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Diario del Videomaker

Ombrelloni - Il videoclip che non c'era

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker Videoclip YouTube Selection

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Questa, se me lo concedete, è una di quelle storie. L’incipit-video è questa telefonata fra Simone Cristicchi e il Trio Medusa.

L’incipit scritto, invece, lo trovate sul blog di Simone Cristicchi. Mi piace riportarne un estratto:

Eh… non è facile, ma esiste una ragionevole follia che permette di raggiungere qualsiasi obiettivo si desideri. […] un giovane cantautore che ha subito concesso la più ampia fiducia e totale disponibilità; il suo produttore esecutivo che ha accolto con favore e facilitato in ogni modo la riuscita dell’impresa; una grande major discografica che si è dimostrata dinamica e pronta a valutare obiettivamente l’opera artistica di professionisti appassionati e fortemente motivati; un giovane regista che ha capito il senso dell’opportunità offerta e che non si è risparmiato in fiducia, tempo ed energie profuse; l’intero gruppo di lavoro che ha creduto nella folle impresa proposta dal regista; ed infine l’uomo-ombra che ha ideato, seguito e coordinato tutte le fasi di preparazione e di realizzazione, cercando di aumentare al massimo le possibilità di successo.

Il giovane regista è il sottoscritto, e il gruppo di lavoro che ha partecipato a questa follia è uno dei più belli e folli che si possa immaginare.
Il videoclip è in onda su
- Rete All Music
- Video Italia
- Match Music
- Gay Tv
- Magic Tv
- Music Box

VII - Il vil denaro e i neuroni

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker
Ci sono periodi della vita del videomaker in cui si cullano i sogni e intanto si accettano lavori che vanno a rimpolpare un po’ il portafogli - ma a novanta giorni, non temete, niente ricchezza immediata, per carità. Un lavoro che potrebbe fare una scimmia ammaestrata, forse, ma non un computer, perché un computer non capisce se un audio è basso perché si sussurra o perché è sbagliato (pare essere l’argomento del giorno, la rivincita dei neuroni). Un lavoro che accetti solo perché culli dei sogni.
Per esempio, io sto cullando due sogni due.
Uno è quello di un film che ho in testa da un paio di mesi, per il quale - chiamatemi pazzo - ho già registrato il dominio, tanto ci credo. L’altro è quello di una serie di format tv web based. Ma per farli ci vogliono i soldi. Non che i lavori accettati siano sufficienti a pagare progetti simili, ma almeno si mette qualcosa da parte per quando - quando? - finalmente si potrà dedicarsi a quel che si vuole fare veramente.

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VI - Non avrai altro dio all'infuori della telecamera

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker
Se hai una telecamera in mano, spera che nessuno ti spacchi l’obiettivo, spera che nessuno ti sequestri il nastro, e sentiti infinitamente potente.
Sì perché - ricordatelo bene - in quel momento puoi fare quello che vuoi, tu sei la tv per cui lavori, sei il canale, sei la casa di produzione.
Non ci credi? Te lo dimostro.
Prova a finire in un remotissimo - nemmeno troppo - paesello dell’Italia centrale, dove devi intervistare un’artista che si esibisce nei locali - nulla di hard, niente paura, stiamo parlando di cose che si vedono tutti i giorni in fascia non protetta voce e tastiera - quelli dove si balla, quelli dove si cena ascoltando l’ennesimo rifacimento di Io, Vagabondo che improvvisamente - fateci caso, capita solamente in un certo tipo ben preciso di locali - scivola in No Woman, No Cry. Come se fosse il più naturale amplesso melodico del mondo e nessuno gli avesse mai detto che quel mix fa schifo.

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V - Chiodo scaccia chiodo

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker
Il bello e il brutto di questo lavoro è che occorre essere in grado di riciclarsi. In che modo, direte voi? Be’, è semplice, occorre saper fare un po’ di tutto. Così, mentre ieri finivo finalmente il montaggio - con Premiere Pro - dello spot (spero di poterlo mostrare presto anche in rete, sicuramente l’anteprima sarà il 30 di novembre a Ostia. Sarò più preciso in futuro), due giorni fa ero in trasferta a Firenze per fare il cameraman in una serie di documentari sulla musica lirica vista attraverso il racconto della vita di personaggi legati a questa realtà. In questo caso, toccava a un mezzosoprano, Daniela Barcellona, che si è rivelata essere una persona deliziosa.

