -, giorno del compleanno di Vladimir Putin (la ricordano anche i colleghi di Polisblog. Che ci ricordano anche, a proposito di anniversari e date, che oggi è il decennale dell’inizio della guerra in Afghanistan). Il corpo della donna fu rinvenuto nell’ascensore del suo palazzo, insieme a una pistola Makarov PM e quattro bossoli accanto al cadavere. L’omicidio della Politkovskaja è, ancora oggi, senza colpevole e senza mandante.
Giornalista liberale, avversa al regime di Putin, collaborò spesso con alcune tv libere e denunciò, durante tutta la sua carriera, l’impossibilità di raccontare la verità in Russia. Si è definita una persona che descrive quello che succede a chi non può vederlo e, senza mezzi termini, ha raccontato la televisione (e la stampa) russa così:
i servizi trasmessi in tv e gli articoli pubblicati sulla maggior parte dei giornali sono quasi tutti di stampo ideologico
Va ricordata, anche qui, su TvBlog, per il suo lavoro giornalistico a schiena dritta che dovrebbe essere d’ispirazione per ogni giornalista.
Continua a leggere: Anna Politkovskaja veniva uccisa cinque anni fa
Dove la metti sta, un po’ come Alessandra Barzaghi in Rai. Ci riferiamo alla prezzemolina Samya Abbary, reduce dall’inutile programma di RaiDue di seconda serata, trainato dall’Isola dei famosi, Glam - Essere e apparire (Malaparte ne denunciò qui la conduzione affettata e piena di papere).
La sua carriera è esplosa negli ultimi anni con un ingaggio dopo l’altro: atttrice nata in Marocco ma con cittadinanza italiana, ha avuto ruoli in Giorni da Leone 2, Sottocasa, Incantesimo 8 e Non smettere di sognare.
Al cinema, ha recitato in La cosa giusta. Avrebbe dovuto essere parte del cast de La Tribù, il reality Mediaset che non ha mai visto la luce.
Dal 2010, per non farsi mancare anche un avamposto culinario, conduce la rubrica Le ricette di Samya all’interno di Mattino 5.
Ora, come anticipa Vanity Fair, sarà lei a sostituire Valeria Bilello alla conduzione di Nonsolomoda, storico rotocalco glam di Canale5 in seconda (ormai diventata terza) serata. Paradossalmente lo stesso Glam ne sembrava il clone: ora la conduttrice punta direttamente all’originale.
Continua a leggere: Samya Abbary pigliatutto, anche Nonsolomoda (dopo il clone Glam). E la Bilello?
Katia e Valeria si “riseparano” di nuovo. Sembrava che la loro pausa di riflessione fosse dettata dalle rispettive gravidanze, invece a confermarne la proroga è la seconda, appena tornata al lavoro dopo aver avuto un bambino, Pierluigi, dal compagno Simon Russo (tecnico delle luci di professione).
In un’intervista a Vanity Fair la Graci fa capire che il sodalizio con Katia inizia a starle stretto:
“Ci prendiamo una pausa, non perché sia stufa di far ridere. Siamo brave. Non vedo altre coppie al femminile che sappiano far ridere come noi. E’ che già prima di avere il bambino ho avuto incomprensioni con lei e con altre persone che lavoravano con me. Nessuno credeva alla mia scelta di tornare a studiare recitazione per provare a lavorare nella fiction e nel cinema; per loro dovevo restare una cabarettista”.
A questo punto l’attrice lancia una sentenza:
“Io sentivo l’esigenza di essere Valeria Graci, non solo Valeria di Katia & Valeria. Per di più non nasco nemmeno come attrice comica”.
Così scopriamo che il duo comico tutto al femminile nasce soprattutto per la determinazione della Follesa:
