La seconda edizione de La Pupa e il Secchione subisce un ulteriore slittamento.
Una lungimirante strategia commerciale preferisce far riposare a lungo un format tanto discusso e al contempo di forte impatto sociotelevisivo. Così, dopo aver procrastinato il ritorno del comedy show agli inizi 2008, ora il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi opta più deciso per la primavera:
“Torna verso aprile, in una versione “evoluta”. Prima non può andare in onda perché sarebbe in concorrenza con il Grande Fratello che parte a gennaio”.
Gli ingredienti di questa seconda edizione restano, per ora, top secret e persino la conduttrice Federica Panicucci non si sbilancia più di tanto. Forse perchè lei stessa, come annunciato a Verissimo, è particolarmente presa da ben due nuovi progetti che la vedranno impegnata su Italia 1 a partire da gennaio, grazie alla fiducia accordatale dal direttore.
A seguire, invece, le modeste anticipazioni tratte da un’intervista rilasciata al Tgcom:
“La formula rimarrà la stessa, anche se ci saranno alcuni cambiamenti, soprattutto nell’ambito del game, delle prove. Stiamo già cercando i nuovi concorrenti, non è facile. Con Enrico Papi mi sono trovata molto bene, mi auguro ci sia ancora perché è un ottimo professionista. Se invece il destino mi lasciasse in sorte una donna, andrei a pescarla non fra le colleghe, ma in un ambiente completamente diverso, magari fra le attrici o perché no, fra le sportive”.
Continua a leggere: La Pupa e il Secchione 2 si evolve... da aprile
Se quest’annata televisiva ha generato un fenomeno di tendenza, è sicuramente quello dei Geek. Ovvero la variante patinata del nerd (il cervellone occhialuto) e de La fea (la racchia sgraziata) che ha letteralmente conquistato il mercato globale.
Anche i brutti, dunque, possono fare business e cercarsi un posto nei media, prima ancora che nel mondo, attraverso l’arma dell’autoironia e dell’outing anticonformista.
Prendete il video dell’ultima trascinante hit di Martin Solveig, Rejection, che vi proponiamo in coda al post: ha lanciato un nuovo slogan fortemente rappresentativo di questo discorso, From Geek To Chic.
E’ la nuova parabola della redenzione idiota, l’ennesima battaglia della diversità a colpi di sfottò autolesionistico e spettacolarizzazione demenziale. Perché anche il brutto può provare a diventare figo, ma prima deve passare attraverso il ricatto (più che il riscatto) della macchietta e farsene combinare di tutti i colori. Non vi ricorda nulla il nostro Rampinelli?
A cogliere le potenzialità televisive della nuova moda anti-estetica, ma altrettanto appetibile sul profilo commerciale, è stata proprio Italia1, da sempre prodiga di intuizioni giovanilistiche e innovazioni tematiche.
Come emerso dal Telefilm Festival, la rete giovane Mediaset ha sempre impostato la propria linea editoriale, tra le altre cose, sulla bellezza e i suoi canoni (più o meno stravolti dal prograsso e dai mutamenti di costume).
Ed è così che, dopo Il Brutto Anatroccolo e Bisturi, paradiso ante litteram degli sgorbi in cerca di metamorfosi (con l’ausilio più o meno obbligato della chirurgia estetica), è arrivata una brillante variazione sul tema con i Secchioni e Ugly Betty.
Nel primo caso si è partiti da un format di forte impatto sociologico, come Beauty and The Geek ideato dal pupo di Demi Moore Ashton Kutcher, per stravolgerlo a fini di becero entertainment.
Della serie, prendi un ragazzo non troppo avvenente, imbruttiscilo ancora di più ed esponilo al pubblico ludibrio gettandone al vento gli interessi intellettuali.
Nel secondo caso, invece, c’è questa cozza un po’ meno terrificante della sua antesignana telenovelica che fa il suo ingresso nel mondo del Diavolo Veste Prada, con conseguenze prevedibilmente esilaranti (ma anche in questo caso non troppo edificanti).
Continua a leggere: From Geek To Chic (dai Secchioni a Ugly Betty)
In questo periodo di transizione, tra la vecchia e la nuova stagione, è tempo di zefiri e soffiate non confermate. Laura Rio de Il Giornale, al margine di un’intervista-bilancio a Luca Tiraboschi, direttore di Italia1, lascia appena trapelare una notizia di quelle semi-ufficiali:
A settembre, si ricomincia: senza La Pupa e il secchione che tornerà nel 2008
Ma come? Prima sappiamo che non lo condurrà Enrico Papi, domani in onda al 12°Round di Martini con tanto di ufficializzazione del suo divorzio dal programma, e ora si parla di uno slittamento con fare così perentorio?
