Iris, la rete diretta da Miriam Pisani e visibile gratuitamente sul digitale terrestre, ogni tanto ci regala delle chicche che a noi piace segnalarvi. Parte questa sera una sorta di maratona concertistica dell’opera integrale di Chopin, per celebrare i 200 anni della nascita del grande musicista polacco. Si tratta di otto appuntamenti televisivi che debuttano alle 21 con una serata evento introdotta da una conversazione con Andrea Bocelli e realizzata dalla giornalista Stella Pende, dove l’artista racconta suo personale legame con l’opera di Chopin.
Tutte le opere sono eseguite in ordine cronologico da 27 allievi e virtuosi di pianoforte dell’Accademia pianistica internazionale di Imola, il centro che rappresenta l’eccellenza mondiale per la specializzazione in pianoforte, frequentato da giovani maestri in arrivo da tutto il mondo. I concerti sono stati realizzati all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo e Iris, dopo l’esordio di questa sera, li trasmetterà tutti per sette domeniche consecutive alle ore 10.00, dal 7 marzo al 18 aprile 2010.
Ogni puntata sarà preceduta da una conversazione di Stella Pende con un grande appassionato di Chopin, da Roberto Calasso a Philippe Daverio, sino al direttore dell’Accademia di Imola, Franco Scala. Insomma, non solo cinema e telefilm, ma anche musica classica, che raramente si trova nelle reti della tv generalista. Per chi apprezza, naturalmente.
C’è chi dice che San Valentino sia una festa sdolcinata e noiosa (e forse non ha tutti i torti). Quest’anno, Discovery Channel regala un buon -o perlomeno originale- motivo per aspettare la prossima domenica, quando alle dieci di sera, sul canale inglese andrà in onda “Tyrannosaurus Sex”, una serie di documentari che, avete letto bene, ci parleranno della vita sessuale dei dinosauri.
Realizzato dalla Locomotive Entertainment, grazie alle magie della computer grafica il programma non solo racconterà, attraverso le voci di autorevoli esperti di paleontologia, le abitudini sessuali di chi popolava la terra milioni di anni fa, ma ci mosterà anche i momenti dell’accoppiamento, senza badare troppo alle censure.
Scopriremo, così, come facevano l’amore due tirannosauri, come uno stegosauro corteggiava una femmina della sua specie e come un titanosauro femmina riuscisse a reggere il peso, durante l’accoppiamento, del suo partner, alto come un edificio di quattro piani.
Ricomincia stasera su Mtv - e proseguirà ogni lunedì alle 21 - un programma che a noi piace particolarmente, Il Testimone, giunto già alla sua terza edizione. Ancora una volta ritroveremo l’intelligente e ironica Iena Pif alle prese con le realtà nascoste della nostra bella Penisola e non solo. Senza buonismo né retorica, Pif torna a indagare su realtà poco conosciute o scarsamente frequentate dai media. Armato di telecamera a mano, nelle sue interviste e reportage Pif ascolta, cerca di capire, si preoccupa di spiegare e di offrire uno sguardo originale sulla realtà dando voce a tutti i diversi punti di vista perché “quello che ho capito è che c’è ancora molto da capire”.
Il Testimone rimane una trasmissione atipica nel panorama televisivo per la scelta degli argomenti e lo stile libero e ironico, capace di conciliare l’intrattenimento con la voglia di conoscere del suo pubblico. La vera forza del programma è l’approccio versatile che già nelle due precedenti edizioni ha permesso a Pif di affrontare tematiche molto diverse per contenuto e tono. Dalla mafia alla magia, dalla malattia alla cultura musicale dell’Emilia Romagna, Pif riesce a farci cogliere aspetti della realta’ sulle quali non ci focalizziamo, facendoti divertire e commuovere allo stesso tempo.
La formula quest’anno non cambia anche se nuovi sono gli argomenti: I misteri della magia, la forza di combattere il cancro, le famiglie omogenitoriali, un viaggio in India alla ricerca dei divi di Bollywood e uno in Brasile tra le favelas dove giovanissimi aspiranti calciatori vivono alla ricerca di un ingaggio calcistico; e poi di nuovo Pif torna a descrivere i colori del nostro Paese incontrando gli artisti che hanno reso celebre e tengono in vita il ballo liscio in Romagna, la ricchezza sfrenata della Costa Smeralda, le strane regole del palio di Siena e quella flebile linea di confine tra l’anonimato e la notorietà che la televisione italiana ha creato nella nostra penisola.
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Questa sera Current, il canale italiano del network fondato da Al Gore (canale 130 di Sky), propone una serata speciale all’insegna dell’impegno sociale a supporto dell’informazione e delle campagne in aiuto alla popolazione haitiana colpita dal terremoto. E noi non potevamo non segnalarvela. Si inizia alle ore 21.00 con Radio Haiti – The Agronomist, documentario del 2003 di Jonathan Demme sulla storia di Jean Dominique, un uomo, un giornalista, un laureato in agraria, che, innamorato di Haiti, il suo paese, acquista una radio e diventa la voce del popolo.
