Ambra Angiolini è in fase “creativa”. La ragazza più geniale della tv, che continua a compiere piccoli passi nel cinema e domani interverrà sul tema alla Steiner di Milano, ha raccontato al quotidiano Libero che il piccolo schermo resta il suo primo e grande amore. Perciò, prima di tornarvi, dovrà mettere a punto un varietà veramente all’altezza - prima di tutto - delle sue aspettative:
“Per la tv ho una passione gigante. Solo che come tutti i grandi amori manda in crisi. Ci si allontana per capire. Vorrei sperimentare format nuovi che non siano reality. Aggiungerli al mio percorso, anche come conduttrice, non sarebbe determinante. Sono attratta dai varietà. Vorrei proporre qualcosa che abbia questo tipo di ispirazione. Ci sto lavorando, ma non ho fretta di bruciare il progetto”.
Ambra si dichiara affascinata dalla commistione balletto+intervista+spalla comica, che forse - aggiungiamo noi - oggi sopravvive solo al Chiambretti Night:
“Mi piace quel garbo senza tempo che la televisione dovrebbe ancora dare al pubblico. Anni in cui la tv non era il riflesso della quotidianità, ma qualcosa di più. Ti dava l’idea che in quella scatola ci fosse un mondo dorato. In un mio programma mi piacerebbe coinvolgere delle donne con fasce di età e ruoli diversi. Come Franca Leosini che trovo stupenda”.
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Ci sono due modi, oggi, per fare televisione. Passare inosservate per essere più acclamate o rincorrere le vetrine per diventare delle regine. Al primo gruppo, quello delle conduttrici che tutti vorrebbero sulla generalista ma che la evitano come la peste, c’è Ambra Angiolini.
L’ex lolita degli anni ‘90, reduce da un passato fin troppo pop, ha saputo elevarsi al rango del culto, trasformando Non è la Rai in qualcosa da rivalutare come i nudi artistici di Tinto Brass o le goliardate dei b-movies. Dopo la consacrazione ad attrice cinematografica, ha deciso di rimettersi in gioco come volto televisivo. Eppure, pur potendo aspirare a un posto al sole nei grandi circuiti nazionali, ha preferito coltivare il suo orticello, fatto di esposizione parca e scelte di risaputa qualità.
Così nell’ultima stagione l’abbiamo vista affiancare a sorpresa un mattatore come Maurizio Crozza, regalando momenti di grande intrattenimento ma non per tutti. E, dulcis in fundo, cimentarsi nel primo one woman show di Mtv svincolato volutamente da qualsiasi linea editoriale (Stasera Niente Mtv, questa sera ancora in onda alle 21.00 con un best of) . Sul quotidiano Liberazione di oggi c’è un’intervista ad Ambra, in cui si tirano le somme sul suo ritorno, “con un progetto al limite dell’incoscienza”:
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Stasera Niente indugi, cara Ambra, che dal tuo forum ufficiale hai apprezzato la nostra non-recensione del tuo debutto su Mtv. Si sa, il primo giorno di scuola è traumatico per tutti, anche per chi ne ha mangiato di pane duro e punizioni dietro la lavagna nel collegio Boncompagni. Archiviata la seconda puntata, anche se Ci Appartieni più di quanto si è già dichiarato, abbiamo pur sempre una reputazione di indomabili mastini da difendere.
Partiamo dal presupposto che Stasera Niente Mtv sta a una prima volta catodica come Ambra e Renga stanno al matrimonio in Chiesa. La ragazza è rodata e, per quanto si abbassi l’età dandosi alla convivenza glam, resta pur sempre in età da marito. Dunque, sorprendersi che “sappia fare” è roba da delatori impenitenti. Che all’occorrenza possa recitare l’ha dimostrato (più in Saturno Contro, va detto, che in Bianco e Nero, in cui le è mancato l’appeal da protagonista). Che il suo mestiere sia condurre non è un segreto sin dalla prima prova di emancipazione dall’auricolare, il DopoFestival in cui zittì Baudo poco più che maggiorenne. Che se la cavasse a ballare lo sapevamo già, altrimenti non sarebbe mai sopravvissuta ad anni di Please Don’t Go a go go.
Ora conferma tutto questo, la sua più intrinseca essenza: la smorfia nobilitata dalla stoffa, la parodia avanguardista della vedette che non esclude di saperla fare sul serio (spaccata compresa). Volendo prendere in prestito un cult passato alla storia, Ambra c’è. Quel che va e viene, come un segnale a intermittenza, è la ricezione complessiva di questo non-varietà.
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Premesso che Ambra ha in Malaparte come nel sottoscritto due sfegatati fan d’annata, Stasera Niente Mtv è una vera incognita. Ci sono arrivate ripetute richieste di recensirlo, probabilmente per ovviare alla totale mancanza di recensioni all’indomani del debutto. Personalmente, il solo pensiero mi mette ansia da diversi giorni per il totale disorientamento prodotto dalla prima puntata. La risposta di Tv Blog a Stasera Niente Mtv potrebbe essere, provocatoriamente, stasera Niente Recensione.