Che Pupe e Secchioni rischiassero già l’inflazione è cosa nota. Se poi aggiungiamo anche il velato divieto di Paolo Bonolis, poco propenso alla messa in onda di Ciao Darwin in concomitanza con il comedy show, non resta che aspettare il secondo periodo di garanzia e la nuova overdose da reality Mediaset (Grande Fratello e Amici coming back). Sempre che non si stia pensando a una lunga pausa - con ritorno in autunno 2008 -.
Tornando al Paolino nazionale, stando alle anticipazioni di Mariano Sabatini il suo Ciao Darwin andrà in onda al giovedì sera contro i Fenomeni di Pippo Baudo, un format tutto italiano che vedrà a confronto la vecchia e la nuova tv. Dopo il forfait di Veronica Pivetti, che avrebbe gentilmente glissato la proposta di co-conduzione, si fa sempre più insistente il corteggiamento a Flavio Insinna come spalla di Baudo (gli addetti ai lavori, infatti, volano basso sulle potenzialità dello show e puntano tutto sulla conduzione familiare).
Continua a leggere: I Secchioni nel 2008, Fenomeni Vs Ciao Darwin?
A poche ore dalle dichiarazioni ufficiali rilasciate dal direttore di Italia1 Luca Tiraboschi è già tempo di smentite. Se, infatti, tra i progetti a venire della rete giovane di Mediaset pareva imminente la seconda edizione de La pupa e il secchione, a imporre un anno sabbatico alla trasmissione potrebbe essere l’onnipotente Paolo Bonolis, con intimidazioni piuttosto eloquenti anticipate da Dagospia.
Semberebbe infatti, che secondo il conduttore il format assomigli troppo al suo Ciao Darwin, di ritorno nel prossimo autunno, e finirebbe per inflazionarlo.
Dunque, la Panicucci, sua collega d’agenzia oltre che ex-baby sitter di famiglia portata al successo, dovrebbe starsene buona e aspettare il 2008 per il ritorno sulle scene (e dire che aveva calcolato tutto con la gravidanza).
Si tratta pur sempre di indiscrezioni non confermate, che contraddicono le certezze appena espresse da Tiraboschi:
“La pupa e il secchione si farà ancora. La seconda edizione sarà decisiva per capire se dalla terza in poi può essere trasmessa da Canale 5″.
Ecco le altre novità in arrivo su Italia1:
“Ci saranno due sit-com, entrambe nella stessa serata, una con Ale & Franz ancora senza titolo e l’altra con Luca e Paolo, La strana coppia. Nel pomeriggio tornerà Love Bugs con Giorgia Surina ed Emilio Solfrizzi, e la domenica sera sarà ancora la volta di Colorado Café con Rossella Brescia. Stiamo comprando i diritti di Ugly Betty, il telefilm grottesco su una segretaria bruttina assunta in ufficio di modelle. Andrà in onda in prima serata da dopo Pasqua, ma non abbiamo ancora deciso il giorno”.
Nel mondo dello spettacolo anche la gravidanza va messa in agenda. Se non ti chiami Ilary Blasi, infatti, le cui quotazioni salgono proprio per l’attesa di un pupone, un pancione al momento sbagliato potrebbe essere professionalmente fatale.
Ha calcolato tutto nei tempi, invece, quella furbetta di Federica Panicucci, che ha ufficializzato a Buona Domenica di essere incinta (come ipotizzato sui rotocalchi per via di una linea più morbida del solito).
La conduttrice partorirà in estate, appena in tempo per una nuova edizione de La pupa e il secchione a cui non intende rinunciare.
D’altronde, un’ex starlette in rovina miracolata da un programma di successo in prima serata non poteva che tenerselo stretto.
Anche se in fondo Federica ci ha dato le sue soddisfazioni (a testimoniarlo quest’indimenticabile filmato), io al posto suo resterei in guardia.
Paola Perego e Alessandro Cecchi Paone che giocano allo Zucca Quiz coi politici ignoranti, recitando la parte della pupa sulla scrivania e del secchione alla cattedra, non me la contano giusta…
Che stiano già entrando nella parte per un eventuale cambio di conduzione (e di rete)?