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V - Le piccole soddisfazioni

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker

Chi pensa che questo lavoro, dell’improvvisarsi regista e intanto far mille altre cose, sia facile e leggero, si sbaglia di grosso e dovrebbe provare a farsi una giornata di set col sottoscritto e i suoi colleghi. Chi pensa che sia durissimo, si sbaglia ancora di più e dovrebbe farsi della sana miniera. Una cosa è certa. Questo è un lavoro che dà soddisfazioni. Nell’immagine, ne vedete una. Abbiamo lavorato su un set con bambini di una scuola elementare, che dovevano disegnare. Una di loro ha fatto la cosa più ovvia: ha disegnato la troupe. Quello pelato al centro sono io.

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IV - Storie d'amore e di primi piani

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker
Tutte le volte che entro a Cinecittà, ai margini appena, per ritirare le ottiche cinematografiche da Techovision, è bello, ho quel restringimento delle pareti dello stomaco che mi capita in rare altre occasioni. Quando Natasha Stefanenko mi regala un sorriso, per esempio, ma questa è un’altra storia. Le ottiche, dicevo, e quell’atmosfera lenta che si respira in quello che - una volta, almeno - era uno dei chakra del cinema. Amo in particolare la Zeiss 85mm - e pensate che la Zeiss ora fa pure le ottiche della videocamera del vostro cellulare. Ma per favore - e il suo rapporto col viso delle persone. Potrei mettermi a parlare dell’estetica del primo piano, ma forse ci sono cose più interessanti da raccontare.

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III - Lo Spot

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker

E’ con un po’ di senso di colpa che torno a scrivere questo Diario del Videomaker sempre abbozzato, mai iniziato veramente. E il senso di colpa è dovuto al fatto di non aver avuto la costanza di raccontare le evoluzioni che ha avuto il mio lavoro mentre queste avvenivano. Ora vorrei rimediare. Ci sarebbero parecchie cose da raccontare, a dire il vero, ma è meglio iniziare dal fondo, ovvero dal lavoro che sto portando avanti in questi giorni. Si tratta di uno spot.
Per l’Adozione a Distanza.

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II - L'Estate

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker
Prima Parte.
Giunti al termine delle fasi preliminari del montaggio ci siamo trovati di fronte a un meraviglioso problema: erano stati utilizzati dei nastri riciclati. Il timecode sganciava, così abbiamo dovuto utilizzare la riserva invece del program. E tutti gli stacchi del programma erano sul field anziché sul frame. Chi sa di questioni tecniche avrà capito il dramma, chi non ha dimestichezza con la cosa mi perdoni se non mi dilungo in spiegazioni - provvederò, un giorno - e si immagini soltanto quante volte può cambiare l’inquadratura in un programma di un’ora e cinque minuti. Ebbene: abbiamo dovuto ripassare ogni singolo cambio di inquadratura. Da mezzanotte del venerdì fino alle ore 12:30 del sabato. Tutto sotto controllo, considerato che si andava in onda alle 17:45 del giorno stesso.

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Parte Prima. La Dedizione

pubblicato da Alberto Puliafito in: Diario del Videomaker

Ho rimandato a lungo la prima parte di questo “Diario del Videomaker“, per vari motivi. Intanto perché non mi convinceva il nome Videomaker (meglio Filmmaker? ma la doppia m è brutta graficamente, e poi non faccio film. Non ancora, almeno. Regista non si può, è un po’ troppo presuntuoso. Diario di un aiuto-regista, montatore, cameraman, aspirante regista, regista di corti e videoclip non va bene).
Poi perché, sinceramente, non sapevo da che parte cominciare.
Alla fine ho dovuto cedere, e questa giornata è la migliore in assoluto per iniziare il mio diario.
Che, lo scoprirete presto, è in realtà il racconto di una storia d’amore: questo lavoro bisogna amarlo come la più delicata, bella e irraggiungibile delle amanti, se non si vuole perderlo irrimediabilmente.

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I matrimoni fanno boom /2

pubblicato da Alberto Puliafito in: Auditel Diario del Videomaker

Lo scambio delle fediNe parla anche Repubblica.
Gli ascolti del matrimonio di Totti sono stati addirittura superiori a RaiDue, Rete4 e Italia1, in quella fascia oraria.
12,29%, un record per una pay tv italiana.
Oltre ogni previsione di qualsiasi buon matrimonialista che si rispetti.
Anche perché, ve lo posso giurare, immagini come questa, con lo scambio delle fedi, ne ho girate alla nausea! A proposito, qualcuno vuole il video del suo matrimonio?