Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Questa, se me lo concedete, è una di quelle storie. L’incipit-video è questa telefonata fra Simone Cristicchi e il Trio Medusa.
L’incipit scritto, invece, lo trovate sul blog di Simone Cristicchi. Mi piace riportarne un estratto:
Eh… non è facile, ma esiste una ragionevole follia che permette di raggiungere qualsiasi obiettivo si desideri. […] un giovane cantautore che ha subito concesso la più ampia fiducia e totale disponibilità; il suo produttore esecutivo che ha accolto con favore e facilitato in ogni modo la riuscita dell’impresa; una grande major discografica che si è dimostrata dinamica e pronta a valutare obiettivamente l’opera artistica di professionisti appassionati e fortemente motivati; un giovane regista che ha capito il senso dell’opportunità offerta e che non si è risparmiato in fiducia, tempo ed energie profuse; l’intero gruppo di lavoro che ha creduto nella folle impresa proposta dal regista; ed infine l’uomo-ombra che ha ideato, seguito e coordinato tutte le fasi di preparazione e di realizzazione, cercando di aumentare al massimo le possibilità di successo.
Il giovane regista è il sottoscritto, e il gruppo di lavoro che ha partecipato a questa follia è uno dei più belli e folli che si possa immaginare.
Il videoclip è in onda su
- Rete All Music
- Video Italia
- Match Music
- Gay Tv
- Magic Tv
- Music Box
Continua a leggere: VI - Non avrai altro dio all'infuori della telecamera
Ho rimandato a lungo la prima parte di questo “Diario del Videomaker“, per vari motivi. Intanto perché non mi convinceva il nome Videomaker (meglio Filmmaker? ma la doppia m è brutta graficamente, e poi non faccio film. Non ancora, almeno. Regista non si può, è un po’ troppo presuntuoso. Diario di un aiuto-regista, montatore, cameraman, aspirante regista, regista di corti e videoclip non va bene).
Poi perché, sinceramente, non sapevo da che parte cominciare.
Alla fine ho dovuto cedere, e questa giornata è la migliore in assoluto per iniziare il mio diario.
Che, lo scoprirete presto, è in realtà il racconto di una storia d’amore: questo lavoro bisogna amarlo come la più delicata, bella e irraggiungibile delle amanti, se non si vuole perderlo irrimediabilmente.
Ne parla anche Repubblica.
Gli ascolti del matrimonio di Totti sono stati addirittura superiori a RaiDue, Rete4 e Italia1, in quella fascia oraria.
12,29%, un record per una pay tv italiana.
Oltre ogni previsione di qualsiasi buon matrimonialista che si rispetti.
Anche perché, ve lo posso giurare, immagini come questa, con lo scambio delle fedi, ne ho girate alla nausea! A proposito, qualcuno vuole il video del suo matrimonio?