Il contenuto di questo non-varietà è ancora tutto da vedere e rivedere, dunque difficile da riassumere e criticare all’impronta. Per un programma in onda su una rete al riparo dell’Auditel, e dunque senza ansie da prestazione, dire che ci è piaciuto o no sarebbe solo un giudizio affrettato e riduttivo: solo l’effetto lunga-durata potrà sciogliere ogni titubanza. Noi vi chiediamo del tempo per tornarci su con cognizione di causa.
Nell’attesa, vi proponiamo le uniche testimonianze insindacabilmente geniali sin dal primo ascolto. Mi riferisco alle due sigle del programma, Voglia, questa voglia… e Tunga Tunga, poste rispettivamente in apertura e chiusura della trasmissione. La rete è letteralmente galvanizzata dal ritorno di Ambra in versione showgirl, che ammicca ai tempi di Non è la Rai senza più vergognarsene e onora in pieno l’eredità della Cuccarini e della Carrà.

Stasera niente MTV è il titolo del nuovo - e atteso - programma condotto da Ambra Angiolini su MTV. E Ambra Angiolini è un’altra passione catodica del sottoscritto e di molti lettori di TvBlog.
Personaggio a tutto tondo, dal passato televisivo ancora oggi criticato, analizzato, stralciato e discusso, non si è fatta mancare nulla nella sua interessante e folgorante carriera. E ora conduce uno show tutto suo. Un varietà. Anzi, un varietà non varietà che sarà in onda per sei prime serate a partire da mercoledì 23 aprile.
Curiosi di vedere come si combineranno le ispirazioni dal varietà anni ‘60 e ‘70 con la filosofia della rete musicale, aspettiamici balletti e sigle, momenti comici, ospiti e ospitate. Il tutto, condito MTV e realizzato sotto forma di one-woman-show: Ambra farà balletti e interviste, presentazioni e sketch.
Il tutto, accompagnata live da un’orchestra che eseguirà brani musicali originali, da un piccolo corpo di ballo e da due valletti d’eccezione: Omar Fantini, comico, e Alessandro Sampaoli, attore, che si occuperanno di irridere gli stereotipi della tivvù contemporanea.
Di seguito, la descrizione del programma.
Continua a leggere: Ambra Angiolini show - Stasera niente MTV

Con C’è Posta per te che irrompe nella casa del Grande Fratello si è toccato il punto più alto del concetto di crossover televisivo. Non solo spunti metatelevisivi o prestiti tra un format e l’altro, ma una vera scena epocale nella storia del tubo catodico: il logo del Grande Fratello associato a un altro storico marchio della rete ammiraglia Mediaset. Il Big Brother che si coalizza con il varietà, il people show che dà un mano al reality, ormai non più autosufficiente.
La tv di oggi vive di poche novità degne di nota: di qui la necessità di fare squadra e puntare sul sodalizio dei brand vincenti. Ne abbiamo avuto un assaggio in versione seriale, con Maria De Filippi e i Cesaroni uniti contro l’evento Sanremo, lo abbiamo rivisto ieri sera con risultati decisamente brillanti sul profilo dell’intrattenimento.
Ma di esempi di crossover televisivi, andando a ritroso nel tempo, ce ne sono tanti e ognuno di essi ha una sua particolarità “storica”. Pensate all’esperimento tentato nel 2006 sempre su Canale 5, che vide un concorrente nip appena uscito dalla casa del Grande Fratello subito promosso a vip de La Fattoria 3, di cui poi è stato il vincitore. Il caso Rosario Rannisi ha rappresentato il primo esempio di ibridismo di reality in risposta alla crisi dei palinsesti, ormai ingabbiati in produzioni a catena.
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Crozza Italia Live era passato finora inosservato su questi schermi, ma siamo ancora in tempo per recuperare. Si dà il caso, infatti, che questa nuova edizione dell’one comic show di Maurizio Crozza abbia decisamente una marcia in più grazie all’apporto di un ingrediente fondamentale: il Live. La diretta fa sempre bene all’intrattenimento, a maggior ragione a un programma di comicità che rischia di essere appesentito dai bruschi stacchi o dalle imitazioni assemblate in stile catena di montaggio. Pensate che nella puntata andata in onda questa sera Crozza ha chiamato in diretta Rosy Bindi per invitarla alla puntata dell’11 novembre, ricevendo il suo assenso in tempo reale.
Viste le aggiunte potenzialità dello show, il mattatore del programma non poteva fare a meno di una conduttrice che lo aiutasse nei cambi d’abito tra un’imitazione e un monologo.