Radio Haiti Inter dal 1968 esprime le sue idee in lingua creola, nella moltitudine di emittenti francofone, e propone un punto di vista audace e scomodo, fino a causare più di un esilio per il suo ideatore. Affiancato dalla moglie Michele Montas, Dominique combatte per la democrazia e per le ingiustizie della dittatura verso gli haitiani, con il cuore e con le parole. Spettacolare la colonna sonore di Wyclef Jean.
Si prosegue alle ore 22.40 con Speciale Haiti, serie di video in presa diretta attinti dai principali circuiti di informazione internazionale che documentano la situazione haitiana e gli aiuti umanitari. Tra queste immagini anche il video di MediciSenzaFrontiere, che testimonia i primi interventi delle equipe mediche sotto le strutture-tenda poste davanti a ciò che resta dell’ospedale traumatologico La Trinité e del centro di riabilitazione Pacot.

Ultima puntata del vecchio ciclo di Correva l’anno, in onda questa sera alle 23 su RaiTre. Dopo la morale all’italiana e la condizione della donna in
E così, ecco La rivoluzione sulle ruote. L’Italia in viaggio negli Anni Sessanta. Sono gli anni della Vespa e della Lambretta, delle FIAT 600 e 500, gli anni che fanno credere che il nostro possa diventare un paese migliore, con le macchine alla portata di tutti e l’urbanizzazione sfrenata, gli acquisti a rate e l’illusione di una modernità, di un lusso che possano investire ogni classe sociale.
E’ il decennio di Carosello, sono gli anni dei boom di Vittorio Gassman e di Alberto Sordi (nell’immagine, nella celebre locandina de Il Vigile), degli emigranti - già, allora tantissimi italiani andavano a cercar fortuna all’estero. Anche oggi succede, ma non è un fenomeno di massa - e dei primi viaggi-vacanza. Di massa pure quelli.
Mette le mani avanti Emanuele Filiberto di Savoia, che da stasera sarà in onda con I Raccomandati, in versione valletto di Valeria Marini. Specifica che impara e in fretta e che a settembre ci potrebbe anche stare un programma tutto suo. Magari proprio su RaiUno dopo che su RaiDue gli è stato soffiato da Francesco Facchinetti il docu-quiz Il più grande (italiano di tutti i tempi).
Morde il freno e ancor prima di conoscere i risultati del suo debutto a Sanremo 2010 in compagnia di Pupo e del tenore Luca Canonici con cui canterà “Italia amore mio”, avanza la sua proposta e dice:
Una piccola idea ce l’ho già e forse a settembre potrebbe anche esserci un programma tutto mio in televisione. Comunque ora è il momento di imparare.
Perciò, spiega, partecipa a I Raccomandati sopratutto per imparare tanto che:
Porterò il caffè, riordinerò i camerini, pettinerò la Marini… Il mio sogno sarebbe fare il conduttore. Ma siccome oggi i conduttori sanno fare tutto, sanno anche ballare, cantare e recitare, ho bisogno di farmi le ossa.
Aggiunge Emanuele Filiberto che:
Io sono un cittadino italiano, voglio lavorare con serietà, il lavoro che voglio fare è nello spettacolo. A Ballando con le stelle dicevano che avrei resistito tre puntate. E invece ho vinto. Gli unici commenti che contano sono quelli della mia famiglia. Il resto mi scivola addosso.

Questa sera, alle 23 su RaiTre, va in onda una nuova puntata di Correva l’anno, che si intitola Arriva il divorzio. Le donne negli Anni Sessanta. Il quadro storico in cui si ambienta la puntata serale è quello di un Paese in cui la figura della donna ha intrapreso un lungo, faticosissimo percorso di emancipazione. Sono gli anni del boom e tutto sta per cambiare.
Arriva il divorzio, le casalinghe diventano il target preferito della pubblicità - e quindi le prime protagoniste (o vittime) del consumismo - e le carriere sul lavoro si aprono alle donne lavoratrici (la magistratura, fino al 1963, era riservata solamente agli uomini).
Nell’immagine, Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. Rapita e violentata da uno spasimante respinto, rifiutò le convenzioni sociali dell’epoca. Convenzioni che trovavano una fortissima base nella Legge. Il Codice Penale, all’art.544, parlava del matrimonio riparatore: la violenza sessuale era considerata come un oltraggio alla morale e non alla prsona.Questa morale era supportata dalla legislazione italiana che, all’articolo 544 del codice penale, ammetteva il “matrimonio riparatore”, considerando la violenza sessuale come un oltraggio alla morale e non alla persona, e il reato si poteva estinguere se il violentatore contraeva matrimonio con la vittima.