Continua a leggere: Panicucci farà La pupa e il secchione 2 (dopo la gravidanza)
Stavo leggendo sul blog di Anna Lupini un post (di qualche giorno fa) sulla trasmissione “Il candidato”, della quale ci ha parlato anche Marco Liorni nel corso dell’intervista rilasciata a Lord Lucas. Una frase ha focalizzato la mia anima pettegola, distogliendo l’attenzione da tutto il resto:
A cominciare dal tavolo, tale e quale a quello di Fabio Canino in Cronache Marziane, attorno al quale una pupa mostrava un piercing nascosto e svelava di aver avuto un rapporto sessuale con il suo secchione già prima dell’inizio del reality dal quale sono usciti vincitori (Rosy e Sala).
Cosa? Coooooosa? Ho letto bene?
Non ci crederete, ma ci sono realmente rimasta male. Sono stata una delle principali sostenitrici della coppia Rosy-Sala a La pupa e il secchione proprio per il feeling che si è creato tra i due nel corso della trasmissione, dopo l’iniziale “rifiuto” da parte del secchione della sua pupa. La frase che ho citato invece dimostra che era tutta una messa in scena e che i due, già prima della trasmissione, avevano una “tresca”.
E se pensate che Anna Lupini si sia sbagliata o abbia scritto una cosa “poco chiara”, leggete i commenti al post. Ad una persona che ha chiesto esplicitamente se davvero Rosy e Sala avessero “consumato” già prima del reality, la risposta è stata:
Continua a leggere: La pupa e il secchione: davvero così falso?
Trash e garbage, sono due parole inglesi, com’è noto, che equivalgono a due sinonimi. Stanno a significare “rifiuti, immondizie, cosa spregevole, senza valore”.
Antefatto. Vado in una pizzeria a piazza Mazzini, Roma. A un tavolo è seduto Enrico Papi, con la famiglia. Ci sono moglie e bambini, ma Papi sta parlando al telefonino e non li guarda proprio, forse li ha incontrati per caso e si annoia, può accadere a volte con la famiglia. Papi è felice, felicissimo, ride a più non posso. Non tendo l’orecchio, non si fa. Ma presumo che stia complimentandosi con qualcuno, e forse soprattutto con se stesso, per il successo della “Pupa e il Secchione“. Forse prepara la serata di congedo dopo la gloria.
Secondo antefatto, avvenuto prima della serata in pizzeria. A “Tv Talk“, interpellato, dico che il successo della trasmissione si deve in parte allo sfruttamento di un vecchio schema, caro al cinema e prima ancora alla letteratura, in cui la Bestia, il Brutto, lo Sfigato fanno tema e spettacolo quando vengono accostati alla Bella, alla Bona, alla Super Figa. Aggiungo che la trasmissione non mi dispiace perchè nella insalata della trasmissione-show il reality di base sfrutta schemi collaudati si mescola con i doppi sensi, gli spogliarelli, le battutine, le allusioni, le erezioni invisibili e sperate, la voglia del successo, i giochi di letto sognati o semplicemente messi in scena. Varietà tv che in fondo non fa che ripetere il varietà dei padri e dei nonni. Naturalmente, reso cult tv, il peggio.
Preso nel bel mezzo di una giornata milanese, come la definisce lui, Gianluca Nicoletti trova comunque il tempo di lasciarci qualche impressione inedita a proposito di pupe e di secchioni. Per chiudere il discorso e - speriamo - non parlarne (quasi) piu’. Almeno fino alla prossima edizione, se vi pare. Ecco cosa mi scrive Nicoletti. Il brano contiene anche alcune riflessioni a proposito del genere reality. Che sia l’inizio della Post-Televisione, cui (per ovvie ragioni, e per ispirazione a certe definizioni di Eco, che il lettore piu’ attento ricorderà senzadifficolta’) medito da qualche giorno di dedicare una categoria di questo blog?
Sul programma non mi sembra ci sia molto da aggiungere a quanto già detto, se non che forse sta scalfendo alcune certezze che, almeno alle nostre latitudini, hanno fatto adagiare molti autori sul facile successo del reality. Secondo me la formula che sta mangiandosi lo spettacolone di prima serata è quella delle strisce preserali e serali, i personaggi e le storie sono cresciuti veramente più in quello spazio che nelle messe cantate assieme ai conduttori, il pubblico, la giuria, le mamme ecc ecc.