E, senza che nessuno lo sapesse, Crozza ci ha stupiti scegliendo Ambra Angiolini. Quest’ultima, dopo un esordio fortunato alla prima puntata, ha a sua volta accettato l’invito a restare. Di certo, il contratto firmato con Mtv, che la vedrà presto al timone di uno show tutto suo, ha reso immediata una sinergia con La 7. Ma finalmente abbiamo potuto piacevolmente sorprenderci di una bella novità televisiva, senza che nessuno ci anticipasse da mesi la notizia pompandola di ghirigori inutili.
A dimostrazione di come la tv viva anche - se non soprattutto - di ribaltoni e imprevedibilità, Ambra riveste da diverse domeniche a questa parte il ruolo di perfetta padrona di casa, declassando la brava comica nonché moglie dello stesso Crozza Carla Signoris (tuttora presente ma senza il ruolo di collante dello show). Al suo posto, l’ex-lolita degli anni ‘90 canta - e non è decisamente il suo mestiere anche se con Cristicchi è stata sublime -, si mette ironicamente in gioco e dimostra di essersi convertita a un certo tipo di televisione.
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Sulla leggenda dell’auricolare di Ambra sono state profuse pagine e pagine di storia televisiva, che ha affascinato i più grandi cultori del mezzo.
Noi, nel nostro piccolo, a questo talento precoce della tv abbiamo dedicato ampio spazio, anche alla luce della recente svolta cinematografica (non priva di polemiche).
Dunque, non possiamo non segnalarvi un video pubblicato sul blog Spetteguless che vi chiarirà, finalmente, come la lolita di Non è la Rai veniva pilotata in tutto e per tutto dal suo pigmalione.
Sarà pure un luogo comune trito e ritrito, ma vi assicuro che sentirlo con le proprie orecchie è tutta un’altra cosa. Soprattutto se a intercettare le comunicazioni tra il maestro e la sua adepta era quel ragazzaccio di Piero Chiambretti.
Continua a leggere: Ecco come Boncompagni pilotava Ambra a Non è la Rai
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Fra star, luci, colori e quello che, a sentir le critiche, sembra un buon film - Atonement, Espiazione. Il romanzo l’ho adorato - c’è stata la performance di Ambra Angiolini.
Criticata, odiata, amata - interessante il dibattito in corso nei commenti di TvBlog - l’Ambra miracolata ironizza sul suo ruolo.
Arriva presto al Lido, d’Armani vestita (come annunciato), e scherza sui titoli usciti sui giornali: Ma che ci faccio io qui? e Che ho fatto io per meritare questo?
E se ci scherza lei, cosa dovremmo fare noi? Visibilmente emozionata - se n’è accorto sia chi c’era sia chi ha dovuto accontentarsi della televisione (cogliamo l’occasione per ricordarvi della copertura di RaiSat Cinema) -, Ambra ha ricoperto il suo ruolo - un ruolo minore, gonfiato dai polemisti d’ogni dove. Un ruolo che andava bene ricoperto da qualcuno che si potesse definire ancora giovane, da qualche speranza, secondo chi scrive - in maniera più che degna, con gli occhi di tutte le faine pronte a darle addosso puntati su di lei.
Discreta e bella, magari tornerà per anni nel dimenticatoio, ma la sua gallery di immagini si arricchisce degli scatti della Laguna. E poi, vedremo come sarà, con la Comencini.

Ambra Angiolini sbarca a Venezia, dove questa sera inaugurerà come madrina la 64sima mostra del Cinema (da seguire con i colleghi di Cineblog che hanno ben tre inviati in loco), e con lei approdano al Lido le polemiche.
Durissime critiche che arrivano dal critico cinematografico Tullio Kezich, che, dopo averla definita il nulla col vento in poppa, rincara la dose dalle pagine del settimanale Chi:
Credo che in una manifestazione culturale come una Mostra del cinema sia ridicola la figura stessa della madrina. Deploro quest’abitudine: è come il re di Carnevale. Anzi, il re di Carnevale è forse più serio.
E ci si mette, inspiegabilmente, anche il pigmalione di un tempo, Gianni Boncompagni, che costruì il personaggio a Non è la Rai. Con un’ironia a metà fra la critica agli italiani e quella alla sua stessa “creatura”:
Non c’era niente di meglio in giro. Noi italiani siamo poveracci. Fosse per me, la farei Papa
Ma Ambra (nella sua galleria di immagini vi mostriamo tutte le sue evoluzioni, da lolita a sexy-girl a donna matura) se ne frega, non vuole cadere nelle polemiche e decide di dedicarsi a questo suo inedito ruolo: veste Armani, gioca a fare la diva al lido - gioca, ironica, sì, non è che ci creda in quel modo fastidioso di porsi che hanno altri - e risponde per le rime a tutti.
Continua a leggere: Ambra Angiolini a Venezia - Diva o nullità?