Sbarcava, inoltre, in Italia la pillola anticoncezionale e infine, nel 1969, veniva approvata la legge sul divorzio.

Correva l’anno propone, questa sera, un viaggio negli anni ‘50 in Italia.
Titolo del documentario: Si fa ma non si dice. Costume e morale negli Anni Cinquanta. In sostanza, un viaggio nel Belpaese in uno dei suoi periodi insieme più bacchettoni e più libertini: fra pudori e libertinaggio, l’Italia degli anni ‘50 messa a nudo.
E’ il terzo appuntamento sugli anni ‘50 della serie: i primi due sono andati in onda il 22 dicembre 2009 (Il Grande Scoop, l’informazione italiana negli Anni ‘50. Erano gli anni del giornalismo libero, subito dopo la ripresa dal regime fascista e dalla seconda guerra mondiale) e il 23 dicembre (Poveri ma belli. I giovani negli Anni ‘50).
In onda su RaiTre, questa sera, 6 gennaio 2010 alle 23. Gli altri due appuntamenti del 7 e dell’8, ve li presenteremo nei prossimi giorni.
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Saranno Luca Cordero di Montezemolo, Luciano Ligabue, Gianni Morandi, Raina Kabaivanska, Milly Carlucci e la sorella Gabriella a raccontare la vita di Luciano Pavarotti domani sera, 1 gennaio 2010, alle 21, su Raidue. Pavarotti, la voce degli angeli è un film documentario scritto da Giancarlo Governi con Leoncarlo Settimelli per la regia di Silvio Governi, fortemente voluto dal Direttore di Raidue Massimo Liofredi per continuare a sperimentare, sulla scia del fortunato programma Due, nuovi linguaggi per raccontare i protagonisti della vita musicale italiana. Dice infatti Liofredi:
Sono davvero felice di fare gli auguri per l’Anno Nuovo al pubblico di Raidue con la “Serata Pavarotti”. E’ un programma nuovo per la tv, che attraverso la contaminazione di generi musicali e l’uso della docu - fiction si propone di far conoscere Pavarotti al grande pubblico e di ricordarlo al pubblico degli appassionati nella serata di Capodanno.
Le scene del film – documentario ricostruiscono la vita del giovane Luciano Pavarotti e il suo rapporto con il padre Fernando, anche lui tenore, e con la madre che insistette affinché il figlio continuasse gli studi di canto invece di proseguire la carriera di insegnante di educazione fisica, l’incontro con Beniamino Gigli e quello con Nicoletta Mantovani, divenuta poi sua moglie, che per la prima volta ha aperto la casa disegnata dallo stesso Pavarotti alle telecamere di Raidue. Ha continuato Liofredi in proposito:
Che periodo natalizio sarebbe senza gli speciali di Superquark con Piero Angela? E, fedele alla tradizione che lo vuole programma di altissima qualità, anche quest’anno Superquark ci regala qualcosa di importante e particolare. Gli speciali si intitolano infatti Nel segno del comando e sono dedicati a tre personaggi storici fondamentali ma anche discussi: Nerone, uno degli imperatori più controversi dell’Antica Roma; Attila, re degli Unni; Shogun, il grande samurai. Il programma sarà in onda su Raiuno, in prima serata, mercoledì 23 e 30 dicembre e martedì 5 gennaio 2010.
Come dicevamo, il primo personaggio storico ad essere al centro degli speciali sarà l’imperatore Nerone. Un personaggio pieno di contraddizioni: un pazzo che leggenda vuole abbia incendiato la città, ma anche un ragazzo amante dell’arte e della bellezza; un despota megalomane e crudele, ma amato dal popolo per la riforma tributaria e monetaria, entrambe di sostegno ai meno abbienti. Il programma racconterà la sua storia dall’infanzia fino al suicidio finale e si avvarrà dello sceneggiato della Lux Vide, oltre che della presenza di ospiti in studio.
La parte del leone la faranno le riprese della Domus Aurea, all’interno della quale si potranno ammirare la famosa Aula Ottagonale e la Sala della Volta Dorata, ma anche l’ultima scoperta sul Palatino: forse la base della famosa sala da pranzo rotante di Nerone. E ancora: il Tempio di Venere, i Musei Capitolini, il Museo della Civiltà Romana, la Fattoria Romana di Boscoreale e suggestive riprese aeree, con ricostruzioni in computer graphic della parte centrale della Roma di epoca neroniana. Alberto Angela ha visitato la cittadina natale di Nerone, Anzio, a pochi chilometri da Roma, dove si trova una sua famosa villa, i cui resti sul mare fanno intuire la scenografica bellezza del passato. Per finire con una curiosità che pochi conoscono: la vera sepoltura di Nerone.