La televisione sta tendendo a una sua formula zen che vorrà lo sfrondamento di molti orpelli, oramai obsoleti, per privilegiare la pura rappresentazione dei protagonisti diretti che interagiscono tra di loro, in un ben preciso spazio secnico, con una regia e un montaggio attenti all’ eliminazione di ogni tempo morto: il comedy show appunto. Una formula che rappresenterà l’ anello di congiunzione tra l’ antico reality e il telefilm.Vuoi qualcosa di più terra terra? Eccoti accontentato: pare che Congedo si sia Fidanzato con miss Padania. Ieri Nora l’ ha gonfiato di botte in un corridoio per futili motivi, la stessa Nora assieme a Lisa e Silvia ieri rosicava da matte durante la proclamazione della vincitrice, che le tre avevano sempre snobbato e presa in giro. Stavano tutte imbertucciate sulle tribune mentre gli altri festeggiavano, sembravano le sorellastre livide al gran ballo di corte per l’ entrata della bella Cenerentola vestita di lusso.
Mentre aspettiamo che - bontà sua - Gianluca Nicoletti ci conceda qualche chicca o perlomeno qualche considerazione aggiuntiva a proposito della sua esperienza a La Pupa e il Secchione, come ha già fatto in passato, non possiamo non segnalarvi la bella analisi che lo stesso Nicoletti fa del programma su La Stampa di oggi. Siete ancora in tempo per recuperarla, se non altro perché leggere un pezzo che parla di reality in quel modo fa capire come si possa ottenere il duplice risultato di trattare il trendy in maniera alta. La Pupa e il Secchione secondo Nicoletti è un reality generatore di una nuova figura nell’immaginario del bestiario-dei-concorrenti-di-un-reality-show: una sorta di Giano bifronte, di essere indivisibile composto da due anime distinte ma condannate alla simbiosi. Scrive Nicoletti:
[…] le pupe, vere trionfatrici in quanto immutate in ogni loro splendore e abiezione, non potranno muoversi per i dorati sentieri del successo tv se non portandosi dietro il doloroso complemento di quel fratello siamese […] anche i secchioni per lo stesso fato beffardo, saranno perennemente costretti a recitare la parte di novelli professor Unrat, ma senza nemmeno la consolazione di aver potuto libare, almeno una volta, sulle grazie del loro “Angelo Azzurro”
Tutto probabilmente vero - anche se qualche chance di apparire come -ina, a un paio di pupe, la darei - fino alla considerazione finale di questo successo effimero che si consuma rapidamente e che bisogna spremere finché l’impossibile connubio funziona:
ora bisognerà tirare su il piu’ possibile da quell’esperienza, il Grande Fratello è quasi alle porte e quindi occorre anche farlo in fretta.
Ecco come si chiudeva il nostro televoto prima della proclamazione dei vincitori (e scusate se, come testimonia una certa foto, qui qualcuno ci aveva preso. E non sono stato il solo: anche Gianluca Nicoletti, a televoto chiuso, ieri sera esprimeva la sua preferenza per Rosy e Sala, gli unici due a aver messo qualcosa di loro in questo gioco, a suo giudizio. E, soprattutto, gli unici due a non cadere nella ridicola trappola dei soldi da devolvere):
Elisa Della Valentina e Dario Del Monte (98) 10%
Ilaria Gabrielli e Omar Monti (417) 44%
Rosy Dilettuso e Alessandro Sala (376) 39%
Silvia Abbate e Fabio Spinò (65) 7%
I nostri lettori, dunque, sbagliavano il terzetto finale (Spinò era dato come sicuro perdente) e invertivano l’ordine dei primi due. 956 voti in tutto, a testimonianza di quanto questo reality abbia avuto presa su un pubblico che di reality sembrava stanco. Epperò, in attesa dei risultati di ieri (a proposito, ho dato una rapida occhiata anche alla controprogrammazione: le due fiction erano inguardabili entrambe, e un lettore ci segnala il falso storico nella vicenda del Peruggia, che secondo la fiction sarebbe stato immediatamente scarcerato dal re. Eppureci vorrebbe così poco), non si può non rilevare che anche un format fresco come questo è stato ammorbato - concedetemelo, rovinato - dalle lungaggini di una diretta che in Italia non finisce mai.